08/12/2021
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Si, come si suoi anni.
No, non coscevo questo uomo, direttamente, ma qui ho iniziato a farlo.
E nel caos più totale, lui sorrideva, annuiva e ringranziava.
Al suo funerale ho pianto.
Al suo funerale ho pianto tanto, non per lui, ma per le sue idee.
Al suo funerale ho pianto senza freni perché è stato ringraziato da chi lo conosceva per avergli insegnato due cose:
SORRIDI E RINGRAZIA
SEMPRE
Al suo funerale ho pianto, ho pianto come se fosse stato il mio di nonno, ho pianto come se io fossi stato da sempre un parente stretto, ho pianto col nodo alla gola, ma non lo conoscevo, no, per nulla.
Ma ora si, ora lo conosco, conosco i principi su cui ha basato la sua estistenza.
Non lasciamo persone, lasciamo ideali e insegnamenti. Come nella fotografia. Non rimangono impressi i soggetti, ma le azioni che si compiono in quel preciso momento.
Lui è nonno Saverio, non lo conoscevo ma mi fa sorridere e ringraziare. SEMPRE
La fotografia come senso della vita.
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