Melis Yalvac - Horse Photography

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I started to experiment a little with my instagram feed, let's see if it's appreciated by the audience. What do you thin...
17/03/2023

I started to experiment a little with my instagram feed, let's see if it's appreciated by the audience. What do you think?

This period of quarantine in Italy gave me food for thought. We give a lot of things for granted, normal things, like se...
11/03/2020

This period of quarantine in Italy gave me food for thought. We give a lot of things for granted, normal things, like seeing friends, going out for dinner, do some sports, simply having a routine. Even if I tend to be rather solitary, I miss chatting with my friends in front of a glass of wine, laughing about life with them, ride with them.
I hope this will all over soon, but until then we have to stay home also as an act of responsability to weaker people.
From the red zone - Italy 2020

Red zone (Italy), 2020
09/03/2020

Red zone (Italy), 2020

03/12/2019

My little boy featured as a superstar in a short videoclip by Marco Cavagna. Such a good behavior even with a drone flying around

I had the honor to meet Dr. Felipe Graçiosa and to see him ride. It was at the EPAE in 2011, he was still Master-Chief R...
18/02/2019

I had the honor to meet Dr. Felipe Graçiosa and to see him ride. It was at the EPAE in 2011, he was still Master-Chief Rider. I met him again in Bercy, France, one year after. He was not in good shape, but when he got on the horse, he was still the great rider I used to know.
Today the horse world lost an amazing rider and an incredible charismatic man. My condoliances goes to his family and friends.
Boa Viagem, Mestre.

Very old one from the archive.Mafra's MagicPortugal, 2011
28/01/2019

Very old one from the archive.
Mafra's Magic
Portugal, 2011

Young boy's playtime.
22/01/2019

Young boy's playtime.

Playtime for my young boy
12/11/2018

Playtime for my young boy

Questa sarà la didascalia più lunga della storia e, per una volta, in Italiano.Immaginatevi di andare in concorso col vo...
23/10/2018

Questa sarà la didascalia più lunga della storia e, per una volta, in Italiano.

Immaginatevi di andare in concorso col vostro cavallo.
Si riceve male, si spacca la gamba.
Sfortunatamente e per puro caso è in diretta TV e vi riprendono con l’anteriore a penzoloni.
Portate il cavallo in clinica (che si sa, costa.), ma non c’è nulla da fare, se non abbatterlo.
Lo abbattete, piangendo per mesi (io per un cavallo che non era più neanche mio ho pianto ininterrottamente per 3 mesi, e piango ancora oggi se ci penso).
Nel frattempo il popolo internettiano insorge, grida allo scandalo, le gare di salto sono una barbaria, deve finire questo scandalo di far fare a un cavallo cose innaturali (correre? saltare?). Vengono firmate petizioni online per mettere un punto alle gare. Ai salti. All’equitazione in generale.
Voi continuate a piangere il vostro cavallo, e pensate “loro non capiscono”.

Già, loro non capiscono

preferisco stringermi attorno ai proprietari, ai fantini e alla città di Siena, che ha perso un cavallo (e so che lo sta piangendo) piuttosto che darli dell’assassino. Pensateci, se ci foste voi, che avete dovuto abbattere un cavallo perché s’è fatto male in passeggiata. O in gara. O a casa. E la gente vi desse degli assassini... vi sentireste confortati? Vi sentireste che avete imparato una lezione?

"Io non sono mai stato a Siena, ma il palio va abolito"

Io ci sono stata al Palio, l’ho vissuta da contradaiola (adottata). Voglio condividere il bello di questa tradizione. Fortissima, sentita, difesa. Voglio condividere il rispetto, INFINITO per il cavallo. Che non appartiene al fantino, alla contrada. è un cavallo estratto a sorte. Che viene preso in carico dalla contrada, che ne prende cura, lo rispetta, e lo mette nelle migliori condizioni per correre e per vincere. Già, non vince il fantino, non vince la contrada, vince il cavallo. Com’è successo a questo palio.

Non arrivano impreparati al palio di Siena, perchè prima di quello, ci sono i palii in giro per l’Italia. I cavalli che vengono fatti correre sono dei mezzo sangue, lenti. Proprio per evitare, ove possibile, incidenti.
Anche noi, equitanti, cerchiamo di evitare incidenti, ove possibile.
Box grande, stinchiere, finimenti e imboccature buone, lavoriamo sulla psiche affinchè il cavallo sia sereno e collaborativo, che abbia piacere a lavorare. Mangime di qualità, fieno di qualità, osteopata, ferratura ogni 40gg, vaccini, vermifughi, un maneggio che sia a misura di cavallo (box puliti, grandi, areati. Campi tirati, fondi che preservino i tendini) riscaldamento lungo, defaticamento, docce, sella su misura, paddock di giorno, lezioni per migliorare ogni giorno, ecc

Io provo più pena per i cavalli che vengono mandati in concorso zoppi, che rimangono fermi tutta la settimana e vengono sfiancati la domenica (perchè il padrone non ha tempo durante la settimana), che stanno chiusi in box per chissà quanti giorni di fila, che hanno le pinne ai piedi e i vermi nella pancia. Che vengono montati male e messi sotto pressione da cavallari che non sanno cosa stanno facendo, che li sbarrano, o li menano che così piaffano, rovinando la psiche per sempre. Che li tengono in dei box su 2cm di truciolo, che non gli danno abbastanza da mangiare, che vengono montati prima che il loro fisico sia pronto e formato, che li montano con una sella che non va bene, rovinando la schiena.
Che non li curano se stanno male. che non hanno visto il dentista in vita loro e hanno la dentiera di un carnivoro anzichè quella di un erbivoro.

Fa ridere il popolo di internet che non rispetta le tradizioni e parla senza sapere. Senza sapere che rispetto hanno questi cavalli, senza sapere che vita fanno, le cure che hanno, l’amore che ricevono, e quanto è stato fatto per rendere più sicuro il palio, a differenza delle altre discipline, che sono diventate sempre più tecniche e difficili.

Il palio fa scalpore perchè è riservato a pochi, e quello di Siena si corre due volte l’anno. Quello che non si sa è che ci sono stati 8 incidenti negli ultimi 18 anni. E che i cavalli che corrono non sono “solo 10” ma centinaia. E il palio non è solo quello di Siena. Gli incidenti ci sono, come ci sono nel salto, nel reining, nel dressage. Per non parlare di tutto il comparto ippico. Solo che il Palio va in TV, le garette della domenica no.

La foto è fatta alla benedizione del cavallo. è in bianco e nero, perchè quando ci sono gli incidenti, le contrade non hanno colori, è una tragedia e basta. Tanto è stato fatto per la sicurezza, tanto c’è ancora da fare.
Al palio il protagonista è il cavallo. Non la contrada, non il fantino. Il cavallo. Che va, e torna vincitore.

13/09/2018

Indirizzo

Milan

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