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Fluxx Siamo "passion in motion" ed è questa passione che ci fa reinventare tutte le nostre idee ogni giorno FLUXX è un’agenzia di comunicazione.

Una società di media interattivi, di produzione eventi e di design concettuale.

Avete visto Barbie? L'ultimo film di Greta Gerwig? Se non l'avete visto potete subito recuperate e poi unirvi a noi in q...
27/11/2023

Avete visto Barbie? L'ultimo film di Greta Gerwig? Se non l'avete visto potete subito recuperate e poi unirvi a noi in questa seconda puntata! Buona visione!

“Mi sono stancato del patriarcato una volta che ho scoperto che i cavalli non c’entravano nulla."Oggi ci immergeremo nell'incantevole mondo rosa e "plasticos...

E' nata Fluxx Tv! Il canale dedicato agli amanti del cinema (MOVIE LOVERS), degli eventi (SHOWBIZ FANS) e delle installa...
21/11/2023

E' nata Fluxx Tv! Il canale dedicato agli amanti del cinema (MOVIE LOVERS), degli eventi (SHOWBIZ FANS) e delle installazioni più incredibili (INSTALLATION NERDS). Di seguito il primo episodio della rassegna "Movie Lovers" dedicata a tutti quelli che amano il cinema. Qui troverete recensioni approfondite, analisi dettagliate e discussioni avvincenti su una vasta gamma di film, eventi e show. Dalle ultime uscite blockbuster agli eventi più innovativi e alle esperienze immersive più emozionanti. Oltre alle recensioni, esploreremo i retroscena di produzione, analizzeremo performance memorabili e offriremo consigli per una migliore comprensione. Unisciti a noi per un viaggio appassionante nel mondo del ART OF PRESENTATION!

Oggi vi portiamo in un viaggio emozionante attraverso le particelle e gli elettroni del cinema con la nostra recensione del film Oppenheimer di Christopher N...

16/05/2022

🌊 Nella foto potete vedere una versione dell famosa grande onda di Kanagawa nella quale viene messa in evidenza il la spirale aurea che è servita per disegnarne le proporzioni.

📌 La spirale aurea altro non è che la costruzione geometrica più famosa che si basa sulla sezione aurea / golden ratio / rapporto aureo ovvero il rapporto matematico tra 2 numeri che ha come risultato Phi (=1,61803….) [in alternativa lo si può definire con una proporzione; “dati due numeri A e B e dire che A+B sta ad A con sta a B”]

🐚​ L’importanza di questo rapporto dipende dal fatto che lo si ritrova molto spesso in natura (nelle proporzioni del corpo umano, nella struttura delle conchiglie, degli stami dei fiori, delle galassie..) e per questo in antichità si pensava che rappresentasse una sorta di equilibrio perfetto impartito dall’alto (da qui il nome Rapporto Divino) e divenne quindi simbolo universale e trasversale di armonia e bellezza, cosa per altro attuale ancora ai giorni nostri visto che alcuni studi hanno dimostrato che l’occhio umano sembra provare piacere di fronte a strutture che rispettano la costante di Fidia (altro nome usato per definire la sezione aurea).

​🏛️​ Moltissimi capolavori architettonici del passato sono costruiti nel rispetto di questa proporzione; a partire dal Partenone, passando per la Porta del Sole in Bolivia, il Pantheon a Roma, Notre Dame a Parigi e poi ancora nell’arte abbiamo L’uomo Vitruviano e la Gioconda di Leonardo, la Nascita di Venere del Botticelli, La Grande Onda di Kanagawa e tantissimi altri.

⭐ ​Nella grafica il discorso non cambia; molti loghi famosi sono costruiti in sezione aurea ad esempio la mela di Apple, il rettangolino di National Geographic e lo stemma di Pepsi.
La sezione aurea è spesso utilizzata per costruire gabbie grafiche di pagina stampate siti web, per creare layout di poster e locandine… diciamo che è la più usata tra le regole di composizione grafica/fotografica (la regola dei Terzi, altra regola di composizione famosissima, altro non è che una semplificazione della sezione aurea).

🔗 A primo acchito potrebbe sembrare strana questa connessione tra matematica e bellezza, ma in realtà fin da tempi antichi si è sempre cercato di trovare la regola dietro alla bellezza, vi lasciamo il link a una puntata della serie “The Sense of Beauty” che parla proprio di questo legame atavico: https://www.raiplay.it/video/2017/11/The-Sense-of-Beauty---E3-4b2918f7-bd52-4518-885f-20d5f52f2f7b.html

Come ogni settimana speriamo di avervi incuriosito… per oggi è tutto, a lunedì prossimo!

Siamo "passion in motion" ed è questa passione che ci fa reinventare tutte le nostre idee ogni giorno

😡 La pubblicità negativa non piace a nessun brand, ma purtroppo è inevitabile!📌 McDonald’s, ad esempio, deve far fronte ...
09/05/2022

😡 La pubblicità negativa non piace a nessun brand, ma purtroppo è inevitabile!

📌 McDonald’s, ad esempio, deve far fronte da sempre alla maleducazione di alcuni suoi clienti che, dopo aver acquistato e consumato il proprio cibo da asporto, abbandonano per terra (parcheggi e aiuole sono le location più gettonate) sacchetti, bicchieri e packaging vari, tutti ovviamente marchiati McDonald’s…

🌈 Come trasformare questa pubblicità negativa in un messaggio positivo?

⭐ L’agenzia norgevese NORD DDB° ha optato per una strada sicuramente molto poco convenzionale ma d’impatto ovvero usare scatti veri e decisamente fastidiosi di rifiuti McDonald’s abbandonati in giro e accompagnarli con il claim “Take away your take away”.

➡ Per enfatizzare al meglio il concetto, per le strade di Oslo (la campagna è stata studiata per McDonald’s Norway) affianco alle affissioni sono stati posizionati dei bidoni della spazzatura, gli archi dorati del logo indicano dove buttare l’incarto.

🔗 La campagna si completa con uno spot che potete guardare qui: https://youtu.be/9NYLsgJrgS4

😀 Di questa campagna ci piace il coraggio; non è da tutti infatti dichiarare apertamente un proprio punto debole rendendolo protagonista di una campagna e chiedere ai propri consumatori di essere parte attiva nel cambiamento.

🗨 Queste infatti le parole del senior marketing manager dell’azienda: “Siamo responsabili di una delle parti più grandi e visibili del littering. Non siamo sicuramente contenti quando vediamo la spazzatura dei nostri ristoranti in giro. Questo è un grosso problema per le nostre comunità, le città e l'ambiente. Con le nostre dimensioni e la nostra influenza, possiamo fare molto meglio di quanto facciamo oggi".

E anche per questa settimana è tutto, ci vediamo lunedì prossimo con

✨ Per la serie “Storie strane dietro a loghi famosi” oggi vi racconteremo la nascita di uno dei loghi più conosciuti al ...
02/05/2022

✨ Per la serie “Storie strane dietro a loghi famosi” oggi vi racconteremo la nascita di uno dei loghi più conosciuti al mondo; il “baffo” di Nike.

📌 Iniziamo con il dire che quello che chiamiamo “baffo” e che ufficialmente si chiama “Swoosh” in realtà rappresenta il profilo stilizzato dell’ala della Dea Nike, personificazione della Vittoria nella mitologia greca, la cui più famosa rappresentazione è la Nike di Samotracia esposta al Louvre.

👩‍🎨 Il logo iniziale (che vedete in foto) è stato realizzato nel 1971 dall’allora studentessa d’arte Carolyn Davidson che ricevette l’ingaggio da Phil Knight, suo professore all’Ateneo di Portland e co-fondatore della “Blue Ribbon Sport” società di import di scarpe da basket dal Giappone fondata nel 1964.

💸 Nel 1971, rotti i rapporti con il Giappone, la Società si rinnova in Nike Inc. ed è qui che entra in gioco Davidson, che si accorda con Knight per la realizzazione di una dozzina di loghi a fronte del pagamento di 35$.

😪 Il Sig. Knight non fu molto soddisfatto del lavoro svolto e disse che la sua scelta sarebbe ricaduta sul “meno peggio” e che con il tempo si sarebbe abituato a vederlo… sappiamo invece che, a discapito di un inizio un po’ incerto, lo Swoosh alla fine se l’è cavata benissimo, tanto da diventare nel 1995 l’unico protagonista visto che la scritta “Nike” è stata addirittura eliminata dal logo!

🔗 Ad oggi Nike, oltre ad essere ovviamente nell’Olimpo dei brand che producono abbigliamento e materiale sportivo, è anche una tra le aziende top a livello di comunicazione e marketing, i suoi spot sono sempre pazzeschi sotto ogni punto di vista e sono per noi costante fonte di ispirazione e meraviglia, vi lasciamo un link per vedere alcuni dei più famosi: https://youtu.be/0trXUYYeNHY

⭐ P.S. Davidson continuò a lavorare per Knight a lungo e, una volta consacrata la fama del marchio, l’azienda organizzò un party per ringraziarla ufficialmente, le regalò un anello con lo “Swoosh” fatto di diamanti e 500 azioni dell’azienda stessa!

Per questa settimana è tutto, vi aspettiamo settimana prossima con una nuova puntata di

💬 Nel corso degli anni ci siamo resi conto che usare la parola “Pantone” faccia sentire molto cool… Peccato che, il più ...
19/04/2022

💬 Nel corso degli anni ci siamo resi conto che usare la parola “Pantone” faccia sentire molto cool… Peccato che, il più delle volte, questo termine venga usato a sproposito!

📌 Quindi ecco a voi una breve guida per sciogliere ogni dubbio.
Innanzitutto Pantone è un’azienda americana (Pantone LLC) fondata nel 1962 che, tra le altre cose, ha inventato un sistema di catalogazione dei colori che è diventato uno standard a livello mondiale in capo grafico e tessile. Il “Pantone Matching System” è un sistema che associa a determinati valori di quadricromia (quindi a determinati colori) un codice, questi codici e i colori relativi sono inseriti in un catalogo che viene definito “mazzetta” e che serve per scegliere il colore da utilizzare.

📕 La prima mazzetta Pantone consisteva di 10 colori; oggi siamo a più di 2.000 colori per la grafica e altrettanti per la moda. Anche le mazzette stesse si sono moltiplicate, la guida base per la grafica è la Formula Guide che consiste di 2 mazzette ( per stampa su carta patinata o non) ma ci sono poi le mazzette per i colori metallici e per quelli pastello e neon. Per la moda invece c’è la Fashion guide e Home+Interiors… insomma un mondo di colori!

⚙ Ma tecnicamente qual è la differenza in fase di stampa? Quando si stampa in quadricromia (CMYK) per avere un colore è necessario fare 4 passaggi di colore, in ogni passaggio viene depositata sulla carta una specifica % di Ciano-Magenta-Giallo-Nero e alla fine si avrà il colore scelto. Stampando in Pantone invece viene usata una vernice premiscelata pronta all’uso, quindi sarà sufficiente 1 solo passaggio. Utilizzare il Pantone ci dà la sicurezza che il colore finale sarà sempre la stesso a prescindere da dove/come stampiamo; è per questo che questi colori sono molto importanti in tema di brand identity.

🌎 Dalla semplice catalogazione dei colori il mondo di Pantone si è ingrandito moltissimo; con il brand Pantone Universe vengono stampate tazze, magliette, sedie, lenzuola, portachiavi… tutto a tema Pantone! Esiste addirittura un Pantone Hotel a Bruxelles e un Pantone Cafè a Monaco, senza contare i moltissimi profili instagram che associano colori di oggetti (o qualsiasi altra cosa) al corrispettivo Pantone; questo è quello che ci piace di più https://www.instagram.com/pantonesmoothies/

🔎 Tra le varie attività della Pantone LLC c’è una continua ricerca per monitorare e anticipare i trend in materia di colore e all’inizio di ogni anno viene presentato un nuovo colore che rispecchia le ricerche svolte, il colore di quest’anno lo vedete nell’immagine qui sotto... Sembrerebbe che addirittura Lady Gaga si sia lasciata ispirare dal Very Peri nella scelta del colore per l’abito indossato alla premiere di House of Gucci… sara vero?

🎇 E anche per questa settimana è tutto, ci aggiorniamo la prossima settimana con

✂ DOBBIAMO DARCI UN TAGLIO! ✂O forse no? Forse a volte è bene non tagliare affatto. 📌 Quando e come si decide di tagliar...
13/04/2022

✂ DOBBIAMO DARCI UN TAGLIO! ✂
O forse no? Forse a volte è bene non tagliare affatto.

📌 Quando e come si decide di tagliare una scena? Non esiste una vera e propria regola a riguardo, o meglio, ci sono delle regole, ma vanno interpretate secondo delle metriche ben precise. La responsabilità del video editor è proprio questa: Decidere quando tagliare.

😮 Un frame in più, o in meno, in determinati casi può davvero fare la differenza! Specie quando parliamo di trasporto emotivo dello spettatore, quando cerchiamo di convogliare delle emozioni e un racconto e senza limitarci a condividere una sequenza di immagini.

🤩 La storia del cinema è piena di esempi di sequenze iconiche, alcune di queste trovano nella scelta di non tagliare la scena il loro punto di forza principale.

💬 Sicuramente avrete sentito parlare di Joe Walker: montatore prediletto da grandi registi come Denis Villeneuve e Steve McQueen, più volte nominato agli Oscar, si è aggiudicato nell’ultima edizione la tanto attesa statuetta per il miglior montaggio.

🔗 In questo video, vediamo come la scelta di Joe Walker di non tagliare l’immagine influenza la percezione dello spettatore rispetto al film: https://www.youtube.com/watch?v=Bk3wdglZppU&t=77s&ab_channel=AnnaMika

📍 Questo per dire che anche quando si tratta di comunicare un brand, quando bisogna raccontare un prodotto e si sceglie di farlo attraverso il video, è essenziale pensare che la scelta del video editor, la visione registica del montatore può davvero cambiare la percezione di ciò che il pubblico percepisce.
Affidandosi a un montatore esperto, anche la sua esperienza e la sua sensibilità incideranno sulla riuscita del video.

Non perdetevi la prossima uscita del

🎬 Se ci conoscete almeno un po’ saprete che siamo super appassionati di cinema e film, non a caso ogni mercoledì esce il...
11/04/2022

🎬 Se ci conoscete almeno un po’ saprete che siamo super appassionati di cinema e film, non a caso ogni mercoledì esce il nostro post in cui parliamo di tutte le infinite “sfaccettature” di questo mondo bellissimo (lo leggete il nostro post del mercoledì vero?!).

📺 Tra tutte queste “sfaccettature” quella più legata al mondo della grafica è rappresentata da i titoli di testa… in effetti abbiamo già dedicato un post a Saul Bass, il più grande progettista di titoli di testa di tutti i tempi, colui che ha inventato l’arte dei titoli di testa, “elevandoli da una funzione meramente didascalica e facendoli diventare parte integrante delle singole pellicole e forma d'arte autonoma: un elemento che arricchisce la narrazione dei film, anticipandone spesso alcune tematiche e arrivando persino a svelarne la chiave di lettura.”

🌟 Ogni anno la Television Academy (quella degli Emmy Awards per intenderci) incorona i migliori titoli di testa e quest’anno la lista dei candidati comprendeva titoli come: “Between The World And Me”, “Lovecraft Country”, “The Queen’s Gambit”, “Raised By Wolves”, “Wandavision”… ma ad aggiudicarsi il primo premio è stato “The Good Lord Bird” i cui titoli di testa sono stati realizzati dallo studio di Los Angeles King+Country sotto la direzione artistica di Eduardo Guisandes.

📌 “The Good Lord Bird” è una miniserie ambientata nella metà del 1800 e segue le vicende di un abolizionista e un giovane schiavo che guidano un gruppo di combattenti nell’eroico tentativo di porre fine alla schiavitù. I titoli di testa si compongono di una sequenza di immagini che descrivono un mondo duro e spoglio, sensazioni enfatizzate dall’uso dei colori, principalmente nero, giallo orca e rosso mattone, e dal trattamento in stile xilografia.

🔗 Non perdiamo altro tempo e guardiamoli, eccovi qui il link: https://youtu.be/bHo3Vg5U67c

Che ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

E anche per oggi è tutto, vi aspettiamo lunedì prossimo con

Che camera scegliere nel 2022 per girare video? Cominciamo col dire che tutte le camere che elencheremo di seguito sono ...
06/04/2022

Che camera scegliere nel 2022 per girare video?
Cominciamo col dire che tutte le camere che elencheremo di seguito sono scelte eccellenti a prescindere dalla nostra opinione, e proprio per questo non scenderemo nel dettaglio di ognuna, ma ci limiteremo a raccontarvi pro e contro in maniera molto sintetica.

Detto questo, ecco le nostre top pick per il 2022.

Partiamo dalla nostra preferita, che abbiamo qui con noi in studio e custodiamo con la massima cura:

Blackmagic Pocket Cinema 6K Pro
Lanciata nel 2021, la pocket 6K pro è andata a colpire una fascia di mercato ben precisa, quella dei filmmaker che vogliono avvicinarsi alla qualità cinematografica senza rinunciare alla praticità di camere più economiche ed ergonomiche.

La amiamo perché
Formato Raw / Gamma Dinamica / Filtri ND integrati /Colorimetria
False Color / Registrazione esterna tramite USB C
Sensore Super 35

Utilizzo consigliato: Documentari, Fiction e Film, Spot, Videoclip, Interviste, Set e Studio.

Non alla portata di tutti, ma vorremmo tanto poterla provare:
Canon C70
La più piccola della serie cinema di Canon promette molto bene soprattutto per quanto riguarda autofocus e sfruttabilità della gamma dinamica. Diciamo che è la risposta di Canon a Blackmagic Pocket e Sony FX.

Ci piace perché:
Autofocus / Formato Super 35 DGO / Profondità 4:2:2 10 Bit
Colorimetria / Filtri ND fino a 10 stop / Compattezza

Cosa non ci convince
Utilizzo consigliato: Documentari, Fiction e Film, Spot, Videoclip, Interviste, Set e Studio.

Sony FX3
Anche Sony si sporge sullo stesso mercato delle due camere sopra citate con la sua FX3, una camera pensata per produzioni medio piccole con una serie di trovate molto intelligenti a livello di design e capacità tecniche.

Ci piace perché:
Capacità ISO, Sony si sa è sempre sorprendente da questo punto di vista.
HLG (Hybrid Log Gamma) a 10 Bit. / Cage Free (Sistema di viti direttamente sul corpo macchina per agganciare accessori al corpo)
Stabilizzazione.

Utilizzo consigliato: Documentari, Backstage, Videoclip, Interviste, Eventi, Concerti e Cerimonie.

Panasonic GH6
Appena lanciata sul mercato, Panasonic riprende il successo di GH5 e lo riporta al passo con i tempi, offrendo la stabilizzazione migliore del mercato e finalmente il ProRes interno, oltre ai 10 Bit 4:2:2. Camera orientata al mercato del videomaker d’assalto che però, strizza l’occhiolino un pochino più in alto.
ProRes
HFR (High Frame Rate) 10 Bit
Prezzo
Stabilizzazione
Utilizzo consigliato: Documentari, Backstage, Videoclip, Interviste, Eventi e Cerimonie.

Sony A7SIII
Vicina al mercato della GH6, ma con costi decisamenti più vicini a quelli di Canon, troviamo la Sony A7SIII che tralasciando il prezzo, e il solito menù labirintico di Sony è un’ottima per qualsiasi situazione e qualsiasi condizione di Luce.

Ci piace perché:
Capacità ISO / HLG (Hybrid Log Gamma).
Possibilità di registrare Raw esternamente fino a 16 Bit.
Autofocus perfetto.

Utilizzo consigliato: Documentari, Backstage, Videoclip, Interviste, Eventi, Concerti e Cerimonie.
Voi che camera scegliereste tra queste? Se vi è piaciuta questa lista fatecelo sapere in un commento sotto a questo post!

ritorna la prossima settimana!

🌞 Oggi vogliamo parlarvi di uno tra i nostri designer / illustratori preferiti; Avinoam Bar, conosciuto come Noma Bar (e...
04/04/2022

🌞 Oggi vogliamo parlarvi di uno tra i nostri designer / illustratori preferiti; Avinoam Bar, conosciuto come Noma Bar (ecco qui il suo profilo instagram: https://www.instagram.com/noma_bar/?hl=it ), è un designer israeliano che ha fatto dello spazio negativo e della sintesi concettuale i suoi marchi di fabbrica.

🌟 Le sue illustrazioni sono un inno al “Less is more”, sono esteticamente molto semplici ma hanno un potere comunicativo fortissimo! Noma in un’intervista a Elle Decor ha parlato dell’importanza della fase di semplificazione: “Sono consapevole che le mie illustrazioni appaiono semplici e lavoro molto sul riuscire a rendere il messaggio molto diretto. Possono volerci ore e ore per arrivare a questo punto, semplificando e spogliando la mia opera d’arte per rendere il messaggio evidente. Meno elementi si hanno, più è difficile. Penso che a volte il mio dialogo con gli osservatori sia più interessante quando l’opera diventata più minimal o astratta.”

🤩 Le sue illustrazioni sono sorprendenti al pari di illusioni ottiche: “Poiché non è mai uno il soggetto che il nostro occhio riesce a rilevare, ma quasi sempre due. Immagini che si incastrano perfettamente tra di loro, che a guardar bene sono l’una la continuazione dell’altra e che solo insieme danno davvero significato al tutto. Con questo processo non solo il prodotto è d’impatto, ma regala una sorpresa nel momento in cui il nostro cervello, camminando sull’immagine, scopre che lo spazio circostante funge da negativo e opposto al risultato finale, donando una doppia rappresentazione.”

🔗 Le illustrazioni di Noma si prestano meravigliosamente all’animazione 2D e quindi ecco qui un video realizzato per una società energetica britannica che si pone l’obiettivo di aiutare le altre aziende nel processo di riduzione dei emissioni di CO2 (Noma ha più volte dichiarato di scegliere accuratamente con quali aziende collaborare, prediligendo aziende e/o progetti che “facciano del bene al mondo”): https://youtu.be/Ebr6e46rF5M

🔥 Vi piace questo stile minimal ma super colorato e concettuale?
Fatecelo sapere nei commenti! 💬

Per questa settimana è tutto e ci leggiamo lunedì prossimo con

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Via Morimondo, 26
Milan
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