Walter Zerla Photography

Walter Zerla Photography il prossimo progetto fotografico 2026/2028 è VCO un progetto lento e sostenibile
https://www.youtube.com/watch?v=mPSiGSvWWkc&t=23s

ALPE VERCIO – UNO SGUARDO SUL VCOEd eccola, la fotografia che cercavo.Dall’Alpe Vercio il territorio si apre in tutta la...
01/09/2026

ALPE VERCIO – UNO SGUARDO SUL VCO

Ed eccola, la fotografia che cercavo.

Dall’Alpe Vercio il territorio si apre in tutta la sua ampiezza: il Lago di Mergozzo, il Lago Maggiore, la piana del Toce e, in fondo, il Lago d’Orta.

Alle spalle, invece, comincia il mondo più aspro e silenzioso della Val Grande.

In una sola immagine si incontrano acqua, montagne, boschi, paesi e vie di passaggio. Un territorio complesso, ma profondamente unito.

È anche questo il senso di VCO – Un viaggio lento e sostenibile: salire, osservare, fermarsi e cercare di raccontare con una fotografia ciò che spesso, passando troppo in fretta, non riusciamo più a vedere.

A volte bisogna camminare a lungo per trovare il punto giusto.
Poi, per qualche istante, tutto si mette al proprio posto.

Walter Zerla Photography

Con il supporto dei partner del progetto:
KIA Italia
SCOTT – Knutti Sport
Sportway
Talaria
Phase One – FRAME Milano

30/08/2026

ALPE VERCIO – AI CONFINI DEL PARCO VAL GRANDE

Ci sono luoghi dai quali il territorio sembra finalmente spiegarsi.

Dall’Alpe Vercio lo sguardo corre dal Lago di Mergozzo al Lago Maggiore, attraversa la piana del Toce e risale verso l’Ossola. Alle spalle, i confini del Parco Nazionale della Val Grande.

Un altro sopralluogo per VCO – Un viaggio lento e sostenibile.

Prima si cammina, si osserva, si cerca il punto giusto.
Poi si aspetta la luce.

E alla fine arriva la fotografia.

Quella fotografia ve la mostrerò nel prossimo post.

Un progetto di Walter Zerla Photography

Con il supporto dei partner del progetto:
KIA Italia
SCOTT – Knutti Sport
Sportway
Talaria
Phase One – FRAME Milano

Con il patrocinio e la collaborazione degli enti che accompagnano il progetto sul territorio.

27/08/2026

🌿 **Sopralluoghi nel Cusio – Alpe Sacchi, Alpe Camasca**

Oggi la giornata era decisamente **stinfia**: cielo chiuso, luce piatta, poco adatta alle fotografie che cerco.

Ma anche queste giornate fanno parte del viaggio.

**VCO – Un viaggio lento e sostenibile** significa prima di tutto conoscere il territorio: percorrere i sentieri, scoprire gli alpeggi, osservare i punti di vista, capire la luce e segnarsi quei luoghi nei quali sarà necessario tornare.

Non tutte le uscite devono regalare una grande fotografia.
A volte servono semplicemente a **prepararla**.

E oggi, tra **Alpe Sacchi e Alpe Camasca**, qualche idea per tornare con la luce giusta è nata.

🚲 Un altro piccolo pezzo di territorio conosciuto lentamente.

**Partner del progetto**
KIA • Scott • Knutti Sport • Sportway • Talaria • Phase One • FRAME Milano


24/08/2026

**ORNAVASSO — SAN NICOLA**

Un luogo che racconta la storia della valle attraverso la pietra.

La chiesa di **San Nicola**, con la sua facciata in marmo di Ornavasso, nasce da quello stesso grande filone geologico che ritroviamo a Candoglia.

E sullo sfondo, quasi a vegliare sulla valle, **i Corni di Nibbio**.

La montagna qui non è soltanto paesaggio:
**diventa storia, materia e architettura.**

📍 Ornavasso – Ossola
🎥 *VCO – Un viaggio lento e sostenibile*

**Partner del progetto:**
KIA • Scott / Knutti • Talaria • Sportway • Phase One / FRAME Milano

23/08/2026
23/08/2026

**FORMazza, verso il Passo San Giacomo**

Ci sono luoghi che non chiedono di essere attraversati in fretta.

Dal rifugio Maria Luisa il paesaggio si apre lentamente: la strada, l’acqua, le montagne dell’alta Formazza. Poi il **Lago Castel** e ancora più su, verso il **Passo San Giacomo**, lungo quel confine che per secoli è stato luogo di passaggio tra l’Ossola e la Svizzera.

Anche questa volta ho scelto di muovermi con la bicicletta, fermandomi quando una luce, una curva della montagna o il colore dell’acqua chiedevano semplicemente di essere guardati.

È questo il senso del mio viaggio nel Verbano Cusio Ossola: **non raggiungere un luogo, ma attraversarlo.**
Con il tempo necessario per fotografarlo, ascoltarlo e provare a raccontarlo.

📍 Alta Val Formazza – Lago Toggia, Rifugio Maria Luisa, Lago Castel, Passo San Giacomo

**VCO – Un viaggio lento e sostenibile**

Grazie ai partner che stanno accompagnando questo viaggio:
KIA • Scott / Knutti • Sportway • Talaria • Phase One / FRAME Milano

Call now to connect with business.

18/08/2026

📍 **MADONNA D’OROPA – MIGIANDONE | OSSOLA**

Un altro sopralluogo, un altro piccolo tassello del viaggio.

A Migiandone, sopra Ornavasso, la **Madonna d’Oropa** incontra il paesaggio dell’Ossola: la croce, il bosco, le montagne sullo sfondo e i segni lasciati dal tempo e dall’uomo.

Non cerco la cartolina perfetta.
Cerco quello che c’è.

🌿 Un territorio cambia continuamente: alcuni luoghi resistono, altri si trasformano, altri ancora conservano tracce che rischiamo di non vedere più perché ci siamo abituati ad averle davanti.

📷 Il mio approccio rimane soprattutto **documentario**: osservare, fermare un momento, raccontarlo attraverso immagini e video, lasciando che sia il territorio stesso a parlare.

È anche questo il senso di **“VCO – un viaggio lento e sostenibile”**: attraversare questi luoghi senza fretta, conoscerli meglio e costruire, passo dopo passo, una memoria visiva del Verbano Cusio Ossola.

🎥 Madonna d’Oropa – Migiandone – Ornavasso

🌊 LAGO MAGGIORE — LA MEMORIA DEL LAGOOggi sono tornato sul Lago Maggiore per fotografare questa fase di forte magra.A Fe...
12/08/2026

🌊 LAGO MAGGIORE — LA MEMORIA DEL LAGO
Oggi sono tornato sul Lago Maggiore per fotografare questa fase di forte magra.

A Feriolo il lago si è ritirato, lasciando scoperti metri di riva e fondali normalmente sommersi. Ma c'era anche qualcos'altro a rendere il paesaggio quasi irreale: il fumo dell'incendio di Piedimulera, arrivato fin qui, aveva offuscato il lago e cancellato quasi completamente le montagne. 🔥

Mentre fotografavo ho incontrato un signore anziano. Guardava il lago e, parlando in dialetto, mi ha detto più o meno così:
«È già stato anche più basso, quando ero giovane…»

Quella frase mi è rimasta in testa.
Sono tornato in studio e ho deciso di verificare. Ho messo al lavoro diversi strumenti di Intelligenza Artificiale, chiedendo loro di cercare e confrontare quanti più dati storici fosse possibile trovare: archivi e documenti, vecchi articoli, rilevazioni delle stazioni idrometriche, dati del CNR/CIPAIS, ARPA Piemonte e UFAM svizzero. 📊

E la memoria di quel signore aveva un fondamento.
Il Lago Maggiore ha già conosciuto magre molto importanti e, in alcuni casi, livelli inferiori a quello che stiamo osservando oggi. Nel grafico ho raccolto alcuni dei minimi storici documentati, indicando anche le diverse stazioni di rilevamento per non far apparire come perfettamente omogenei dati che provengono da serie differenti.

🕰️ 1947, 1949, 1956, gli anni Sessanta, 1976…
Anni lontani, alcuni lontanissimi. Anni nei quali non parlavamo ancora quotidianamente di crisi ecologica, riscaldamento globale o cambiamento climatico.
Avevamo probabilmente davanti agli occhi altri problemi, spesso enormi: la guerra appena terminata, la ricostruzione, la povertà, le grandi trasformazioni sociali.
Questo naturalmente non significa negare ciò che sta accadendo al clima. Sappiamo che il clima sta cambiando e sarebbe sbagliato ignorarlo.

Ma sarebbe altrettanto sbagliato dimenticare la storia.
La fotografia mi ha portato oggi davanti a un lago in sofferenza.
La frase di un anziano mi ha costretto a guardare indietro.
I numeri hanno fatto il resto.

📖 La memoria non serve a tranquillizzarci. Serve a darci una misura.

Perché conoscere ciò che è accaduto ieri non diminuisce la gravità di ciò che accade oggi. Ci permette, semplicemente, di osservarlo con maggiore consapevolezza, senza dimenticare che anche la natura possiede una memoria molto più lunga della nostra.

💧 E forse, qualche volta, vale ancora la pena fermarsi ad ascoltare chi quella memoria l'ha vissuta.

08/08/2026

📍 **MIGIANDONE – DOVE IL VIAGGIO INCONTRA LA MEMORIA**

🚙 Arrivare, fermarsi, preparare l’attrezzatura.
📷 Poi lasciare che sia il territorio a suggerire dove guardare.

Questa volta il mio viaggio mi porta a **Migiandone, in Ossola**, davanti al suo ponte: una presenza che appartiene al paesaggio e alla memoria di questi luoghi.

In pochi metri si incontrano mondi diversi.

⚡ La mobilità elettrica della **KIA EV5**, che mi accompagna alla scoperta del territorio.
📸 La fotografia, con la mia **Phase One**, strumento con cui cerco di restituire ciò che incontro.
🌉 E il ponte, testimonianza di un tempo diverso, quando attraversare un territorio aveva altri ritmi e altri significati.

È forse proprio questo il senso di **“VCO – un viaggio lento e sostenibile”**: utilizzare gli strumenti del presente per andare alla ricerca delle tracce del passato.

Non attraversare semplicemente un luogo, ma **fermarsi**.
Osservarlo.
Conoscerlo.
E, attraverso la fotografia, conservarne una piccola parte.

Perché un viaggio lento non si misura soltanto in chilometri.

**Si misura nel tempo che siamo disposti a dedicare a ciò che incontriamo.**

📍 Ponte di Migiandone – Ossola
📷 Walter Zerla Photography
🌿 *VCO – un viaggio lento e sostenibile*

🤝 **Partner del progetto**
KIA Italia • Phase One / FRAME Milano • SCOTT / Knutti • TALARIA • Sportway

06/08/2026

🔥🌿 VCO – Un viaggio lento e sostenibile
📍 Alpe Lut – Parco Nazionale della Val Grande
Dopo l'incendio il bosco sembra già voler tornare alla normalità. In realtà è solo un'illusione.
🎥 In questo lavoro ho scelto un approccio puramente documentario. Non voglio interpretare né cercare immagini spettacolari. Voglio semplicemente restituire la realtà, con la mia sensibilità di fotografo, lasciando che sia la natura a raccontare ciò che è accaduto.
🐜 Le ferite più profonde sono invisibili: milioni di piccoli organismi che vivono nel sottosuolo – insetti, formiche, funghi e microrganismi – avranno bisogno di anni per ricostruire il loro ecosistema. Anche gli animali stanziali hanno subito perdite enormi e gli uccelli torneranno solo quando il bosco saprà nuovamente offrire cibo e rifugio.
🌳 I castagni saranno probabilmente i primi a reagire, forti e tenaci. I faggi, invece, porteranno a lungo i segni del fuoco e molti potrebbero disseccarsi nei prossimi due anni. Per le betulle servirà ancora più tempo.
🌧️ Le prime piogge porteranno un altro rischio: il dilavamento della cenere e del terreno, con possibili frane e smottamenti.
Da quando vivo in questi luoghi questo è il decimo incendio che vedo negli stessi boschi. Eppure una certezza rimane: la natura saprà rinascere. Lo farà lentamente, con i suoi tempi, colonizzando di nuovo questi versanti e restituendo vita a ciò che oggi sembra perduto.
Noi possiamo fare una sola cosa: rispettare i suoi tempi. 🌱
📷 Walter Zerla

🤝 Partner del progetto
🚗⚡ 🚵 🥾 🏍️⚡ 📷

Indirizzo

Via Carcallo 12
Omegna
28887

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:15
Martedì 09:00 - 12:30
13:00 - 19:15
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:15
Giovedì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:15
Venerdì 09:00 - 12:30
15:00 - 19:15
Sabato 09:00 - 12:30

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