09/01/2020
E nessuno dia il merito alla fortuna, Santa e Rosario il “Luppolo d’Oro” se lo sono conquistato, sono stati assidui, pazienti e lungimiranti! Hanno investito tutte le loro energie per anni ad annaffiare giorno dopo giorno questo sogno! Questo premio è loro, punto!!!
Sensibili ed empatici, col gusto di oggi e la natura e tradizione degli avi, un passato molto ma molto lontano considerato che la birra non nasce ieri!
Ricordo quella mattina, una telefonata e pochi minuti dopo io e Santa eravamo faccia a faccia... “È da un sacco che ci penso, voglio che mi fai le foto”, e inizia a srotolarmi il suo sogno, a raccontarmi delle sue creature, cinque ricette, cinque nomi... effettivamente cinque figli, ognuno con la sua personalità, timbro, tono, tocco, carattere!!! E tutti sinceri, onesti e unici, “Sono una cuoca e alchimista” mi confessa.
E inizia a elencarmi i prodotti che usa, molti di questi sono frammenti di Sicilia, altri invece storia della natura umana, atavici!
La mia visione, il mio natale, non si farà attendere, mentre lei parla un mosaico si compone nella mia mente, e poi un altro e un altro ancora... posso toccarli! Mi spiego raccontando la mia apparizione, sorpresa e incredula le prime parole che le usciranno di bocca saranno: “sei un pazzo!”, seguite immediatamente da un “okkey facciamolo, che ti serve?”. Qui cominciano i viaggi di Rosario a portare sacchi ed essenze!!!
E lì inizia il mio viaggio in free solo durato un mese, fatto di odori intensissimi e colori primordiali, tutti materici: orzo, malto, grano, farro, fiocchi, luppolo, pepe rosa, coriandolo, timo selvatico, cannella, fave di cacao, satra, scorze d’arancia...
Chiunque sia entrato nel mio studio in quel periodo lo ricorderà per sempre, quell’odore impregna la memoria e non va più via!
E questo è quello che è rimasto...