From Naples With Love

From Naples With Love "From Naples With Love" è un progetto fotografico che nasce dalla curiosità che mi spinge a fotografare le persone.

Ogni giorno vi racconterò una storia diversa, ogni giorno una persona diversa, attraverso le foto ed una breve didascalia.

La quarantena ha messo in ibernazione questo progetto... Ma ritornerò... 😉
01/07/2020

La quarantena ha messo in ibernazione questo progetto... Ma ritornerò... 😉

Oggi, finalmente, una nuova storia dopo una breve pausa.Questo ragazzo é uno dei tanti immigrati che a Napoli (come in a...
22/01/2020

Oggi, finalmente, una nuova storia dopo una breve pausa.
Questo ragazzo é uno dei tanti immigrati che a Napoli (come in altre città) si danno da fare per racimolare un po' di soldi pulendo le strade della città e dove passano loro é pulito veramente. Sono armati di sacchi e scope e ridanno decoro alla città. Sarà che Napoli é troppo grande e gli spazzini sono pochi.
""MI SENTO UTILE E VORREI UN LAVORO MIGLIORE"
"Vengo dal Niger, sono arrivato in Italia su di un barcone insieme ad altri 50, dopo due giorni di viaggio, siamo sbarcati in Sicilia e poi siamo stati trasferiti in un centro qui a Napoli. In Nigeria non ho nessuno, la mia famiglia é dispersa a causa della guerra civile. Non voglio essere un peso per gli italiani, vorrei un lavoro per integrarmi nella società. Vorrei solo un'opportunità di vita. Questa idea di pulire le strade nasce da un vecchio progetto di integrazione poi non andato bene. Oggi siamo in molti a fare questo lavoro e le persone ci lasciano un'offerta a piacere per il lavoro fatto. Qui a Napoli mi trovo bene ma se dovessi trovare un buon lavoro fuori sarei comunque felice".

Visitate il sito!
27/12/2019

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Il progetto fotografico che racconta la verità sulle persone andando oltre le apparenze.

'O Capitone: la superstizione del Natale napoletano.A Napoli alla vigilia di Natale non può mancare il capitone - femmin...
24/12/2019

'O Capitone: la superstizione del Natale napoletano.

A Napoli alla vigilia di Natale non può mancare il capitone - femmina dell'anguilla - fritto. Il capitone rappresenta il serpente che indusse Eva a mangiare la mela nel giardino dell'Eden proveniente dall'albero della conoscenza del bene e del male. La donna che, la vigilia di Natale, lo decapita, compie un gesto scaramantico perché allontana le sciagure e la sfortuna e nello stesso tempo pone rimedio al peccato originale, proprio la notte in cui nasce Cristo. Dunque, mangiare il capitone alla vigilia di Natale, significa proprio mangiare il serpente che nella tradizione cristiana incarna il male.

Una foto scattata qualche anno fa in piazza Plebiscito, ma sempre attuale...
23/12/2019

Una foto scattata qualche anno fa in piazza Plebiscito, ma sempre attuale...

Leggi questa ed altre storie sul sito: www.fromnapleswithlove.it"Mi chiamo Sajith e vengo dallo Sri Lanka. Vivo in Itali...
20/12/2019

Leggi questa ed altre storie sul sito: www.fromnapleswithlove.it

"Mi chiamo Sajith e vengo dallo Sri Lanka. Vivo in Italia ormai da 10 anni, con la mia famiglia. Ho fatto molti lavori durante la mia permanenza in Italia, tra cui anche il badante. Nel mio paese facevo il sarto ma purtroppo il mio negozio di famiglia é fallito. La situazione non era buona ed io sono stato costretto ad emigrare in Italia con mia moglie. Ormai qui in Campania, noi singalesi, rappresentiamo una piccolo comunità. Siamo in più di 22.000, ben integrati, lavoriamo e contribuiamo all'economia italiana. Purtroppo, anche se sono qui da 10 anni, i miei figli non hanno la cittadinanza italiana. Quello che so fare é il sarto, da quando sono qui in Italia, ho sempre desiderato aprire un laboratorio sartoriale e ricostruire quello che ho perso in Sri Lanka. Ho messo da parte dei soldi lavorando e così qualche giorno fa ho aperto questo piccolo negozio. Qui eseguiremo faremo dei vestiti su commissione, tailleur, camice ecc... Vorrei creare una linea sartoriale tutta mia. Spero di riuscirci. Il mio desiderio si é avverato, in parte, con non pochi sacrifici. Ho conosciuto Yusupha qui a Napoli, ed é stata una fortuna per me trovare una persona così volenterosa e appassionata a questo lavoro. Spero che questo sia un nuovo inizio per me e per lui".
"Mi chiamo Yusupha ho 22 anni e vengo dal Gambia. Sono arrivato in Italia su uno dei famosi barconi. Sono stato fortunato perché la traversata é andata bene. Molti mi chiedono perché non sono arrivato in aereo, il fatto é che in Gambia abbiamo avuto anni di dittatura e partire in aereo era quasi impossibile. L' unica soluzione é stata lavorare e mettere da parte i soldi per il viaggio in barca. Sono stato in un centro di accoglienza per poi trasferirmi in un appartamento con alcuni miei amici. Ho sempre cercato di lavorare, vorrei realizzare qualcosa di bello per il mio futuro. Ho imparato a cucire in Gambia, dove lavoravo per un'azienda di abbigliamento. Il guadagno era poco ma abbastanza per racimolare i soldi per il viaggio. Anche qui in Italia, durante il periodo di accoglienza, ho partecipato ad alcuni laboratori sartoriali imparando cose nuove ed insegnando quello che gli altri non sapevano".

"Storie di integrazione" - Il Sarto.Questa storia viene dallo Sri Lanka e naturalmente, si svolge a Napoli dove Sajith a...
19/12/2019

"Storie di integrazione" - Il Sarto.
Questa storia viene dallo Sri Lanka e naturalmente, si svolge a Napoli dove Sajith apre una sartoria, ma non é solo, anzi é in ottima compagnia. In Campania i singalesi sono in 22.000, una piccola comunità e rappresentano un grande esempio di integrazione culturale. Leggi questa e altre storia sul sito: www.fromnapleswithlove.it

Questa sera apro la serie  "storie di integrazione", con una storia che viene dallo Sri Lanka e che, naturalmente, si sv...
19/12/2019

Questa sera apro la serie "storie di integrazione", con una storia che viene dallo Sri Lanka e che, naturalmente, si svolge a Napoli dove Sajith apre una sartoria, ma non é solo, anzi é in ottima compagnia. In Campania i singalesi sono in 22.000, una piccola comunità e rappresentano un grande esempio di integrazione culturale. Leggete tutta la storia sul sito.

Un'insegna originale...
18/12/2019

Un'insegna originale...

Buongiorno...
18/12/2019

Buongiorno...

Molti ragazzi come Daniele, a Napoli, hanno lasciato la scuola troppo presto per lavorare, per avere una possibilità cer...
17/12/2019

Molti ragazzi come Daniele, a Napoli, hanno lasciato la scuola troppo presto per lavorare, per avere una possibilità certa nel mondo del lavoro. Daniele si augura di poter dare un futuro migliore ai propri figli lasciandogli in eredità una Napoli più pulita, più vivibile, sperando che non abbandonino mai la propria città.

"Il quartiere sanità è la mia casa"

"Mi chiamo Daniele e ho 28 anni, sono nato nel quartiere Sanità, ho lasciato la scuola a 14 anni per lavorare. Ho fatto qualsiasi tipo di lavoro. Già da piccolo avevo bisogno della mia indipendenza, volevo crescere facendo esperienze lavorative perché in questo quartiere già da piccolo capisci come funziona la vita; ci hanno tolto diversi passi per crescere. Mi auguro che in un futuro non molto lontano ci sia lavoro per tutti i ragazzi del quartiere. Sono fiero di essere cresciuto qui perché diversi personaggi importanti - come Totò o Edoardo De Filippo - hanno dato lustro al quartiere e a tutta Napoli. Quando sento che di Napoli danno solo notizie brutte, mostrando solo il lato disastroso della città, mi sento male; Napoli non é criminalità, in tutte le città esiste un lato criminale. Spero di non dover mai lasciare la mia città per andare a cercare un lavoro lontano, spero di far crescere i miei figli dove sono cresciuto io, trasmettendogli i miei principi di educazione, rispetto e volontà lavorativa. Vorrei dargli un futuro migliore".

"sono nata e cresciuta nel quartiere Sanità, é qui che vedo il futuro per i miei figli""Sono nata e cresciuta nel quarti...
16/12/2019

"sono nata e cresciuta nel quartiere Sanità, é qui che vedo il futuro per i miei figli"

"Sono nata e cresciuta nel quartiere Sanità e lavoro qui nell'attività di famiglia, un piccolo negozio di alimentari e prodotti tipici. Ho tre figli e per loro vedo un futuro qui nei quartieri. Ci spero molto. Voglio far capire ai miei figli che non bisogna scappare dalla propria terra ma restare e creare qualcosa di migliore. Anche se oggi i piccoli negozi hanno perso la vitalità di un tempo, sorpassati dai supermercati. Questo é un peccato perché qui si crea una familiarità con le persone, si diventa come una grande famiglia, c'è dialogo, empatia. Nei supermercati invece entri e sei uno dei tanti. Noi piccoli commercianti resistiamo a questo cambiamento anche se é difficile perché siamo sommersi di tasse. Ma io sono speranzosa e guardo al futuro con positività".

www.fromnapleswithlove.it

Indirizzo

Naples
80100

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