19/02/2025
Non sono solita a scrivere, ma ho bisogno di condividere questo pensiero…
Ci sono cose non rimandabili.
Non parlo solo di appuntamenti di lavoro, o di visite di controllo, o scadenze prefissate, ma di quelle cose che vorresti fare ma rimandi sempre in fondo alla “to do list”.
Una delle cose non più rimandabili l’ho fatta ieri, assieme ad una mia carissima amica, nonché ex-compagna di classe delle scuole superiori. Senza troppo preavviso, ci siamo prese un pomeriggio e siamo andate in trasferta a trovare la nostra carissima e stimatissima professoressa di arte delle scuole superiori, che non vedevamo da più di trent’anni!
Avevo un conto in sospeso con lei: volevo consegnarle la mia ormai impolverata tesi di laurea, a lei dedicata, perchè fu lei la prima persona a sostenere il mio percorso artistico, suggerendomi di continuare gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, ed aiutandomi - a titolo gratuito - dopo la maturità, a sostenere gli esami d’ammissione in Accademia.
La faccio breve: recuperato il numero, non ho esitato a contattarla e dopo un paio di giorni ci siamo riviste!
L’emozione dell’incontro, la gioia della presenza, i ricordi condivisi e quelli da rispolverare, il suo stupore davanti ad un mazzo di fiori regalatole (che abbiamo poi scoperto essere i suoi preferiti, anche per il colore scelto) e la felicità di poter condividere ancora alcuni momenti insieme!
Ed eccola, la cosa non rimandabile: la gratitudine.
La nostra, per tutto quello che ci ha insegnato come docente ma anche come persona, e la sua verso di noi, per essere andate a ricordarglielo!
La giornata di ieri resterà indelebile nei nostri cuori per tutta la vita!
E, onestamente, sono fiera di questa “bigiata lavorativa” perchè il bisogno di questo gesto me lo portavo dentro da troppi anni: era quasi un peso non averlo fatto.
Oggi ho un po’ di lavoro arretrato da fare, ma ho il cuore così pieno di gioia che non peserà neanche un po’ farlo ☺️