26/08/2026
i18 di Francesco
Viaggiamo insieme per 35 km, inaspettatamente tratteggiati da un fiume di parole. Tra Minervino e Barletta, un metro sopra l’asfalto, si snocciolano aspirazioni naturali, essenze della vita, semplicità e previsioni nitide, chiare, terse nonostante l’afa di questa lunga calda estate. Francesco ha idee chiare quanto un’alba primaverile, quanto un orizzonte sgombro da nuvole e foschia. Le sue parole che potrebbero farci riconsiderare i valori più importanti, quelli spogli da rincorse carrieristiche, dalla fama, dal potere, dai soldi, dall’ego... perché impregnati di umanità, condivisione, senso della fratellanza e della famiglia. Valori di cui ogni contesto sociale dovrebbe beneficiare per diventare sano, giusto, equo, prospero.
Però adesso pensiamo al qui e ora... Adesso è festa! La cornice è suggestiva: luci d’atmosfera, piscina azzurra, luna tra le palme, bollicine, musica, abbracci, il ballo con la mamma, e l’abbraccio della famiglia nell’abbraccio di tutti gli invitati... Ed ecco gli amici trascinare il neodiciottenne in pista, e alla prima samba Francesco si mette a fare il capo-treno. Conduce i vagoni sui binari tracciati dalle note, dall’euforia, dal sempre vivo desiderio di liberarsi nella musica.
Grazie Francesco, grazie per il tuo modo d’essere ed esprimerti. Semplicemente schietto.
Grazie perché ci indichi che la società avrebbe bisogno proprio di un ritorno ai valori semplici, frugali, autentici.
Buon compleannooooooo