16/11/2025
Madagascar: il viaggio fotografico.
Immaginavo ma non pensavo fosse un Paese così spettacolare.
Dalla capitale Antananarivo fino a Belo sur mer, a sud, più di 1.000 km in 15 giorni tra infiniti villaggi rurali e situazioni dimenticate, o mai conosciute al nostro mondo.
Ho documentato i cercatori d’oro nel fiume a Dabolava, fotografato all’alba e tramonto la foresta di Baobab (gli alberi sacri uno dei simboli del Madagascar), le donne che cuociono i mattoni fatti di argilla, i camaleonti e i lemuri di giorno e di notte, ho distribuito centinaia di caramelle, penne quaderni e magliette ai bambini dei villaggi più remoti (dove nella scuola al posto della lavagna hanno un’asse di legno).
I villaggi di pescatori (che non conoscono nulla se non l’arte del pescare con le loro piroghe), i bambini che raccolgono il mango con le lunghe canne di bambù, i tipici mercati colmi di frutta e verdura mai vista, i ragazzi che raccolgono migliaia di carote per poi lavarle al fiume prima di venderle, fatto volare il drone insieme ai bambini (con occhi sgranati e stupiti nel vederlo volare), ritratto centinaia di volti che non dimenticherò mai e raggiunto il top el Tsingy, la foresta di coltelli.
Grazie alla mia guida Alex e al mio autista dal nome impronunciabile Sulufu (chiamato in mille modi diversi hehe) che ringrazio tantissimo (entrambi BRAVISSIMI) e a per l’organizzazione perfetta.
E adesso inizia la fase più diffcile, tornare al mio mondo e selezionare e postprodurre le bellissime foto che ho scattato.
Stay tuned.