Paola Sosio Contemporary Art Milano

Paola Sosio Contemporary Art Milano Galleria diffusa dedicata alla fotografia d’arte.

Un innovativo approccio muti-canale per sviluppare un programma vivace e inconsueto di sinergie e gemellaggi con gallerie e spazi alternativi e sedi istituzionali.

Focus - George Tatge e le fotocamere DeardorffPARTE III Personalmente ho sempre amato questa macchina perché mi costring...
07/07/2026

Focus - George Tatge e le fotocamere Deardorff

PARTE III

Personalmente ho sempre amato questa macchina perché mi costringe a rallentare, a osservare il soggetto con grande attenzione e consapevolezza. L’immagine proiettata sul vetro smerigliato nel retro della fotocamera è debole e può essere vista chiaramente solo sotto un panno nero. L’aspetto più affascinante è che l’immagine appare capovolta e invertita! Perciò, osservandola, non è più possibile razionalizzare: la ragione scompare. In quel momento contano solo gli aspetti compositivi: l’equilibrio tra linee e forme, tra luce e ombra, tra pieni e vuoti. Il legno della fotocamera, poi, è di una bellezza straordinaria. E ha anche un profumo meraviglioso!

In tutta la fotografia analogica (con l’eccezione della Polaroid) esiste sempre un intervallo tra il momento dello scatto e quello in cui si vede l’immagine sviluppata e stampata. Questo tempo sospeso obbliga il fotografo a riflettere più profondamente su cosa e perché ha scelto di fotografare un determinato soggetto, se ha preso le decisioni giuste, sulla scelta della pellicola, dell’obiettivo da mo***re, della distanza alla quale posizionare il cavalletto. Io sono convinto che l’aspetto più importante di questa arte sia il punto in cui si decide di posare i piedi prima dello scatto. Spostarsi anche solo di pochi passi può cambiare completamente l’immagine, modificando il rapporto tra soggetto e sfondo.

Foto: George Tatge, Cypresses with Fence, 1994
Stampa ai sali d’argento su carta baritata da negativo cm 13 x 18, eseguita dall’autore con standard “archiviale”,
immagine realizzata con una fotocamera Deardorff
cm 30 x 40 | Edizione di 10 esemplari + 2 pa.

Felici di informarvi che George Tatge collabora con noi da inizio 2026

Focus - George Tatge e le fotocamere DeardorffPARTE II Le fotocamere Deardorff furono prodotte a Chicago tra il 1923 e i...
07/07/2026

Focus - George Tatge e le fotocamere Deardorff

PARTE II

Le fotocamere Deardorff furono prodotte a Chicago tra il 1923 e il 1988. Venivano realizzate in diversi formati: 8x10 pollici (20x25 cm), 5x7 pollici (13x18 cm) e 4x5 pollici (10x12 cm). Costruite in legno di mogano, cedro e ciliegio, erano estremamente affidabili anche nei viaggi tra climi caldi e freddi. Furono utilizzate da fotografi celebri come Paul Strand, Ansel Adams, Richard Avedon, Helmut Newton e Annie Leibovitz. In Italia sono state usate da Oliviero Toscani e sono tuttora utilizzate da Guido Guidi.

Il motivo del loro grande successo risiede nella loro leggerezza, compattezza e versatilità: sono fotocamere pieghevoli, a differenza delle pesanti macchine a banco ottico da studio, come le Sinar o le Linhof.
Il vantaggio rispetto ai formati più piccoli è che sono progettate in modo che l’obiettivo sia indipendente della fotocamera posteriore, rendendo così possibile regolare le linee convergenti nel lavoro architettonico e regolare meglio la profondità di campo nei paesaggi. Inoltre, le grandi dimensioni del negativo consentono di fare stampe in formato murale senza perdere nitidezza o definizione.

Foto: George Tatge, Raccoglitrici di cicoria, Amelia, 1982
Stampa ai sali d’argento su carta baritata da negativo cm 13 x 18, eseguita dall’autore con standard “archiviale”,
immagine realizzata con una fotocamera Deardorff
cm 60 x 50 | Edizione di 10 esemplari totali + 2 pa.

Felici di informarvi che George Tatge collabora con noi da inizio 2026

Focus - BIO George Tatge PARTE IGeorge Tatge (1951) è un fotografo italo-americano nato da madre italiana e padre americ...
07/07/2026

Focus - BIO George Tatge

PARTE I

George Tatge (1951) è un fotografo italo-americano nato da madre italiana e padre americano. Cresciuto tra Europa, Medio Oriente e Stati Uniti, si forma in letteratura inglese e si avvicina alla fotografia studiando con il fotografo ungherese Michael Simon. Nel 1973 si trasferisce in Italia, dove inaugura la sua prima mostra alla Galleria Il Diaframma di Milano.
Dopo un periodo tra Roma e Todi, dove lavora anche come giornalista scrivendo per riviste internazionali come Artforum, sviluppa in modo continuativo la sua ricerca fotografica, costruendo un linguaggio personale legato all’osservazione dei luoghi e alla stratificazione della memoria visiva.
Dal 1986 al 2003 è stato direttore della fotografia presso Fratelli Alinari a Firenze, esperienza che consolida il suo rapporto con la cultura dell’immagine e con l’archivio fotografico. Nel 2010 riceve il Premio Friuli Venezia Giulia per la Fotografia. La sua mostra “Italia metafisica”, ha aperto a Firenze nel 2015 prima di girare l’Italia. Il catalogo, edito da Contrasto, ha vinto un premio IPA della Lucie Foundation di N.Y. e il Premio Ernest Hemingway di Lignano Sabbiadoro. Nel 2012 ha iniziato a dedicarsi al colore e nel 2019 ha tenuto la mostra “Il Colore del Caso” a Palazzo Fabroni di Pistoia. Una selezione di queste opere è oggi esposta a Trieste, nella Sala Nathan del Magazzino 26 a Porto Vecchio, visitabile fino al 12 luglio 2026. Il suo lavoro è caratterizzato dall’uso del banco ottico 13x18 cm Deardorff, che riflette un approccio lento, rigoroso e meditativo alla costruzione dell’immagine. Vive e lavora a Firenze.

Foto: George Tatge, Il Po, 2001
Stampa ai sali d’argento su carta baritata da negativo cm 13 x 18, eseguita dall’autore con standard “archiviale”,
immagine realizzata con una fotocamera Deardorff
cm 50 x 60 | Edizione di 10 esemplari + 2 pa.

Felici di informarvi che George Tatge collabora con noi da inizio 2026

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30/06/2026

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Marco PalmieriCINQUE QUINTEOmaggio a Palazzo TePalazzo Te, Sala delle Cariatidi, MantovaDal 24 giugno al 13 settembre 20...
26/06/2026

Marco Palmieri
CINQUE QUINTE
Omaggio a Palazzo Te

Palazzo Te, Sala delle Cariatidi, Mantova
Dal 24 giugno al 13 settembre 2026
..

La mostra si inserisce nel percorso di ricerca più recente dell'artista e segue l'esposizione della serie Passaggi, presentata presso l'Istituto Italiano di Cultura di Parigi, confermando l'interesse di Palmieri per i temi della soglia, della percezione e della costruzione dello spazio come esperienza visiva e mentale.

L'iniziativa è promossa dalla Fondazione Palazzo Te
con il supporto di :
Molino Pasini SPA Società Benefit
Paola Sosio Contemporary Art Gallery
Antonia Jannone Disegni di Architettura

Foto: CINQUE QUINTE_Omaggio a Palazzo Te, MN, 2026
Quarta Quinta, stampa a getto d’inchiostro su carta Hahnemuhle
cm 46 x 80 - Edizione 5 + 2 PA

Marco PalmieriCINQUE QUINTEOmaggio a Palazzo TePalazzo Te, Sala delle Cariatidi, MantovaDal 24 giugno al 13 settembre 20...
26/06/2026

Marco Palmieri
CINQUE QUINTE
Omaggio a Palazzo Te

Palazzo Te, Sala delle Cariatidi, Mantova
Dal 24 giugno al 13 settembre 2026
..

L'artista descrive così la genesi del lavoro:
«Questa serie di lavori nasce come una mia personale riflessione sull'Enigma di Palazzo Te. È un luogo emblematico, dove l'ingegno di Giulio Romano fonde i confini tra Arte, Architettura e Scenografia. Le sue proporzioni ingannano lo sguardo: il cortile appare maestoso, quasi monumentale, eppure è di dimensioni contenute, a scala umana. Ogni elemento del disegno architettonico sembra rispondere alle regole del Teatro e della messa in Scena.»

Come osserva Stefano Baia Curioni nel suo contributo al catalogo pubblicato da Corraini Edizioni: : «Marco Palmieri ha letto il Te, in particolare il Cortile d’Onore, nel suo specifico di un teatro metafisico che, nelle ridondanze giocose e tragiche, regge anche le geometrie più pure: le quinte di una scena che deve popolarsi. Coglie così un punto importante: il Te è stato teatro di corte, ma oggi ospita noi, cittadini di varia umanità. Ci ospita e ci fa partecipare al suo gioco, le sue sale ci trasformano in astanti e poi in attori.»

Foto: CINQUE QUINTE_Omaggio a Palazzo Te, MN, 2026
Quinta Quinta, stampa a getto d’inchiostro su carta Hahnemuhle
cm 46 x 80 - Edizione 5 + 2 PA

Indirizzo

Milano
Milan

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