30/07/2026
Che cosa scorre sopra l’Isola delle Correnti?
In questo paesaggio notturno, la Via Lattea estiva si innalza sopra l’Isola delle Correnti, nei pressi dell’estremità meridionale della Sicilia. L’isola prende il nome dalle intense correnti marine che caratterizzano questo tratto di costa, tradizionalmente considerato il punto d’incontro tra il Mar Ionio e il Mediterraneo.
Anche la fascia luminosa che attraversa il cielo potrebbe sembrare una corrente celeste. In realtà è la visione prospettica della nostra Galassia osservata dall’interno e quasi di taglio: un immenso disco composto da stelle, gas e polveri interstellari.
Le nubi stellari più luminose e le scure bande di polvere conducono lo sguardo verso la costellazione del Sagittario e in direzione del centro della Via Lattea, situato a circa 26.000 anni luce dalla Terra. Il nucleo galattico vero e proprio non è osservabile nella luce visibile, perché viene nascosto dalle dense polveri presenti lungo la linea di vista. Intorno a questa regione emergono però numerosi campi stellari e aree di formazione stellare, tra cui la Nebulosa Laguna e la Nebulosa Trifida, riconoscibili come piccole macchie rossastre immerse nella moltitudine di stelle.
Questo luogo possiede anche una connessione meno visibile, ma altrettanto affascinante, con l’Universo. A circa cento chilometri dalla costa di Capo Passero e a una profondità di circa 3.500 metri, nelle acque del Mediterraneo è in costruzione KM3NeT/ARCA, un grande osservatorio sottomarino progettato per rilevare neutrini cosmici di altissima energia.
I neutrini sono particelle quasi prive di massa che attraversano la materia interagendo raramente con essa. Proprio per questo possono trasportare informazioni provenienti da regioni estreme dell’Universo che la luce, talvolta, non riesce a mostrarci. I sensori di KM3NeT cercano i debolissimi lampi di luce Cherenkov prodotti quando un neutrino interagisce nelle profondità marine.
Così, sopra il mare, la fotocamera raccoglie antichi fotoni provenienti dalla Via Lattea; sotto la sua superficie, il mare stesso diventa parte di un telescopio rivolto verso il cosmo.
Due differenti correnti attraversano quindi questa immagine: quelle marine, che si incontrano intorno all’isola, e quella apparente della Via Lattea, composta dalla luce di miliardi di stelle. In mezzo, il faro segna il confine tra il paesaggio terrestre e quello celeste.