Racconti in Immagini

Racconti in Immagini Se puoi sognarlo, puoi farlo. (Walter Elias Disney) Videoproduzioni, fotografia e comunicazione creativa...
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A volte un’immagine nasce per catturare l’attenzione.Un piccolo scherzo, un gesto tenero, qualcosa che ci fa sorridere… ...
04/05/2026

A volte un’immagine nasce per catturare l’attenzione.

Un piccolo scherzo, un gesto tenero, qualcosa che ci fa sorridere… e poi diventa una porta per parlare d’altro.

In questo caso ho creato questa immagine con l’AI: il mio gatto che mi copre dolcemente gli occhi con le zampine.

Mi sembrava perfetta per accompagnare una cosa a cui tengo molto: le prossime presentazioni del mio libro di questo mese.

📍 14 maggio — ore 20.45
Barlassina

📍 30 maggio — ore 19.00
Gaiamente, Cesate

Due occasioni per incontrarci, ascoltarci, sorridere e parlare di immagini, parole, gatti, vita e sguardi nuovi.

Vi aspetto.

libri gatti barlassina cesate gaiamente

Sono problemi di percezione.Due persone:
vedono la stessa situazione
in modo completamente diversoe reagiscono.Nascono t...
20/04/2026

Sono problemi di percezione.
Due persone:
vedono la stessa situazione
in modo completamente diverso
e reagiscono.
Nascono tensioni.
Incomprensioni.
Conflitti.

Il punto non è “comunicare meglio”
è vedere meglio

17/04/2026

Ci sono legami che non si vedono… ma si sentono.
Storie che non abbiamo vissuto direttamente, eppure ci abitano.�Come un’eco silenziosa, che ogni tanto diventa scelta… emozione… destino.
A volte pensiamo di essere noi a decidere.�Altre volte… stiamo solo continuando qualcosa�che è iniziato molto prima di noi.
E allora arriva un momento — non sempre comodo, non sempre facile —�in cui possiamo fermarci.
Guardare.�Riconoscere.�Onorare.
E poi, con delicatezza, fare un passo diverso.
Non per spezzare. Ma per rimettere ordine.
Perché quando ogni cosa torna al suo posto…�anche noi, finalmente, respiriamo.

Se qualcosa di questo video ti ha toccato,�forse non è un caso.

L’AI è uno strumento potente.
Ma come tutti gli strumenti potenti, chiede consapevolezza.Oggi molti la usano per produrr...
16/04/2026

L’AI è uno strumento potente.
Ma come tutti gli strumenti potenti, chiede consapevolezza.
Oggi molti la usano per produrre velocemente immagini, testi, idee.
Io preferisco pensarla in un altro modo: uno sguardo espanso.
Non sostituisce lo sguardo umano. Lo amplifica.
Prima viene l’osservazione.
Prima viene la sensibilità.
Poi l’AI diventa una lente in più per esplorare possibilità, immaginare scenari, aprire nuove prospettive creative.
È alleata del pensiero.
Un uso etico dell’AI significa proprio questo:
• non usarla per copiare
• non usarla per uniformare
• non usarla per sostituire la creatività
ma usarla per espandere lo sguardo, restando radicati nella propria autenticità.
Perché la vera domanda non è
“cosa può fare l’AI?”
La vera domanda è:
che tipo di sguardo vogliamo portare nel mondo?

Questa immagine non è solo fantasia.
È uno sguardo espanso.Con l’AI possiamo rendere visibile ciò che spesso resta invis...
14/04/2026

Questa immagine non è solo fantasia.
È uno sguardo espanso.
Con l’AI possiamo rendere visibile ciò che spesso resta invisibile. 
è il risultato di un servizio di branding image e un uso mirato dell’Intelligenza Artificiale come supporto alla comunicazione.

Katjusa Gorela attraverso la fiabazione accompagna le persone a riscrivere la propria storia… partendo da dentro.
Combina un percorso accademico in pedagogia e letteratura con una pratica di crescita personale orientata alla riscoperta del sé autentico.
Perché a volte serve vedere la realtà da un altro punto di vista.

Il branding non è solo immagine. È racconto.
Ci sono brand che si limitano a mostrarsi…
e altri che ti attraversano, ti parlano, ti trasformano.

Ció che chiamiamo “realtà” è filtrato Dalle nostre esperienze.Dalle nostre paure.Dalle nostre aspettative.Due persone po...
01/04/2026

Ció che chiamiamo “realtà” è filtrato
Dalle nostre esperienze.
Dalle nostre paure.
Dalle nostre aspettative.

Due persone possono guardare la stessa scena
e vedere due mondi completamente diversi.

invece di pensare: Cosa sto guardando?

dovremmo domandarci: Come lo sto guardando?

Perché cambiare sguardo
non cambia solo ciò che vedi.
Cambia ciò che diventa possibile.

Imparare a vedere significa proprio allenare uno sguardo più consapevole, più lucido rispetto a ciò che è piuttosto che ciò che è filtrato da sovrastrutture mentali.

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Un ritratto non è solo una bella immagine.È il modo in cui scegli di mostrarti al mondo.in una fotografia cerco sempre  ...
30/03/2026

Un ritratto non è solo una bella immagine.
È il modo in cui scegli di mostrarti al mondo.
in una fotografia cerco sempre quella verità che rende un’immagine memorabile, autentica… e riconoscibile.

Questa è una di quelle immagini che uso quando mi chiedono un ritratto per il mio libro o per un’intervista.
Perché mi rappresenta davvero.

Ed è esattamente quello che voglio per le persone che fotografo:
non un’immagine qualsiasi, ma un’immagine che parli al posto loro.

La primavera non è solo fuori.
È uno stato dello sguardo.Siamo abituati a pensare che il bello sia qualcosa che troviamo...
21/03/2026

La primavera non è solo fuori.
È uno stato dello sguardo.
Siamo abituati a pensare che il bello sia qualcosa che troviamo.
Ma se fosse qualcosa che alleniamo a vedere?

Ciò su cui posi lo sguardo… cresce.
Se cerchi il brutto, troverai conferme.
Se cerchi il bello, inizierai a riconoscerlo ovunque.

È allenamento.

Allenarsi a vedere il bello significa:
notare la luce che entra dalla finestra
accorgersi di un gesto gentile
vedere valore anche nelle imperfezioni

Perché il punto è proprio questo:
bello chiama bello.
buono chiama buono.

Non si tratta di vedere un mondo perfetto.
Ma di non dimenticare che il bello esiste…
e ha bisogno di essere visto per crescere, in questo periodo più che mai!

Molte persone pensano che una fotografia serva solo a mostrare come siamo fatti.In realtà fa molto di più.Una fotografia...
17/03/2026

Molte persone pensano che una fotografia serva solo a mostrare come siamo fatti.

In realtà fa molto di più.

Una fotografia costruisce percezione.

La postura.
Lo sguardo.
La luce.
Il modo in cui occupiamo lo spazio.

Tutto questo comunica prima ancora delle parole.

Quando impariamo a osservare davvero un’immagine — non solo a guardarla — iniziamo a capire come nasce la percezione che gli altri hanno di noi.

Ed è proprio da qui che nasce il mio lavoro.

Non creare semplicemente fotografie,
ma immagini che raccontino presenza, identità e autenticità.

Perché la fotografia, quando è fatta con consapevolezza, non mostra solo l’estetica.

Mostra l’energia con cui abiti il tuo spazio nel mondo.

Secondo te, cosa comunica davvero questa immagine?

Non tutte le fotografie perfette restano nella memoria. Alcune immagini tecnicamente imperfette riescono invece a fermar...
16/03/2026

Non tutte le fotografie perfette restano nella memoria. Alcune immagini tecnicamente imperfette riescono invece a fermarci, a farci sentire qualcosa.
Roland Barthes parlava di studium e punctum per spiegare questa differenza. Lo studium è ciò che comprendiamo razionalmente in una fotografia: la composizione, il soggetto, il contesto culturale. È la parte che possiamo analizzare.
Il punctum, invece, è quel dettaglio che ci “punge”. Un gesto, uno sguardo, una luce inattesa. Non sempre è voluto dal fotografo, ma è ciò che trasforma un’immagine in un’esperienza emotiva.
E spesso è proprio lì che nasce la vera forza di una fotografia. Non nella perfezione, ma in ciò che riesce a farci sentire.

Indirizzo

Via Boccherini 10
Milan
20131

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