Camera del Lavoro CGIL - Oristano

Camera del Lavoro CGIL - Oristano Tutela dei lavoratori, protezione dei diritti dei più deboli. Da 75 anni CGIL è al fianco delle persone, ogni giorno.

24/10/2025
Grazie Pino per l'impegno per la passione e la infinita generosità.Oggi è una giornata triste e di dolore per tutti.Un a...
05/10/2025

Grazie Pino per l'impegno per la passione e la infinita generosità.
Oggi è una giornata triste e di dolore per tutti.
Un abbraccio alla tua grande Famiglia.
Buon viaggio Pino Tilocca

*Venerdì 3 ottobre sciopero generale Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza*Roma, 1 ottobre - ...
01/10/2025

*Venerdì 3 ottobre sciopero generale Cgil in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza*

Roma, 1 ottobre - “L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un'azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”. Con queste parole la Cgil annuncia, in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e per Gaza, lo sciopero generale nazionale di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata di venerdì, 3 ottobre, ai sensi dell’art.2, comma 7, della legge n.146/90. Durante lo sciopero generale, fa sapere la Cgil “saranno garantite le prestazioni indispensabili, come stabilito dalle regolamentazioni di settore”.

24/06/2025
20/06/2025
20/06/2025
17/06/2025

L’estate non è ancora esplosa del tutto, ma il caldo ha già iniziato a fare danni, soprattutto nei luoghi di lavoro esposti. Cantieri, campi, magazzini e strade: gli effetti della crisi climatica stanno trasformando l’estate italiana in una stagione ad alto rischio per chi lavora. E mentre il fenomeno accelera, il nostro sistema normativo e organizzativo appare drammaticamente impreparato.

Non si tratta più solo di disagio. L’aumento delle temperature ha un effetto diretto sulla salute dei lavoratori e sulla loro sicurezza. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Research e riportato da Il Venerdì, il caldo estremo provoca in Italia oltre 4.000 infortuni l’anno. I più colpiti sono i lavoratori dell’edilizia, dell’agricoltura e della logistica, spesso soggetti a turni lunghi in ambienti esterni o privi di adeguate protezioni.

Secondo i dati dell’International Labour Organization, il 70% della forza lavoro mondiale è influenzata negativamente dal cambiamento climatico, con impatti psicofisici che vanno ben oltre il colpo di calore: cali di attenzione, rischio incidenti, e perdita di produttività.

Per far fronte a questa nuova emergenza, l’Inail ha redatto un decalogo con regole pratiche per ridurre i rischi legati al caldo: idratarsi costantemente, indossare abiti chiari e traspiranti, anticipare i turni ed evitare i picchi di calore, fare pause più lunghe. Sembra un elenco di buonsenso, ma assume un valore salvavita in un contesto dove il rischio di collasso fisico è diventato quotidianità.

Leggi la notizia integrale su Collettiva.it

17/06/2025

In Italia aumentano i “poveri che lavorano”, soprattutto tra i 35 e i 54 anni, dove superano il 30%. Lo rileva il rapporto annuale Caritas, che segnala come l’occupazione non sia più un fattore protettivo contro la povertà. Gli assistiti nel 2024 sono stati quasi 278.000, il 3% in più rispetto all’anno precedente e il 62% in più rispetto a dieci anni fa.

Il dato più sorprendente riguarda il Nord Italia, dove la povertà è esplosa con un aumento del 77%, superando perfino il Mezzogiorno (+64,7%). La crisi colpisce sempre più famiglie, in particolare quelle con figli (63,4% degli assistiti), ma cresce anche la quota di anziani (oggi il 14,3%, quasi il doppio rispetto al 2015).

Preoccupano le situazioni di disagio abitativo (22,7% vive in condizioni estreme) e sanitario (15,7% con gravi vulnerabilità). Più di un assistito su quattro (26,7%) vive in povertà cronica. Secondo Caritas, si tratta di una povertà sempre più trasversale, complessa e spesso non intercettata dal sistema di welfare.

Leggi l’approfondimento sul rapporto della Caritas su Collettiva.it

13/06/2025

In 20 mesi a Gaza sono state uccise oltre 50.000 persone, tra cui migliaia di bambini.�I feriti sono più di 126.000, e tra loro numerosissimi minori con amputazioni e traumi permanenti.
�È una strage di civili che non può lasciare indifferenti.
Si moltiplicano in tutta Italia le manifestazioni per fermare il massacro.�Tra queste, la marcia nazionale "SAVE GAZA: da Marzabotto a Monte Sole", domenica 15 giugno, promossa dal Comitato Onoranze ai Caduti, Comune di Marzabotto, Anpi, Associazione familiari vittime, Scuola di Pace di Monte Sole, Ucoii, le reti pacifiste nazionali e Cgil.
�Alessandro Bergonzoni invita tutti a “vestire ogni giorno i panni della popolazione di Gaza” e a partecipare.
Il 21 giugno sarà la volta della manifestazione Stop Rearm Europe a Roma, in concomitanza con il vertice NATO all’Aja sul piano di riarmo europeo.

Tutte le info su Collettiva.it

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