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Quando l'alta preparazione si unisce alla passione professionale e a una sincera vocazione per la tutela dei diritti, si...
03/10/2026

Quando l'alta preparazione si unisce alla passione professionale e a una sincera vocazione per la tutela dei diritti, si compie la vera missione dell'avvocatura: arrivare al cuore delle persone, siano essi colleghi o comuni cittadini. L'incontro di ieri con Maria Brucale e Stefania Amato ci ha offerto una lezione magistrale di vita e professione. A loro va il nostro più sentito ringraziamento.

Siamo felicissimi di avere domani a Novara due relatrici di eccellenza al corso biennale di tecnica e deontologia dell’a...
01/10/2026

Siamo felicissimi di avere domani a Novara due relatrici di eccellenza al corso biennale di tecnica e deontologia dell’avvocato penalista. Grazie a Maria Brucale e Stefania Amato, sempre disponibili per la nostra CP

29 settembre 2026, scatti dalla lezione di Marco Sorbara al Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto di Novara e del s...
30/09/2026

29 settembre 2026, scatti dalla lezione di Marco Sorbara al Liceo Classico e Linguistico Carlo Alberto di Novara e del successivo convegno presso l'Ordine degli Avvocati di Novara insieme agli ottimi Nathalie Pisano e Bruno Mellano, per parlare di carcere, libertà e diritti

25/09/2026
03/09/2026

QUANDO IL GIP NON LA PENSA COME IL PM
È proprio nei casi che suscitano maggiore indignazione sociale che il principio di autonomia e indipendenza della giurisdizione viene messo alla prova.

La decisione del GIP di Torino può essere criticata nel merito, ma non può essere deformata dalla consueta semplificazione mediatica e strumentalizzata a fini politici. Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e un concreto e attuale pericolo di reiterazione, ma ha valutato sufficiente una misura meno afflittiva del carcere, valorizzando l’incensuratezza, il comportamento collaborativo e la resipiscenza dell’indagato.

La custodia cautelare non è una pena anticipata, né uno strumento per soddisfare una domanda sociale di immediata punizione. La sua applicazione deve dipendere dalle esigenze cautelari concretamente accertate e rispettare i principi di adeguatezza e proporzionalità.

Il provvedimento potrà essere impugnato dal Pubblico Ministero, se lo riterrà opportuno, e sottoposto ad alla valutazione del Tribunale per il Riesame e successivamente anche della Cassazione.

Se vi è stato un errore, il sistema prevede fisiologicamente gli strumenti per porvi rimedio.

L’invio degli ispettori a Torino, da parte del Ministro della Giustizia, appare invece del tutto privo di giustificazione e rischia di tradursi in un’indebita pressione sull’autonomina del potere giudiziario.

Gli ispettori vengano mandati dove occorre accertare abusi e responsabilità, non dove possono servire a raccogliere consenso elettorale.

La Giunta

Roma, 2 settembre 2026

Nuova tabella di marcia per il telematico!Skynet è diventata cosciente in molto meno🤖🚨
01/07/2026

Nuova tabella di marcia per il telematico!
Skynet è diventata cosciente in molto meno
🤖🚨

26 giugno 2026- Corso biennale di deontologia e tecnica dell’avvocato penalista- Lezione sui reati contro il patrimonio ...
26/06/2026

26 giugno 2026- Corso biennale di deontologia e tecnica dell’avvocato penalista- Lezione sui reati contro il patrimonio e i delitti contro la pubblica amministrazione con gli ottimi colleghi Claudio Bossi e Giuseppe Fissore, che ringraziamo!

Ieri è mancato Elvio Fassone, magistrato di lungo corso e autore del bellissimo libro "Fine pena: ora".Condividiamo la r...
22/06/2026

Ieri è mancato Elvio Fassone, magistrato di lungo corso e autore del bellissimo libro "Fine pena: ora".
Condividiamo la recensione pubblicata qualche anno fa sul nostro sito dal past president Alessandro Brùstia

***

Fine pena: ora
Elvio Fassone

Un lungo e complicato processo di criminalità organizzata in Corte d’Assise, con centinaia di imputati e lunghe ed estenuanti udienze. Clima difficile, a tratti insostenibile: la sfida tra criminalità e Stato si percepisce palesemente. Eppure il Presidente della Corte, da uno sguardo o da qualche parola scambiata velocemente con Salvatore, uno degli imputati, giovane capo mafia, intuisce che forse con lui si può stabilire un contatto che vada al di là del freddo rapporto giudice-imputato.
Intuisce che dietro a un imputato – per quanto pluriomicida - c’è un uomo, dolorosamente rassegnato al proprio destino di ergastolano: “Presidente, se suo figlio nasceva dove sono nato io adesso era lui nella gabbia; e se io nascevo dove è nato suo figlio, magari ora facevo l’avvocato, ed ero pure bravo”. Il Giudice rimugina a lungo su queste parole e il giorno dopo avere firmato la sentenza che condanna Salvatore e tanti altri all’ergastolo (quindi “spegnendogli la vita, anche se dietro lo scudo della legge”), quasi irrazionalmente prende carta e penna e gli scrive, inviandogli “Siddharta” di Hermann Hesse.
Prende così il via a un carteggio che durerà 26 anni. “Fine pena mai” è la storia, vera, di questo carteggio, del rapporto epistolare quasi paradossale tra chi, Salvatore, ha ucciso, e chi lo ha giudicato, stabilendo che fosse troppo pericoloso per non essere privato della sua libertà per sempre.
A scrivere è un magistrato di grande prestigio, poi senatore per due legislature, che, partendo dalle angosciose esperienze di Salvatore nei vari carceri d’Italia, tocca svariati temi, dal senso profondo della pena (anche sotto il profilo dell’incostituzionalità dell’ergastolo o quantomeno dell’ergastolo ostativo), alla drammatica situazione delle nostre carceri, alla reale possibilità di rieducazione del condannato all’inumanità lacerante del regime del 41 bis: particolarmente toccanti, tra gli altri, i racconti di Salvatore del primo permesso premio dopo decenni di carcere duro (“non sapevo nemmeno camminare...fuori è tutto nuovo per me, le macchine, la roba che c’è nei negozi, la gente com’è vestita, anche il fatto di pagare con l’euro”) e della fine della relazione con Rosi, la ragazza che gli ha sempre dato la forza per andare avanti, seguendolo fedelmente per tutte le carceri, salvo poi accorgersi amaramente dell’impossibilità di avere un futuro e una famiglia con un ergastolano.
In definitiva un libro che affronta temi tanto coraggiosi quanto, in questi tempi manettari e giustizialisti, clamorosamente impopolari: averli affrontati proponendo una storia vera eppure così particolare, a tratti sicuramente commovente, fa di questo “Fine pena: ora” un grande libro.

19 giugno 2026- Corso biennale di deontologia e tecnica dell’avvocato penalista- Lezione sulle impugnazioni con gli otti...
22/06/2026

19 giugno 2026- Corso biennale di deontologia e tecnica dell’avvocato penalista- Lezione sulle impugnazioni con gli ottimi colleghi Enrico Faragona e Massimo Mussato, che ringraziamo!

8 giugno 2026, scatti dal convegno "Il principio di proporzionalità della pena nella giurisprudenza della Corte Costituz...
08/06/2026

8 giugno 2026, scatti dal convegno "Il principio di proporzionalità della pena nella giurisprudenza della Corte Costituzionale" con Valentina Tuccari e Aurora Matteucci.
Valentina e Aurora hanno ripercorso il tema della proporzionalità della pena, anche in ambito processuale, attraverso un'ampia disamina della giurisprudenza della Consulta, fornendo spunti e coordinate per tradurre nel singolo processo i principi tracciati dal giudice delle leggi e promuovere il vaglio di legittimità da parte dell'autorità giudiziaria.
Facendo sembrare tutto incredibilmente semplice.

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