12/08/2026
🌊 LAGO MAGGIORE — LA MEMORIA DEL LAGO
Oggi sono tornato sul Lago Maggiore per fotografare questa fase di forte magra.
A Feriolo il lago si è ritirato, lasciando scoperti metri di riva e fondali normalmente sommersi. Ma c'era anche qualcos'altro a rendere il paesaggio quasi irreale: il fumo dell'incendio di Piedimulera, arrivato fin qui, aveva offuscato il lago e cancellato quasi completamente le montagne. 🔥
Mentre fotografavo ho incontrato un signore anziano. Guardava il lago e, parlando in dialetto, mi ha detto più o meno così:
«È già stato anche più basso, quando ero giovane…»
Quella frase mi è rimasta in testa.
Sono tornato in studio e ho deciso di verificare. Ho messo al lavoro diversi strumenti di Intelligenza Artificiale, chiedendo loro di cercare e confrontare quanti più dati storici fosse possibile trovare: archivi e documenti, vecchi articoli, rilevazioni delle stazioni idrometriche, dati del CNR/CIPAIS, ARPA Piemonte e UFAM svizzero. 📊
E la memoria di quel signore aveva un fondamento.
Il Lago Maggiore ha già conosciuto magre molto importanti e, in alcuni casi, livelli inferiori a quello che stiamo osservando oggi. Nel grafico ho raccolto alcuni dei minimi storici documentati, indicando anche le diverse stazioni di rilevamento per non far apparire come perfettamente omogenei dati che provengono da serie differenti.
🕰️ 1947, 1949, 1956, gli anni Sessanta, 1976…
Anni lontani, alcuni lontanissimi. Anni nei quali non parlavamo ancora quotidianamente di crisi ecologica, riscaldamento globale o cambiamento climatico.
Avevamo probabilmente davanti agli occhi altri problemi, spesso enormi: la guerra appena terminata, la ricostruzione, la povertà, le grandi trasformazioni sociali.
Questo naturalmente non significa negare ciò che sta accadendo al clima. Sappiamo che il clima sta cambiando e sarebbe sbagliato ignorarlo.
Ma sarebbe altrettanto sbagliato dimenticare la storia.
La fotografia mi ha portato oggi davanti a un lago in sofferenza.
La frase di un anziano mi ha costretto a guardare indietro.
I numeri hanno fatto il resto.
📖 La memoria non serve a tranquillizzarci. Serve a darci una misura.
Perché conoscere ciò che è accaduto ieri non diminuisce la gravità di ciò che accade oggi. Ci permette, semplicemente, di osservarlo con maggiore consapevolezza, senza dimenticare che anche la natura possiede una memoria molto più lunga della nostra.
💧 E forse, qualche volta, vale ancora la pena fermarsi ad ascoltare chi quella memoria l'ha vissuta.