26/08/2021
CROP Collective - HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA
https://cropstudiocollective.wordpress.com/
Barbara Barberis
http://barbarabarberis.it/lestate-del-44-holographic-landscape_biella/
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HOLOGRAPHIC LANDSCAPE_BIELLA /05
L’estate del ’44_Valsessera
BARBARA BARBERIS
Il tema del capitolo si riferisce alla storia partigiana nel Biellese, con particolare attenzione all'attività di Resistenza nelle zone montane, alpine e prealpine della Valsessera, e nell'area pianeggiante della Baraggia vicino al confine con Vercelli. La sua elaborazione è partita dalla consultazione dell' "Archivio fotografico Luciano Giachetti – Fotocronisti Baita” con sede a Vercelli, che con le sue oltre 2000 immagini rappresenta probabilmente il fondo fotografico più consistente sulla Storia della Resistenza, e dell'archivio fotografico dell'Istituto per la Storia della Resistenza di Varallo, la cui serie di diapositive scattate da Carlo Buratti “Aspirina” rappresenta l'unica testimonianza a colori nota dell'esperienza partigiana.
L'analisi del fondo iconografico e documentario dell'archivio Giachetti, e la testimonianza diretta di alcuni ex partigiani che lo avevano conosciuto, mi hanno permesso di ricostruire le vicende e individuare con esattezza alcuni luoghi dell'attività di resistenza della XII° Divisione “Nedo", distaccamento partigiano, al quale Giachetti prese parte con il nome di “Lucien” nell'estate del '44, e attivo principalmente nelle aree boscose prealpine del Biellese Orientale (Mezzana, Masserano, Casapinta, Strona, Baltigati di Soprana), e nel territorio pianeggiante della Baraggia (Buronzo, Garella, Rovasenda e Castelletto Cervo).
Nell'archivio dell'Istituto per la Storia della Resistenza, ho concentrato invece la mia attenzione sulla raccolta fotografica di Carlo Buratti “Aspirina”, che nell'estate del '44 entra a far parte della 2° Brigata Garibaldi “Pensiero” attiva tra le montagne dell'Alta Valsessera, documentando gli eventi su pellicola diapositiva. In questo caso, l'analisi delle testimonianze iconografiche e documentali, già molto dettagliate, mi ha permesso di individuare abbastanza facilmente, utilizzando una carta escursionistica della zona, i sentieri e gli alpeggi immortalati da Buratti durante la sua attività di Resistenza.
Partendo dalle specificità dei materiali fotografici consultati nei due archivi, ho scelto di utilizzare una pellicola in bianco e nero per fotografare le zone in cui fu attivo Giachetti, e una pellicola dia a colori per quelle in cui operò Buratti. Per la realizzazione degli scatti ho utilizzato due fotocamere di medio formato 6×6, tra cui una Agfa Jsorette della seconda guerra mondiale, detta anche “Soldatenkamera”.
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Archivi e fondi:
Archivio Fotografico Luciano Giachetti - fotocronisti Baita
http://www.storia900bivc.it/archiviobaita/resistenza/resistenza2.html
Isrsc Bi-Vc – Istituto per la Storia della Resistenza di Varallo
http://www.storia900bivc.it/pagine/diaburatti/381.html