CROP Collective

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Grazie ancora ad ANPI Cossato Vallestrona e Riccardo Ferro per l'invito a presentare il nostro libro \HOLOGRAPHIC LANDSC...
20/03/2022

Grazie ancora ad ANPI Cossato Vallestrona e Riccardo Ferro per l'invito a presentare il nostro libro \HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

Un ringraziamento speciale anche a Laura Manione e Andrea Pivotto per aver arricchito l'incontro con il loro prezioso intervento, al Comune di Cossato che ci ha ospitato nella bellissima Villa Ranzoni, e a tutti coloro che hanno partecipato all'evento.

Grazie ad ANPI Cossato Vallestrona  per l'invito a partecipare________________________________________\HOLOGRAPHIC LANDS...
14/03/2022

Grazie ad ANPI Cossato Vallestrona
per l'invito a partecipare

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\HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA
Presentazione libro con proiezione a cura di CROP Collective (Barbara Barberis, Valeria Ingrao, Giuliano Manselli, Chiara Panariti, Enrico Pani, Stefano Gio Semeraro)

Evento organizzato da ANPI Cossato Vallestrona con il Patrocinio del Comune di Cossato
19 MARZO 2022 - h 15:00 > 18:00

presso Villa Ranzoni / Sala Pizzaguerra
Via Ranzoni, 24, 13836 Cossato (BI)

(Non è possibile prenotare, l'accesso all'evento è libero e garantito fino ad esaurimento posti. L'ingresso sarà consentito solo con Green Pass rafforzato e Mascherina FFP2)
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https://cropstudiocollective.wordpress.com/

\HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA
Il libro contiene l'esito del lavoro fotografico attuato da CROP Collective sul territorio biellese, a partire da una ricerca iconografica effettuata presso i principali archivi del luogo. Il materiale archivistico è stato consultato come fonte storico-iconografica, ma anche come punto di partenza per articolare le attuali esperienze fotografiche operate dal collettivo nell’ambito del progetto. Oltre alle immagini realizzate da CROP Collective, il libro contiene infatti anche una ricca sezione di “Apparati”, curata insieme agli archivi coinvolti, con approfondimenti su particolari temi o fondi fotografici trattati nel progetto. Questo anche per sottolineare l'importante ruolo di conservazione, trasmissione, studio, approfondimento e valorizzazione messo in atto dai vari enti e operatori. Il libro, attraverso un’esperienza artistico-creativa, mira infatti a generare anche un rinnovato interesse per tali patrimoni, sensibilizzando i possibili lettori sull'importanza del lavoro svolto da questi enti come depositari della nostra memoria storica e collettiva.

Si ringraziano sentitamente per la collaborazione tutti gli enti e referenti che hanno aderito al progetto sia in fase di consultazione e ricerca, che nella messa a punto degli Apparati. Senza tale collaborazione e supporto tale pubblicazione non sarebbe stata infatti possibile. Biblioteca Civica Di Biella (Anna Bosazza); DocBi - Centro Studi Biellesi (Danilo Craveia e Giovanni Vachino); Fondazione Sella (Angelica Sella, Andrea Pivotto e Maria Vittoria Bianchino) Fondazione CR Biella (Federica Chilà e Emanuele Rolando); Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo (Gianni Valz Blin); Santuario di Oropa - Official (Paola Aglietta e Danilo Craveia); Istituto Resistenza Biella Vercelli (Enrico Pagano e Raffaella Franzosi); Archivio Fotografico Luciano Giachetti Fotocronisti Baita (Laura Manione); Casa della Resistenza - Sala Biellese (Rolando Magliola) ANPI Cossato Vallestrona (Elio Panozzo, Riccardo Ferro)

Un ringraziamento a Barbara Bergaglio, Progetto Archivi - Camera Centro Italiano per la Fotografia, per la segnalazione ...
08/09/2021

Un ringraziamento a Barbara Bergaglio, Progetto Archivi - Camera Centro Italiano per la Fotografia, per la segnalazione di "HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_Biella" sul portale di Censimento Raccolte Fotografiche Italia
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\HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA
CROP Collective

foto di : Barbara Barberis, Valeria Ingrao, Chiara Panariti, Enrico Pani, Stefano Gio Semeraro
concept a cura di: Giuliano Manselli

progetto grafico e stampa a cura di:
DROMA Studio

Il libro contiene l’esito del lavoro fotografico attuato da CROP Collective sul territorio biellese, a partire da una ricerca iconografica effettuata presso i principali archivi del territorio. Il materiale archivistico è stato consultato come fonte storico-iconografica, ma anche come punto di partenza per articolare le attuali esperienze fotografiche operate dal collettivo nell’ambito del progetto. Oltre alle immagini realizzate da CROP Collective, il libro contiene infatti anche una ricca sezione di “Apparati”, curata insieme agli archivi coinvolti, con approfondimenti su particolari temi o fondi fotografici trattati nel progetto. Questo anche per sottolineare l’importante ruolo di conservazione, trasmissione, studio, approfondimento e valorizzazione messo in atto dai vari enti e operatori. Il libro, attraverso un’esperienza artistico-creativa, mira infatti a generare anche un rinnovato interesse per tali patrimoni, sensibilizzando i possibili lettori sull’importanza del lavoro svolto da questi enti come depositari della nostra memoria storica e collettiva.

L’operazione è stata realizzata con il patrocinio di: Comune di Biella, Provincia di Biella, Comune di Rosazza.

Si ringraziano sentitamente per la collaborazione tutti gli enti e referenti che hanno aderito al progetto sia in fase di consultazione e ricerca, che nella messa a punto degli Apparati. Senza tale collaborazione e supporto tale pubblicazione non sarebbe stata infatti possibile. Biblioteca Civica Di Biella (Anna Bosazza); DocBi - Centro Studi Biellesi (Danilo Craveia e Giovanni Vachino); Fondazione Sella (Angelica Sella, Andrea Pivotto e Maria Vittoria Bianchino) Fondazione CR Biella (Federica Chilà e Emanuele Rolando); Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo(Gianni Valz Blin); Santuario di Oropa - Official (Paola Aglietta e Danilo Craveia); Istituto Resistenza Biella Vercelli(Enrico Pagano e Raffaella Franzosi); Archivio Fotografico Luciano Giachetti Fotocronisti Baita (Laura Manione); Casa della Resistenza - Sala Biellese (Rolando Magliola) ANPI Cossato Vallestrona (Elio Panozzo, Riccardo Ferro)

Identità, memoria, futuro

Grazie!!! Civico Archivio Fotografico
30/08/2021

Grazie!!! Civico Archivio Fotografico

📌\HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA
4 Settembre 2021, Opificio dell'arte, Biella

Nell'ambito del Festival Letterario Fuoriluogo, CROP Collective presenta il libro autoprodotto, esito del lavoro fotografico attuato sul territorio biellese, a partire da una ricerca iconografica effettuata presso i principali archivi del luogo.

Il libro, attraverso un’esperienza artistico-creativa, mira infatti a generare anche un rinnovato interesse per tali patrimoni, sensibilizzando i possibili lettori sull'importanza del lavoro svolto da questi enti come depositari della nostra memoria storica e collettiva.

Al progetto hanno collaborato diversi enti come Biblioteche Città di Biella, DocBi - Centro Studi Biellesi, Fondazione Sella, Fondazione CR Biella, Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo, l'Archivio del Santuario di Oropa - Official, Istituto Resistenza Biella Vercelli, Casa della Resistenza - Sala Biellese, Archivio Fotografico Luciano Giachetti - Fotocronisti Baita.

👉 Sabato 4 settembre, h 14:45-16:00, presso l'Opificio dell'arte, Biella.
Presenta Barbara Bergaglio, responsabile Archivi presso Camera Centro Italiano per la Fotografia.

Per ulteriori dettagli sull'evento consultare il programma del Festival
https://www.fuoriluogobiella.it/eventi/

Per maggiori informazioni sul progetto visita il sito https://cropstudiocollective.wordpress.com/

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLAhttps://cropstudiocollective.wordpress.com/Chiara Panaritihttps://www.chia...
28/08/2021

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

https://cropstudiocollective.wordpress.com/

Chiara Panariti

https://www.chiarapanariti.it/an-ver/

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /06
An Ver_Alpi Biellesi
CHIARA PANARITI

An Ver – “verso” nel dialetto della Valle del Cervo – nasce dall’idea di proseguire nel territorio del Biellese una ricerca personale sul tema dei confini. La particolare configurazione delle Alpi a livello locale e il patrimonio fotografico del luogo, risorsa di importanza internazionale per la fotografia alpina, hanno creato le condizioni ideali per poter sviluppare tale ricerca, permettendo di tracciare un percorso fisico ed archivistico molto suggestivo.
Dal punto di vista geografico è stata fondamentale l’individuazione della catena alpina “Cima dei Tre Vescovi – Monte Mars”, massiccio montuoso che definisce la dorsale di confine piemontese valdostana, dove si snoda l’Alta Via delle Alpi Biellesi. Questo itinerario di trekking si sviluppa a fil di cresta a cavallo del confine stesso, rendendolo pertanto fisicamente percorribile e permettendo una visione a lunghi tratti speculare dei due versanti limitrofi.

Rispetto alle ricerche effettuate negli archivi, è stato imprescindibile l’approfondimento degli autori che hanno contribuito a determinare tanto la storia della fotografia quanto quella dell’alpinismo stesso: Vittorio Sella, Emilio Gallo, Vittorio Besso, Guido Rey, tutti appartenenti alla cosiddetta “Scuola di Biella”, i fratelli Mario e Guido Piacenza, Franco Bogge e Luigi Borsetti. Durante la consultazione dei fondi è stato individuato un corpus di immagini praticamente sconosciute rispetto alle fotografie più diffuse, ma particolarmente significative proprio perché scattate sulle Alpi Biellesi, in un contesto intimo e familiare che raramente veniva impresso su lastra, a differenza di tutto il materiale fotografico che documenta viaggi e spedizioni nel resto d’Italia e nel mondo.

Le immagini sono state realizzate sull’Alta Via tra la Punta dei Tre Vescovi e il Monte Mars, a cavallo del confine piemontese-valdostano e nelle valli montane del Biellese, da dove è più chiara la visione dei valichi individuati come i più importanti a livello storico e topografico per l'attraversamento del confine stesso.

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Archivi e fondi:

Fondazione Sella
> fondi: Vittorio Sella, Vittorio Besso, Luigi Borsetti, Emilio Gallo, Guido Rey, Agostino Ferrari, Esposizione Internazionale di fotografia alpina invernale (1910)

DocBi - Centro Studi Biellesi
> fondo Luigi Borsetti

Fondazione Famiglia Piacenza
> fondo Famiglia

Fondazione CR Biella - Spazio Cultura
> fondo Vittorio Besso

Biblioteche Città di Biella​ - Sala Biella
> fondo Miscellanea

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26/08/2021

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

https://cropstudiocollective.wordpress.com/

Barbara Barberis

http://barbarabarberis.it/lestate-del-44-holographic-landscape_biella/

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /05
L’estate del ’44_Valsessera
BARBARA BARBERIS

Il tema del capitolo si riferisce alla storia partigiana nel Biellese, con particolare attenzione all'attività di Resistenza nelle zone montane, alpine e prealpine della Valsessera, e nell'area pianeggiante della Baraggia vicino al confine con Vercelli. La sua elaborazione è partita dalla consultazione dell' "Archivio fotografico Luciano Giachetti – Fotocronisti Baita” con sede a Vercelli, che con le sue oltre 2000 immagini rappresenta probabilmente il fondo fotografico più consistente sulla Storia della Resistenza, e dell'archivio fotografico dell'Istituto per la Storia della Resistenza di Varallo, la cui serie di diapositive scattate da Carlo Buratti “Aspirina” rappresenta l'unica testimonianza a colori nota dell'esperienza partigiana.

L'analisi del fondo iconografico e documentario dell'archivio Giachetti, e la testimonianza diretta di alcuni ex partigiani che lo avevano conosciuto, mi hanno permesso di ricostruire le vicende e individuare con esattezza alcuni luoghi dell'attività di resistenza della XII° Divisione “Nedo", distaccamento partigiano, al quale Giachetti prese parte con il nome di “Lucien” nell'estate del '44, e attivo principalmente nelle aree boscose prealpine del Biellese Orientale (Mezzana, Masserano, Casapinta, Strona, Baltigati di Soprana), e nel territorio pianeggiante della Baraggia (Buronzo, Garella, Rovasenda e Castelletto Cervo).

Nell'archivio dell'Istituto per la Storia della Resistenza, ho concentrato invece la mia attenzione sulla raccolta fotografica di Carlo Buratti “Aspirina”, che nell'estate del '44 entra a far parte della 2° Brigata Garibaldi “Pensiero” attiva tra le montagne dell'Alta Valsessera, documentando gli eventi su pellicola diapositiva. In questo caso, l'analisi delle testimonianze iconografiche e documentali, già molto dettagliate, mi ha permesso di individuare abbastanza facilmente, utilizzando una carta escursionistica della zona, i sentieri e gli alpeggi immortalati da Buratti durante la sua attività di Resistenza.

Partendo dalle specificità dei materiali fotografici consultati nei due archivi, ho scelto di utilizzare una pellicola in bianco e nero per fotografare le zone in cui fu attivo Giachetti, e una pellicola dia a colori per quelle in cui operò Buratti. Per la realizzazione degli scatti ho utilizzato due fotocamere di medio formato 6×6, tra cui una Agfa Jsorette della seconda guerra mondiale, detta anche “Soldatenkamera”.

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Archivi e fondi:

Archivio Fotografico Luciano Giachetti - fotocronisti Baita

http://www.storia900bivc.it/archiviobaita/resistenza/resistenza2.html

Isrsc Bi-Vc – Istituto per la Storia della Resistenza di Varallo

http://www.storia900bivc.it/pagine/diaburatti/381.html

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24/08/2021

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

https://cropstudiocollective.wordpress.com/

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /04
Il Santuario_Oropa
VALERIA INGRAO

Il capitolo è incentrato sul complesso del Santuario di Oropa, in considerazione dell’importanza che il luogo riveste sia nel contesto biellese sia in quello internazionale.

Da un punto di vista iconografico ho attuato una ricerca d’archivio volta ad evidenziare possibili riferimenti rispetto alla storia fotografica del Santuario mariano, ponendo particolare attenzione alle immagini prodotte dai più rilevanti fotografi istituzionali.
In particolare la consultazione delle immagini realizzate da Franco Bogge, che ebbe il proprio studio fotografico all’interno del complesso sacro, ha rappresentato un riferimento per il lavoro documentale che intendevo realizzare.

Ho voluto articolare il mio lavoro scegliendo inquadrature che potessero sottolineare l’impatto scenografico derivante dalla maestosità architettonica del Santuario, incastonato tra le montagne ad un’altitudine di 1.200 m, e che potessero evidenziare i cambiamenti delle infrastrutture che nel tempo si sono modificate o aggiunte, come avvenuto ad esempio nel caso dell’edificazione della Basilica Superiore, progetto architettonico avviato in risposta alla crescita costante del numero di pellegrini e visitatori.
Ho scelto di soffermarmi anche sullo spirito di accoglienza che contraddistingue il luogo, fotografando non solo le strutture destinate all’ospitalità e ai servizi offerti (le sale del pellegrino, gli esercizi commerciali e di ristorazione, la grande area camper attrezzata, la funivia) ma anche le persone che lo animano vivendolo appieno.

L’impianto narrativo che ho adottato parte da visioni generali, scelte per enfatizzare tanto il contesto naturalistico nel quale il complesso sacro si inserisce quanto l’imponenza architettonica delle sue strutture rispetto alle figure umane, per giungere ad una visione più ravvicinata e descrittiva, al fine di cogliere momenti di vita e dettagli relativi alle diverse aree del Santuario di Oropa maggiormente legate al tema della ricettività.

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Archivi e fondi:

Archivio fotografico del Santuario di Oropa

https://www.santuariodioropa.it/archivio-storico-e-biblioteca/

DOCBI Centro Studi Biellesi > Archivio fotografico del Santuario di Oropa

https://www.docbi.it/modules/smartsection/item.php?itemid=702

Fondazione CRB - Spazio Cultura

http://www.fondazionecrbiella.it/ArchivioBesso

http://www.fondazionecrbiella.it/ArchivioBogge

http://www.fondazionecrbiella.it/ArchivioValerio

Sabato 4 settembre presentazione ufficiale del libro \HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA all'interno di Fuoriluogo Festival a ...
23/08/2021

Sabato 4 settembre presentazione ufficiale del libro \HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA all'interno di Fuoriluogo Festival a . Maggiori dettagli sulla pagina del festival.

A l’attenzione è anche verso il territorio!

Sabato 4 settembre. Opificiodellarte, via De Agostini 7 (14.45)

HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA.

Riscoprire il paesaggio biellese attraverso i suoi archivi con una lettura storico-fotografica? Ecco la sfida e il progetto di CROP Collective di Milano. Fanno parte di CROP: Barbara Barberis, Valeria Ingrao, Giuliano Manselli, Chiara Panariti, Enrico Pani, Stefano Gio Semeraro. Conduce Barbara Bergaglio, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia – Torino.
Per chi setacciando il passato desidera trovare uno sguardo nuovo per ricostruire il territorio che lo circonda.

Compagnia di San Paolo FONDAZIONE CRT Fondazione CR Biella Città di Biella

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22/08/2021

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /03
Alta Valle del Cervo_Rosazza
CROP COLLECTIVE

Il capitolo, realizzato collettivamente, si concentra sulle eccentriche architetture di Rosazza, piccolo borgo montano situato nel cuore dell’Alta Valle del Cervo, con particolare riferimento alle attività di riqualificazione urbanistica realizzate da Federico Rosazza e Giuseppe Maffei sul finire del XIX secolo. Nel corso della ricerca iconografica effettuata presso la Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo, è stato individuato un album di vedute di Rosazza, datato 1909, che documenta tutte le principali opere pubbliche attraverso le quali il Senatore plasmò il volto di quella che allora era ancora una frazione di Piedicavallo.

L'album, confezionato e firmato dai due fotografi “Dossena & Scanzio”, contiene dieci scorci fotografici della Rosazza dell'epoca attribuibili al fotografo Alcide Gilardi. Nelle pagine iniziali, un'immagine di Giacinto Garaffi del 1870 ca., anteriore ai lavori di riqualificazione, affiancata ad una veduta di Gilardi dal medesimo punto di vista e con lo stesso taglio, permette un confronto diretto dell'aspetto visivo del luogo tra le due epoche.

Mutuando la stessa impostazione, CROP Collective ha deciso di realizzare le stesse vedute presenti nell'album, registrando ciò che appare oggi dagli stessi punti di ripresa.

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Archivi e fondi:

Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo

http://www.casamuseo-altavalledelcervo.it/index.php?lang=it

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLAhttps://cropstudiocollective.wordpress.com/_______________________________...
20/08/2021

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

https://cropstudiocollective.wordpress.com/

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /02
Album Portrait_Biella
ENRICO PANI

Album Portrait_Biella consiste in una serie di ritratti fotografici effettuati su un campione casuale della attuale popolazione biellese. Per il lavoro di ricerca iconografica sono partito da un’analisi delle lastre dello Studio Fotografico Rossetti, attivo a Biella e a Vallemosso dal 1881 al 1983, il cui fondo fotografico è custodito presso gli archivi di Fondazione Sella. Oggetto d’indagine sono state anche ulteriori tipologie di materiali iconografici, così come i lavori di altri fotografi e studi storici biellesi, conservati presso altri archivi della città. Il Fondo, archiviato e inventariato già dai Rossetti stessi con notevole meticolosità, si è rivelato una fonte importantissima di dati e informazioni sulla popolazione biellese nel periodo di attività dello studio, sia in termini quantitativi che per il valore dei singoli ritratti. In questi è possibile osservare infatti l’evoluzione della ritrattistica, dalle classiche cartes de visite alle successive forme in cui il ritratto ha trovato la sua espressione nel periodo storico analizzato, che attraversa ben tre generazioni di fotografi.
I ritratti di Album Portrait_Biella sono stati realizzati presso una sala appositamente attrezzata, messa a disposizione dalla Biblioteca Civica di Biella e grazie alla disponibilità dei cittadini. Dal punto di vista estetico-stilistico, l’utilizzo del banco ottico, ossia la stessa tipologia di attrezzatura fotografica utilizzata dai Rossetti, mi ha permesso di mantenere la formalità e le pose rintracciabili nella loro ritrattistica, tipiche anche delle cartes de visite e delle foto destinate ai classici album di famiglia dell’epoca, non tralasciando tuttavia l’influenza di canoni fotografici più contemporanei. Al rigore delle pose viene così ad integrarsi l’utilizzo di supporti più moderni, come la polaroid a colori, reso possibile da un apposito dorso adattato al retro dellacamera.
A completamento del capitolo le foto di classe, realizzate presso alcuni istituti scolastici di Biella, mi hanno permesso il recupero di un altro rilevante aspetto dell’attività dello Studio Rossetti riscontrato nell’ambito della ricerca preliminare.
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Archivi e fondi:

Fondazione Sella O.N.L.U.S. > Studio Rossetti; Vittorio Besso

https://www.fondazionesella.org/fondi.../studio-rossetti/

https://www.fondazionesella.org/fondi-fotografici/besso-vittorio-3/

DOCBI Centro Studi Biellesi > Fondo "La stanza della gente"

https://www.docbi.it/modules/smartsection/item.php?itemid=627&keywords=stanza+gente

Archivio Fotografico dell'I.I.S. "Eugenio Bona"

https://www.iisbona.edu.it/

Biblioteca Civica di Biella

http://www.polobibliotecario.biella.it

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLAhttps://cropstudiocollective.wordpress.com/Stefano Gio Semerarohttp://www....
18/08/2021

CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA

https://cropstudiocollective.wordpress.com/

Stefano Gio Semeraro

http://www.stefanogiosemeraro.it/veduteindustriali/

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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /01
Vedute Industriali_Biella
STEFANO GIO SEMERARO

Il capitolo ripercorre il passato industriale della città di Biella, storicamente caratterizzata da una lunga tradizione tessile, e la vicina Tollegno, caratteristico esempio di villaggio operaio ben conservato fino ad oggi.

La progettazione del lavoro si è svolta in due fasi diverse.
La prima ha coinciso con una ricerca su materiali d’archivio riguardanti il passato industriale del biellese, per capire l’entità del suo patrimonio fotografico e analizzare la rappresentazione di questo tipo di paesaggio tra fine ‘800 e inizio ‘900. Durante questa indagine ho approfondito anche documenti relativi al periodo storico dello sviluppo industriale in Europa e in Italia, con un focus specifico su Biella.
Successivamente, dalla valutazione del materiale d’archivio visionato, sono passato alla realizzazione degli scatti sul territorio, individuando punti d’osservazione specifica per riprendere aree e luoghi di interesse, operando un’esplorazione delle aree industriali con l’aiuto di una cartina geografica della zona.

Gli edifici fotografati, che ne costituiscono il patrimonio industriale, sono: Ex Pettinature Riunite, Ex Lanificio Rivetti, Lanificio Cerruti, Ex Lanificio Sella (ora Fondazione Sella O.N.L.U.S.), Ex Lanificio Trombetta (ora Cittadellarte – Fondazione Pistoletto), Ex Lanificio Pria (ora Pria Spazio cultura), e la Filatura di Tollegno.

La scelta del titolo Vedute Industriali, tautologico e didascalico, è un riferimento alla fotografia e pittura dell’epoca in cui tale denominazione era utilizzata per descrivere le “Vedute Paesaggistiche”, comprese le prime immagini fotografiche prodotte da coloro che per primi si cimentarono con il genere industriale.
A partire da questo retaggio visivo ho deciso di reinterpretare il paesaggio attraverso un approccio più soggettivo, che mi ha portato a prediligere la scelta della diapositiva a colori e il formato quadrato 6×6. Cercando così, non solo di distaccarmi da una rappresentazione fotografica tipica del genere archeologico-industriale, che fa della monumentalità e della nettezza asettica del bianco e nero la sua cifra stilistica più usuale, ma anche di restituire, nelle mie “Vedute”, le particolarità cromatiche degli edifici e degli elementi natural-paesaggistici in cui essi si inseriscono, in linea con una rappresentazione poetica dei luoghi più affine alla mia esperienza.

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Archivi e fondi:

Fondazione Sella O.N.L.U.S. > Studio Rossetti

https://www.fondazionesella.org/fondi-fotografici/studio-rossetti/

DOCBI Centro Studi Biellesi > Fondo Industria

https://www.docbi.it/modules/smartsection/item.php?itemid=526

Biblioteca Civica di Biella > Miscellanea

http://www.polobibliotecario.biella.it

Indirizzo

Milan

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