28/04/2026
Nel video, precedente a questo post, che racconta questo ritratto ci sono (involontariamente?) due punti, secondo me, significativi:
• Mentre io scatto il Balincio, gli dico “BELLO BELLO!”, subito dopo la ripresa passa in soggettiva a lui che esclama “BELLO E BUONO!” riferendosi al pesce che ha appena pulito. Trovo veramente molto interessante. Perché è un concetto che trova origine addirittura dalla filosofia greca, da Platone, con il famoso “καλὸς καὶ ἀγαθός“: la bellezza esteriore come qualità morale. Tutto questo io però non lo vedo assolutamente come dare importanza all’estetica! Assolutamente no! Anzi! Il contrario! Ciò che è moralmente buono ha (come conseguenza!) la qualità di essere anche esteticamente bello. Mi permetto di sottolineare che in questi tempi di fotografia fatta per i social il fatto che non dovrebbe assolutamente essere l’estetica a determinare le scelte di chi fa fotografia: troppe fotografie bellissime, troppe fotografie senza alcuna morale.
• Il Balincio, appena finito di pulire il pesce e dopo il mio stupore per la velocità con la quale aveva fatto l’operazione esclama “MA È IL MIO MESTIERE!”. Questa semplice banale verità: avere un mestiere e saperlo fare. Dovrebbe essere normale ma forse, di questi tempi, normale non è.
Succede quindi che forse (e sicuramente involontariamente) io non abbia parlato e non stia parlando di pesci e pescherie ma anche un po’ di Fotografia; con la ferma convinzione che anche lì (d’altronde così come nelle pescherie) servirebbe un po’ meno estetica e un po’ più di mestiere…
02. Il Balincio. Porto di Imperia Oneglia.