21/10/2026
Nel 1963, Gusmano Cesaretti, a diciannove anni, decide di inseguire il suo personale “sogno americano”.
Con una macchina fotografica in mano e un biglietto di sola andata per New York, lascia la provincia di Lucca, senza conoscere l’inglese, e approda negli Stati Uniti. Lì inizia una straordinaria avventura che lo avrebbe trasformato in una delle voci più autentiche e incisive delle subculture americane.
Nella sua ricerca, si percepiscono le influenze della Beat Generation, del jazz e del rock’n’roll, nonché il fascino per l’America come terra di sogni e contraddizioni. Il suo stile è crudo, autentico, riferibile alla cosiddetta street photography e contribuisce alla genesi dell’immaginario
collettivo occidentale.
La sua passione per il cinema lo porta a intraprendere una carriera come direttore della fotografia e consulente per l’immagine, collaborando con alcuni tra i registi più influenti del cinema americano della fine del secolo scorso, come Michael Mann, Tony Scott e Marc Forster.
Trovi l’intervista di Franco Carlisi sul numero 84 di Gente di Fotografia!
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