29/05/2026
ASSENZE (…di città, di uomini)
Personale di Pittura di Pierangelo Emmolo
Rassegna "Percorsi di NOTOrietà 2026"
06/28 giugno 2026
Bassi Palazzo Nicolaci di Villadorata
via Corrado Nicolaci
NOTO
Aperitivo con l'Artista: sabato 6 giugno 2026, ore 18:30
a cura di Vincenzo Medica per Studio Barnum contemporary
ASSENZE
non è una mostra su ciò che manca. È una riflessione su ciò che il vuoto ci restituisce
– Dopo la partecipazione alla collettiva "RISVEGLI" dello scorso aprile, i Bassi di Palazzo Nicolaci a Noto, tornano a ospitare Pierangelo Emmolo, per la rassegna "Percorsi di NOTOrietà 2026", promossa dal Comune di Noto. Questo straordinario Artista di Rosolini presenta ASSENZE (…di città, di uomini), una nuova mostra di pittura a cura di Vincenzo Medica per Studio Barnum contemporary.
Nato a Modica il 2 settembre 1975, Emmolo è un artista autodidatta. Lavora soprattutto a olio, un mezzo che usa per scavare nelle profondità dell’animo umano. Accanto all’uomo, la città metropolitana è il secondo protagonista. Non la metropoli ordinata e luminosa, ma un labirinto di cemento e luce artificiale. Una proiezione psicologica del caos interiore di chi la abita. Emmolo non rappresenta luoghi fisici, rappresenta stati d’animo che hanno la forma della città. Con ASSENZE l’artista compie un passo ulteriore: toglie per mostrare. Le assenze diventano materia pittorica. Ciò che manca prende forma sulla tela e parla più forte di ciò che è presente.
Infatti il concetto di "Assenza" in arte è uno dei più potenti perché lavora per sottrazione. Non mostra, suggerisce.
L’assenza come soggetto: Da Malevič col suo Quadrato nero, fino a Rothko, gli artisti hanno capito che il vuoto sulla tela non è "niente". È spazio attivo. Lo spettatore ci proietta la propria memoria, nostalgia, attesa. È la tela che ti guarda mentre la guardi.
Figura frammentata: È la scelta di Emmolo. Non dipinge l’uomo intero, ma una mano, un’ombra, uno spazio vuoto dove dovrebbe esserci un corpo. Come in Bacon o nei ritagli di Lucio Fontana. Il frammento fa sentire la mancanza del tutto. Tu completi mentalmente l’immagine, e nel completarla senti la solitudine.
Spazio negativo: La città vuota di Emmolo è un classico. De Chirico lo faceva con le sue piazze metafisiche senza persone. Hopper con i diner illuminati a notte fonda. L’assenza umana rende l’architettura più psicologica: il cemento non è più materia, diventa emozione.
Pierangelo Emmolo ci aiuta a riflettere sul fatto che viviamo saturi di immagini, di persone, di rumore. L’assenza è un gesto radicale. È un "silenzio" in mezzo al caos. Quando togli l’uomo dalla città, non stai dipingendo una città vuota. Stai dipingendo la sensazione che ognuno di noi ha dentro la metropoli: circondato da tutti, solo con se stesso. Pierangelo usa l’olio proprio per questo. L’olio stratifica, copre, cancella. Può dipingere un’assenza cancellando una presenza. La materia del colore diventa metafora della memoria: qualcosa c’era, ora è stato tolto, ma la traccia resta.
ASSENZE vuole indagare il vuoto non come mancanza, ma come spazio attivo di riflessione. Le figure frammentate di Pierangelo Emmolo abitano città-labirinto fatte di palazi immersi nella luce artificiale, dove l’uomo è presente proprio nella sua assenza fisica. Ogni tela diventa così uno specchio: ciò che non vediamo intero sulla superficie, lo completiamo interiormente. L’assenza diventa allora la forma più intensa di presenza, una condizione che racconta la solitudine contemporanea e la difficoltà di riconoscersi nel caos urbano. Emmolo non sottrae per nascondere, ma per rivelare ciò che resta quando il superfluo viene tolto.
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Per info e appuntamenti fuori orario: +39 347 6390763
ORARIO DI APERTURA GALLERIA:
10.00/13.30 - 16.00/20.00
ingresso libero / free entry
Si ringrazia L'Agenzia HOMEsudHOME, Sponsor ufficiale della Rassegna, per la cortese collaborazione.
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