Angelo Orefice Fotografia

Angelo Orefice Fotografia Angelo Orefice Fotografia
P.IVA 09310311213 Una laurea in sociologia e un lavoro da direttore commerciale. Fino alla fine del 2017.

Napoletano “nato in casa” e fin da subito contagiato da quella bellezza tutta partenopea, contraddittoria e spontanea, che si è trasformata nel tempo in incessante ricerca visiva. Poi ho aperto il cassetto dei sogni e dentro ci ho ritrovato una vecchia passione nata ai tempi dell’Università, così ho deciso di mollare tutte le sicurezze per raccontare storie attraverso le immagini. Storie di amori, storie di musica, storie di brand.

  Modà ・・・“La Notte Dei Romantici In Estate” live Reggia di Caserta Vivo Concerti ImSocial
26/06/2026

Modà

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“La Notte Dei Romantici In Estate” live Reggia di Caserta

Vivo Concerti ImSocial

Dieci concerti.Dieci serate che, a guardarle da fuori, potrebbero sembrare uguali. Ma chi vive il palco da vicino sa che...
22/06/2026

Dieci concerti.

Dieci serate che, a guardarle da fuori, potrebbero sembrare uguali. Ma chi vive il palco da vicino sa che non è mai così.

Cambiano gli sguardi, gli incontri, le energie, i dettagli. Cambiano le persone che hai accanto e quelle che ritrovi sera dopo sera.

Ci sono centinaia di fotografie, certo. Ma soprattutto c’è la sensazione di aver attraversato qualcosa di speciale insieme a una squadra di professionisti e di persone che hanno reso queste settimane ancora più belle.

Grazie a Gigi D'Alessio , alla produzione, ai musicisti e a tutti quelli che lavorano lontano dai riflettori perché tutto questo possa accadere.

Saranno 10 serate che porterò sempre con me.

E sì, un po’ di orgoglio per averle raccontate da così vicino me lo concedo.



Letizia D'Amato Giampiero Tramice Friends and Partners Giovanni D'Amico ImSocial ivanbutera (grazie per il mio 🎥 e la mia 📸)

“36 pose”.È il nome di un nuovo progetto che mi accompagnerà per un po’ e che probabilmente cambierà forma più volte lun...
30/05/2026

“36 pose”.

È il nome di un nuovo progetto che mi accompagnerà per un po’ e che probabilmente cambierà forma più volte lungo il percorso.

A 36 anni ho ricominciato da zero con un nuovo lavoro.
Negli anni successivi sono cambiate tante cose. Alcune le ho scelte, altre mi hanno costretto a rimettere in discussione certezze che consideravo intoccabili.

Da un po’ di tempo ho cominciato a fotografare con una Nikon Nikkormat e qualche rullino di pellicola.

Mi stanno riportando verso un modo di osservare più lento.
Più vicino a quello che sono oggi.

Forse anche verso l’idea che non tutto debba essere conservato.
Che scegliere significhi anche lasciare andare.

Queste sono alcune delle prime tracce di questo viaggio.

Ci sono concerti che non aspetti solo per quello che succede sul palco.Ma per tutto quello che ormai senti anche un po’ ...
25/05/2026

Ci sono concerti che non aspetti solo per quello che succede sul palco.
Ma per tutto quello che ormai senti anche un po’ casa.

2026 “Reggia di Caserta” 📸



Ci sono lavori che finiscono quando li consegni.  E poi ci sono quelli che cominciano davvero quando le persone iniziano...
14/05/2026

Ci sono lavori che finiscono quando li consegni.
E poi ci sono quelli che cominciano davvero quando le persone iniziano ad attraversarli.

“Excentro” per me è stato questo.
Un modo per tornare dentro luoghi che conosco da sempre, provando a guardarli con più attenzione, senza nostalgia e senza filtri.

Vedere persone fermarsi davanti a una foto, leggere una didascalia, raccontare un ricordo, discutere di un quartiere, riconoscersi… è probabilmente la parte più importante di tutto questo.

Grazie a chi è passato, a chi ha ascoltato, a chi ha dedicato tempo e sguardo a queste immagini.
E grazie a chi continua a credere che la fotografia possa ancora creare dialogo, memoria e presenza.


Antichi centri nella periferia contemporanea

(📸 )

   Antichi centri nella periferia contemporaneaIn esposizione permanente dal 14 maggio presso il Museo Laboratorio della...
13/05/2026


Antichi centri nella periferia contemporanea

In esposizione permanente dal 14 maggio presso il Museo Laboratorio della Civiltà Contadina “Masseria Luce” - Napoli

L’anno scorso con “Passione” fotografavo corpi, relazioni e identità.
Nella mia seconda mostra in due anni, fotografo luoghi.
Ma in fondo continuo a parlare della stessa cosa: di ciò che resiste mentre tutto intorno cambia.

“Excentro” nasce attraversando gli antichi comuni autonomi annessi a Napoli nel 1926.
Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio, Secondigliano, Pianura, Soccavo, Chiaiano, San Pietro a Patierno.

Luoghi che un tempo erano centro e che oggi sopravvivono dentro una periferia cresciuta troppo velocemente, tra edilizia contemporanea, espansioni urbane e trasformazioni che ne hanno cambiato profondamente il paesaggio.

Dentro questo progetto c’è anche una parte del mio percorso personale.
Prima ancora della fotografia, ho studiato sociologia.
Probabilmente è da lì che nasce il bisogno di osservare il rapporto tra spazio urbano, memoria e identità collettiva.

Le fotografie di “Excentro” non cercano la nostalgia e non ripuliscono il presente.
Cavi, automobili, palazzi popolari, cantieri, vegetazione spontanea e segni contemporanei restano dentro l’immagine, perché oggi questi luoghi esistono così.

Antichi centri dalla storia sempre più dimenticata, sospesi ai margini della città contemporanea.

   live 2026 “il primo tour nei palazzetti”          .magazine
06/05/2026

live 2026 “il primo tour nei palazzetti”



.magazine

 “Senza fine” live Teatro Diana“I concerti belli si riconoscono subito.Dai sorrisi, dalla complicità.Da tutto quello che...
05/05/2026

“Senza fine” live Teatro Diana

“I concerti belli si riconoscono subito.
Dai sorrisi, dalla complicità.
Da tutto quello che poi il pubblico ritrova sul palco.

È lì che i miei occhi stanno a casa.


zamuner .scelzo90

  da questo shooting con   è nata la copertina di “Partenope, Plurale - Storie comuni di donne straordinarie” Siamo part...
03/05/2026



da questo shooting con è nata la copertina di “Partenope, Plurale - Storie comuni di donne straordinarie”

Siamo partiti con un’idea ma la verità è che
a un certo punto non stavamo più facendo uno shooting.

Alessia ha cominciato a danzare e io ho non ho fatto altro che seguire la scia.

Senza dirci niente, restando lì, dentro quel momento.

Il jazz non parte dalla testa.Parte dal corpo.E prende senso solo quando incontra qualcuno.È relazione: tra musicisti, t...
30/04/2026

Il jazz non parte dalla testa.
Parte dal corpo.

E prende senso solo quando incontra qualcuno.

È relazione: tra musicisti, tra palco e pubblico, tra quello che accade e quello che non puoi prevedere.

Poi esce, si mescola, cambia forma.
Ognuno lo ascolta a modo suo.

La fotografia prova a fare lo stesso:
stare dentro a quell’incontro, senza controllarlo davvero.

Indirizzo

Via Dei Falegnami, 25
Naples
80144

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