17/09/2025
Il piacere di fare qualcosa soltanto per te stesso. Anche se i primi scatti fanno abbastanza pena. 📸
Nell’ultimo anno ho preso in mano la macchina fotografica solo per eventi aziendali, festival o concerti. Tutto sempre con un ritorno economico dietro, tutto sempre “di lavoro”.
Più di una volta mi sono detto “cavolo, devo fare qualcosa per me”, ma ho sempre trovato scuse abbastanza banali per rimandare.
Qualche mese fa ho avuto una conversazione con , una persona super creativa che mi ha fatto capire quanto fosse stupido aver paura di sbagliare quando fai qualcosa per te stesso. Quella chiacchierata mi è rimasta in testa per settimane.
Domenica ho deciso di smetterla.
Ho approfittato della per provare finalmente quella fotografia sportiva che sogno da tempo. Prima volta assoluta, zero esperienza, solo tanta voglia di unire due passioni: fotografia e ciclismo.
Beh, i primi 30 minuti sono stati imbarazzanti.
Sembrava che non avessi mai preso in mano una macchina fotografica.
Poi, non so bene come, qualcosa è scattato, ho iniziato a provare cose diverse, senza avere paura di “sbagliare”.
Due cose che mi porto a casa:
👉 I primi lavori faranno schifo, ed è normale Non ci sono scorciatoie. La fotografia sportiva è un mondo completamente diverso dagli eventi: ha i suoi tempi, i suoi trucchi, le sue difficoltà. Bisogna solamente accettare che le prime cose che faremo potranno non essere all’altezza, fa parte del processo;
👉 Chiedi una mano a chi ne sa più di te
viviamo in un mondo bellissimo (più o meno) in cui ci sono tantissime persone pronte ad aiutarci, sopratutto sul settore foto/video. Bisogna superare solamente la barriera iniziale dell’aprire bocca, una volta sorpassato quello scoglio è tutto in discesa. E se avete così tanta paura di parlare, beh vi basta guardare cosa fanno gli altri;