Puericultrice di Famiglia Tatapatty Milano

Puericultrice di Famiglia Tatapatty Milano Puericultrice esperta, educatrice dell'età evolutiva 0-6 anni. Consulente in allattamento. N.B. (a seguito della Convenzione di Berna).

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10/05/2026

Dopo Catanzaro, non possiamo più tacere.

Siamo 20.000 puericultrici in Italia.
Siamo formate per stare accanto alla mamma dopo il parto. Per osservare, prevenire, sostenere, prima che la fragilità diventi crollo.

Siamo gli occhi che vedono quando una madre sussurra “non ce la faccio” e nessuno la prende sul serio.
Siamo le mani che insegnano
l’allattamento, ma anche quelle che capiscono quando dietro un “non ho latte” c’è un abisso.

Il paradosso?
Il nostro ruolo è fondamentale, ma il nostro intervento oggi è quasi sempre a pagamento.
Fuori dal sistema sanitario. Un lusso.

Catanzaro non è una fatalità. È il sintomo
di un sistema che lascia le madri sole.
Perché il sostegno nel post-parto è un
privilegio per chi può permetterselo.
E chi è davvero fragile, chi è sola, chi
non ha soldi… resta sola. Fino a quando è
troppo tardi.

Rendere accessibile una puericultrice a
ogni neomamma non è un costo. È prevenzione.
È salvare vite. Quelle della madre e del
bambino insieme.

Noi 20.000 ci siamo. Siamo formate. Siamo pronte a entrare nelle case. Siamo pronte a essere il villaggio che manca.

In attesa che il sistema ci riconosca,
continuiamo a fare quello che sappiamo fare: sostenere, una mamma alla volta.

Se sei una mamma e ti senti sola, cerca
la puericultrice della tua zona. Esistiamo.
Se sei una collega, condividi questo post.
Facciamo rumore insieme. Per Catanzaro.
Per tutte le mamme che verranno dopo.

Il post-parto non deve essere una trincea.
Deve essere un villaggio.

Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un momento di profonda difficoltà, parla subito con un professionista sanitario o chiama il 988.

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Testo e iniziativa puericultrice Maria Antonietta Doppio

31/05/2024

Le conseguenze dell'uso degli smartphone per calmare i bambini…
Attenzione ⚠️ 🙏🏼

Copio ed incollo, da un gruppo di mamme. “Mamme, resto in anonimo perché non voglio poi essere sommersa da persone che m...
27/09/2023

Copio ed incollo, da un gruppo di mamme.

“Mamme, resto in anonimo perché non voglio poi essere sommersa da persone che magari mi insultano su Messenger dicendo che faccio terrorismo. È un messaggio di cuore che voglio inviare a tutte quante voi!
NON PUBBLICATE SUI SOCIAL FOTO DEL VISO DEI VOSTRI BIMBI, MEN CHE MENO QUANDO SONO NUDI, O SEMPLICEMENTE IN COSTUME DA BAGNO O ANCHE ATTACCATI AL SENO.
Non avete, forse, la minima idea di cosa fanno certi personaggi schifosi con anche semplicemente la foto di un volto di un bambino.
Mio fratello è un informatico, un vero esperto di computer. Quando doveva nascere mio figlio, si è sentito in dovere di mostrarmi certe cose, essendo lui informato e avendo studiato.. Così mi ha aperto una parte di quello che viene chiamato darkweb.
Mamme, credetemi, ho pianto.
Non sto qui ad elencarvi tutto quello che ho visto, ma una delle cose che mi è rimasta più impressa, è stata la realizzazione di pornobambole, realizzate su commissione e pagate in bitcoin, con i volti di bimbi che esistono realmente! E che potrebbero essere anche i vostri!
Altra cosa che mi ha sconvolta, gruppi telegram chiamati anche "Pedomama", proprio così, mamme pedofile.
Queste mostruosità le vediamo molto lontane da noi, ma credetemi, ci sono.. e sono dappertutto.
Per farvi un idea, vi consiglio di farvi un giro sulla pagina di "Meter ONLUS" di Don Fortunato di Noto, una ONLUS che si occupa proprio di pedopornografia, per avere dati alla mano di quanto materiale viene trovato e denunciato da queste straordinarie persone.
Proteggiamoli questi bimbi mamme, rischiate di violare l'intimità di vostro figlio per qualche like, evitate di pubblicare.
Non siamo sbagliate noi a voler condividere con gli altri un momento dolce col nostro bimbo, è questo mondo che è sbagliato e marcio e purtroppo bisogna difendersi.

Con tanto affetto”.

È successo ancora una volta.E purtroppo ancora una volta, leggo e sento commenti giudicanti, come se quanto accaduto fos...
10/06/2023

È successo ancora una volta.
E purtroppo ancora una volta, leggo e sento commenti giudicanti, come se quanto accaduto fosse assolutamente impossibile ed assurdo.
“Ma come diavolo ha fatto???” “ Io non potrei mai!”.
E invece si. DIMENTICARE UN FIGLIO IN AUTO SI PUÒ, ECCOME.

Di norma, il nostro cervello funziona molto bene (alcuni meno bene di altri, ma questo è un altro discorso), ed esattamente come un computer, ha la capacità di lavorare aprendo diverse finestre contemporaneamente e permettendoci di compiere operazioni in background, ovvero, in automatico senza rendercene conto.

È ciò che succede quando entriamo in modalità routine e ripetiamo gesti già fatti centinaia di volte, come quando guidiamo su strade che conosciamo alla perfezione.
Accade soprattutto quando siamo stanchi e sotto stress, e dobbiamo pensare a troppe cose nello stesso momento.

Quando i livelli di stress, fisico e psicologico, superano la soglia della normalità, ciò determina un’alterazione acuta della capacità di riflettere.

Ed ecco che a volte, il nostro cervello si inceppa e dal punto di vista tecnico, logico, funzionale, sbaglia nello stesso identico modo quando, mentre compiamo una serie di azioni, dimentichiamo di compierne una.

Quante volte abbiamo dimenticato dove avevamo parcheggiato la macchina? Vi è mai capitato di cercare il cellulare mentre state parlando al cellulare? O di riporre un giocattolo nel frigo?
Possono sembrare esempi non attinenti, ma l'unica differenza è che queste azioni non hanno risvolti drammatici.

Si chiama AMNESIA DISSOCIATIVA e fa sì che non siamo più in grado di ricordare se un’azione è stata fatta oppure no. Nella nostra testa, la diamo per scontata.

Assorto nella sua routine giornaliera, probabilmente quel papà non ha ripercorso mentalmente il tragitto casa-nido- lavoro.
Nella sua testa, lui aveva lasciato la bimba al nido come sempre.

Quindi si, certo che può succedere.
Anzi, prendere coscienza che possa accadere a chiunque di noi, è il primo passo per fare prevenzione.

Un suggerimento che mi sento di darvi (finché la legge lo consente), è quello di installare il seggiolino auto sul sedile anteriore accanto a voi (dopo aver disattivato l’airbag e nel senso opposto a quello di marcia), specialmente se guidate soli con bimbi piccoli.

Se il seggiolino auto è sul sedile posteriore, lasciate dietro, accanto al bambino, anche la borsa, il cellulare, qualsiasi cosa che vi serva e vi costringa a controllare prima di allontanarvi dalla macchina e che tornereste immediatamente a riprendere.

Non lasciate MAI i bambini in auto da soli, neppure per scendere un secondo a prelevare al bancomat, a prendere il pane, a ritirare una camicia in lavanderia.

E infine, prima di condividere un qualsiasi pensiero, articolo, commento superficiale sui social che faccia riferimento a questa drammatica notizia, fermiamoci un attimo e Immaginiamo di avere di fronte quel papà e di parlare direttamente a lui. Perché tutto ciò che scriveremo, gli arriverà.

E se io potessi parlargli, l’unica cosa che vorrei dirgli sarebbe:
"Vieni qui, abbracciami. Non è colpa tua, poteva succedere anche a me".

Non potevo esimermi dal dire qualcosa su quanto accaduto un paio di settimane fa in un ospedale italiano. Posto che sarà...
24/01/2023

Non potevo esimermi dal dire qualcosa su quanto accaduto un paio di settimane fa in un ospedale italiano.
Posto che sarà compito della Magistratura ricostruire la dinamica degli avvenimenti per far luce su questa tragedia, chiarire se si siano violati i protocolli, se vi siano state delle negligenze ed accertare eventuali responsabilità.
Ma due parole, secondo me, è giusto dirle.
Il rooming-in, ossia la possibilità che dopo il parto il neonato stia nella stessa stanza della mamma, sin dalle prime ore dopo la nascita, permette di rafforzare il legame madre - figlio e di incentivare l'allattamento al seno.
Come professionista del settore non posso che essere d’accordo sul fine ultimo di questa pratica ormai consolidata da diversi anni nel contesto nazionale ed internazionale.
Ma, come per ogni cosa, credo che il buon senso debba prevalere.
Dopo il parto, soprattutto se difficile e con molte ore di travaglio, si è STANCHE.
Diciamolo.
Non tutte le puerpere sono uguali. C’è chi si riprende in fretta, c’è chi ha bisogno di più tempo.
Ti ritrovi improvvisamente con questo esserino più o meno urlante tra le braccia, ma che comunque esige tutte le tue energie e tutte le tue attenzioni a 360 gradi, quando il tuo unico desiderio è DORMIRE!
E poi c’è l allattamento, che ti dicono sia naturale, si è vero. È naturale. Ma non è automatico. Mamma e bebè devono imparare come si fa. E non è semplice. Almeno all inizio, non lo è. Proprio per niente. Ci vuole tempo. E ci vuole lucidità. E ci vuole supporto. Ecco. Supporto.
Di chi? Di chiunque in quel momento possa darlo! Che si tratti del personale infermieristico, del papà, della nonna o di un’amica. Le neo mamme NON DEVONO ESSERE LASCIATE SOLE.
Esiste il personale infermieristico formato e preposto all’ assistenza alla puerpera e al neonato, che ha il compito, tra gli altri, di VIGILARE COSTANTEMENTE sul rooming in e di accertarsi che la mamma sia in grado, che ci siano le condizioni.
Ed esiste una nursery, dove tu mamma, non devi avere timore o vergogna di chiedere che il tuo bimbo venga portato se hai bisogno di riposare.
Leggendo i vari titoli di giornale che riportano la notizia, ho avuto come l impressione che si volesse quasi colpevolizzare questa povera mamma, che abbraccio stretta stretta, perché ”si è addormentata” mentre allattava… E immagino quanti, ignoranti e imbecilli, seguano la stessa scia riempendosi la bocca di vergognosi ed insensati giudizi. No comment.
Ritengo invece che occorra porre l’accento sulla necessità di una maggior sensibilità da parte di tutti, addetti ai lavori e non.
La necessità di una maggior consapevolezza che no, non è vero che sono cose che capitano. Nel 2023 non devono accadere.

La mia felicità è la Vostra serenità! ♥️
05/11/2022

La mia felicità è la Vostra serenità! ♥️

C’è un paio di scarpette rosse, numero ventiquattro, quasi nuove: sulla suola interna si vede ancorala marca di fabbrica...
27/01/2022

C’è un paio di scarpette rosse,
numero ventiquattro,
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica..
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald...
.. più in là c’è un mucchio di riccioli biondi,
di ciocche nere e castane,
a Buchenwald..
servivano a far coperte per soldati,
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano,
prima di spingerli nelle camere a gas...
.. c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald,
erano di un bambino di tre anni e mezzo..
chi sa di che colore erano gli occhi,
bruciati nei forni..
ma il suo pianto lo possiamo immaginare,
si sa come piangono i bambini...
.. anche i suoi piedini
li possiamo immaginare..
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità,
perchè i piedini dei bambini morti,
non crescono...
.. c’è un paio di scarpette rosse a Buchenwald,
quasi nuove..
perchè i piedini dei bambini morti,
non consumano le suole.

23/11/2021

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Quando la fortuna di fare ciò che ami, è doppia! 😍😍         ♥️(Pubblicazione autorizzata)
19/11/2021

Quando la fortuna di fare ciò che ami, è doppia! 😍😍
♥️
(Pubblicazione autorizzata)

17 Novembre 2021, WPD (World Prematurity Day)…. una giornata dedicata a bimbi speciali, la cui sopravvivenza è in costan...
17/11/2021

17 Novembre 2021, WPD (World Prematurity Day)…. una giornata dedicata a bimbi speciali, la cui sopravvivenza è in costante crescita grazie al miglioramento delle cure nelle terapie intensive neonatali.
In questo momento sto seguendo 3 bimbi nati prima del termine, tre piccoli grandi combattenti che ce l'hanno fatta e ora devono solo crescere. ♥️
Il mio pensiero va a tutti voi genitori di questi piccoli leoncini: non scoraggiatevi, siate coraggiosi e positivi, i vostri piccoli sono molto più forti di quanto possiate immaginare!

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20026

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