22/03/2026
Il 20 marzo 2026 segna l’arrivo dell’equinozio di primavera, comunemente associato all’equilibrio tra giorno e notte. In realtà, questo equilibrio perfetto non si verifica in quella data.
Il termine “equinozio” deriva dal latino aequus (uguale) e nox (notte), ma la durata del giorno risulta leggermente superiore a quella della notte. Questo avviene perché il Sole non è un punto geometrico, ma un disco con un diametro apparente di circa 32 minuti d’arco: l’alba inizia quando il bordo inferiore del Sole tocca l’orizzonte e il tramonto termina quando il bordo superiore scompare.
A questo si aggiunge la rifrazione atmosferica, che devia i raggi solari attraversando gli strati dell’atmosfera terrestre, rendendo il Sole visibile prima del suo sorgere reale e dopo il suo tramonto. Alle nostre latitudini, questo effetto può anticipare l’alba e ritardare il tramonto di alcuni minuti, aumentando la durata complessiva del giorno.
Per questo motivo, il momento in cui giorno e notte hanno effettivamente la stessa durata è definito “Equiluce”. In Italia, nel 2026, cade il 17 marzo, tre giorni prima dell’equinozio di primavera.
Le date dell’Equiluce sono approssimate su condizioni atmosferiche medie, ma la rifrazione varia in base a temperatura, pressione e umidità, e può produrre differenze anche sensibili, soprattutto in particolari condizioni locali.
Post e foto in collaborazione con Marcella Giulia Pace