04/11/2015
C’era una volta un re che a soli 17 anni si trovò a capo di un grande e potente regno. Il suo nome era Gustavus Adolphus e il suo regno era la Svezia.
Questo re era così forte e temuto dai suoi nemici che veniva soprannominato il “leone del nord”. Era un periodo di battaglie sanguinose per l’Europa, la guerra infuriava tra Danimarca, Svezia, Russia e Polonia e Gustavus aveva bisogno di molte navi per la sua flotta.
Un giorno decise di farsene costruire una grandissima, così grande che al solo vederla i suoi avversari sarebbero morti dalla paura.
Il nome l’aveva già scelto, si sarebbe chiamata Vasa, come un suo potente antenato re di Svezia.
Chiamò un progettista olandese – gli olandesi a quell’epoca erano i migliori– e gli ordinò la progettazione di una nave grandissima, piena di leoni, sirene e tritoni scolpiti nel legno, e naturalmente di cannoni.
Cominciarono i lavori e Gustavus non era mai contento: la nave era sempre troppo piccola, i cannoni erano troppo pochi e neanche i leoni erano in numero sufficiente per il grande e potente Leone del nord, cioè sempre lui.
Il povero progettista, pensando che la nave non avrebbe retto tutto questo peso, tremava e con lui il costruttore, il capitano e l’appaltatore, ma nessuno osava protestare con il Leone del nord.
Inoltre il re era estremamente impaziente e desiderava che la nave fosse pronta subito perché doveva partire per la guerra. Gli uomini del costruttore lavoravano giorno e notte per poterlo accontentare e finalmente un bel dì la nave fu pronta.
Era una calda domenica di agosto. Tutta la città si era radunata al porto per vedere la grande nave del re, l’orgoglio della Svezia e il terrore dei suoi nemici.
Finalmente il Vasa lasciò l’isoletta di Skeppsholmen, dove era ancorato e veleggiò verso la folla. Tutti erano esultanti. Improvvisamente a una raffica di vento la nave si piegò su un fianco. La gente non riusciva quasi più a vederla e non capiva cosa stesse accadendo quando un bambinetto di circa otto anni gridò: “la nave affonda!”
L’orgoglio della Svezia, forse una delle più grandi navi dell’epoca, era affondata miseramente davanti al porto di Stoccolma nel suo viaggio inaugurale.