10/05/2026
Dopo Catanzaro, non possiamo più tacere.
Siamo 20.000 puericultrici in Italia.
Siamo formate per stare accanto alla mamma dopo il parto. Per osservare, prevenire, sostenere, prima che la fragilità diventi crollo.
Siamo gli occhi che vedono quando una madre sussurra “non ce la faccio” e nessuno la prende sul serio.
Siamo le mani che insegnano
l’allattamento, ma anche quelle che capiscono quando dietro un “non ho latte” c’è un abisso.
Il paradosso?
Il nostro ruolo è fondamentale, ma il nostro intervento oggi è quasi sempre a pagamento.
Fuori dal sistema sanitario. Un lusso.
Catanzaro non è una fatalità. È il sintomo
di un sistema che lascia le madri sole.
Perché il sostegno nel post-parto è un
privilegio per chi può permetterselo.
E chi è davvero fragile, chi è sola, chi
non ha soldi… resta sola. Fino a quando è
troppo tardi.
Rendere accessibile una puericultrice a
ogni neomamma non è un costo. È prevenzione.
È salvare vite. Quelle della madre e del
bambino insieme.
Noi 20.000 ci siamo. Siamo formate. Siamo pronte a entrare nelle case. Siamo pronte a essere il villaggio che manca.
In attesa che il sistema ci riconosca,
continuiamo a fare quello che sappiamo fare: sostenere, una mamma alla volta.
Se sei una mamma e ti senti sola, cerca
la puericultrice della tua zona. Esistiamo.
Se sei una collega, condividi questo post.
Facciamo rumore insieme. Per Catanzaro.
Per tutte le mamme che verranno dopo.
Il post-parto non deve essere una trincea.
Deve essere un villaggio.
Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un momento di profonda difficoltà, parla subito con un professionista sanitario o chiama il 988.
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Testo e iniziativa puericultrice Maria Antonietta Doppio