01/07/2020
𝗥𝗮𝗶𝘇𝗶 - 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 - 𝗥𝗼𝗼𝘁𝘀 - [𝗩𝗲𝗻𝗲𝘀𝘀𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘇𝗲 𝘀𝗼𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗼𝗶𝗻𝗮] [Venezia non è solamente una cartolina] [𝘝𝘦𝘯𝘪𝘤𝘦 𝘪𝘴 𝘯𝘰𝘵 𝘫𝘶𝘴𝘵 𝘢 𝘱𝘰𝘴𝘵𝘤𝘢𝘳𝘥] - Capitolo 1
Questa raccolta di immagini si sviluppa grazie a differenti soggiorni avvenuti nell'arco di tre anni nella città dei miei genitori, dei miei nonni e bisnonni, e potrei risalire a qualche secolo fa.
A corredo delle immagini troverete alcune frasi estrapolate da un libro a me molto caro, che mi ha fatto conoscere Giusy, è infatti grazie a lei e a suo marito Bepi Scarpa e alla loro infinita cortesia, se son potuto tornare nella mia città. Il libro in questione è "𝗙𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝘂𝗿𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶" di 𝗜𝗼𝘀𝗶𝗳 𝗕𝗿𝗼𝗱𝘀𝗸𝗶𝗷. Normalmente non amo molto le citazioni, preferisco elaborare ciò che leggo ed esprimerlo con parole mie, ma in questo caso ho preferito citare, vista la grandezza dell'autore e la poesia dei concetti espressi.
Il mio pensiero riguardo al conoscere ed esplorare una città non combacia per nulla col concetto del mordi e fuggi, a maggior ragione riferito a Venezia.
Scrive Brodskij: "𝘘𝘶𝘢𝘭𝘶𝘯𝘲𝘶𝘦 𝘮𝘦𝘵𝘢 𝘵𝘶 𝘱𝘰𝘴𝘴𝘢 𝘱𝘳𝘦𝘧𝘪𝘨𝘨𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘯𝘦𝘭𝘭'𝘶𝘴𝘤𝘪𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘴𝘢, 𝘴𝘦𝘪 𝘥𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯𝘢𝘵𝘰 𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘥𝘦𝘳𝘵𝘪 𝘪𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘨𝘳𝘰𝘷𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰 𝘥𝘪 𝘤𝘢𝘭𝘭𝘪 𝘦 𝘤𝘢𝘭𝘭𝘦𝘵𝘵𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘵𝘪 𝘪𝘯𝘷𝘪𝘵𝘢𝘯𝘰 𝘢 𝘱𝘦𝘳𝘤𝘰𝘳𝘳𝘦𝘳𝘭𝘦 𝘧𝘪𝘯𝘰 𝘪𝘯 𝘧𝘰𝘯𝘥𝘰, 𝘤'𝘦̀ 𝘲𝘶𝘢𝘴𝘪 𝘴𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦 𝘭'𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯 𝘤𝘢𝘯𝘢𝘭𝘦 (𝘦 𝘤𝘰𝘴𝘪̀ 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘶𝘰𝘪 𝘯𝘦𝘮𝘮𝘦𝘯𝘰 𝘤𝘩𝘪𝘢𝘮𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘶𝘯 𝘤𝘶𝘭 𝘥𝘦 𝘴𝘢𝘤)". È esattamente quello che faccio quando esco di casa ed è esattamente l'intento di questa raccolta di immagini, mostrare Venezia attraverso angoli noti, ma anche tramite quelli meno conosciuti, di cui, a volte, è difficile ricordare il percorso, o grazie a semplici particolari. Certo, la città ti strega e, non raramente, il dito rischia di premere il pulsante di scatto anche quando non dovrebbe. Troverete qualche cartolina, è impossibile resistere, come una sirena Venezia fa sì che il cervello non sia collegato al resto del corpo, ma solo all'occhio che rimane incantato. Brodskij aggiunge: "𝘐𝘯 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘤𝘪𝘵𝘵𝘢̀ 𝘭'𝘰𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘪𝘴𝘵𝘢 𝘶𝘯'𝘢𝘶𝘵𝘰𝘯𝘰𝘮𝘪𝘢 𝘴𝘪𝘮𝘪𝘭𝘦 𝘢 𝘲𝘶𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘶𝘯𝘢 𝘭𝘢𝘤𝘳𝘪𝘮𝘢. 𝘓'𝘶𝘯𝘪𝘤𝘢 𝘥𝘪𝘧𝘧𝘦𝘳𝘦𝘯𝘻𝘢 𝘦̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘪 𝘴𝘵𝘢𝘤𝘤𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘱𝘰, 𝘮𝘢 𝘭𝘰 𝘴𝘶𝘣𝘰𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢 𝘵𝘰𝘵𝘢𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦".
Non so se questa serie piacerà, non è una serie da like, dopotutto non si può piacere a tutti, anzi per qualcuno, come 𝗙𝗿𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗶𝗰𝗸 𝗖𝗮𝗻𝗻𝗶𝗻𝗴 𝗦𝗰𝗼𝘁𝘁 𝗦𝗰𝗵𝗶𝗹𝗹𝗲𝗿, addirittura "...𝘙𝘦𝘯𝘥𝘪 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘪𝘻𝘪𝘢 𝘢 𝘱𝘰𝘤𝘩𝘪. 𝘗𝘪𝘢𝘤𝘦𝘳𝘦 𝘢 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘪 𝘦̀ 𝘮𝘢𝘭𝘦".
È un viaggio che non finirò mai di fare, il continuo errare non serve solo a realizzare immagini, ma anche e soprattutto a vagare dentro a se stessi, a quello che siamo, siamo stati e saremo. Più che una storia o un racconto questa raccolta è, sempre citando Brodskij, "...𝘪𝘭 𝘧𝘭𝘶𝘪𝘳𝘦 𝘥𝘪 𝘶𝘯'𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 𝘭𝘪𝘮𝘢𝘤𝘤𝘪𝘰𝘴𝘢 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘢𝘨𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘴𝘣𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭'𝘢𝘯𝘯𝘰. 𝘈 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘦 𝘢𝘱𝘱𝘢𝘳𝘦 𝘢𝘻𝘻𝘶𝘳𝘳𝘢, 𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘦 𝘨𝘳𝘪𝘨𝘪𝘢 𝘰 𝘣𝘳𝘶𝘯𝘢; 𝘪𝘯𝘷𝘢𝘳𝘪𝘢𝘣𝘪𝘭𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘦̀ 𝘧𝘳𝘦𝘥𝘥𝘢 𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘰𝘵𝘢𝘣𝘪𝘭𝘦. 𝘐𝘭 𝘮𝘰𝘵𝘪𝘷𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘤𝘶𝘪 𝘮𝘪 𝘪𝘯𝘨𝘦𝘨𝘯𝘰 𝘢 𝘧𝘪𝘭𝘵𝘳𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘦̀ 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘪𝘦𝘯𝘦 𝘵𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘳𝘪𝘧𝘭𝘦𝘴𝘴𝘪, 𝘵𝘳𝘢 𝘪 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘪 𝘪𝘭 𝘮𝘪𝘰."
Questa serie di immagini rappresenta il capitolo 1, a cui forse ne seguiranno altri, è una ricerca che spero mi faccia comprendere maggiormente Venezia e me stesso; mi auguro che questo valga anche per chi avrà la voglia e il tempo di guardare. Gli scatti sono molti, andranno distillati nel tempo, avrei potuto dividerli in gruppi, ma ho deciso di andare contro a quanto normalmente si fa.
La raccolta contiene anche qualche foto di Burano.
Tanto ci sarebbe ancora da dire.