Stefania Spadoni Fotografia

Stefania Spadoni Fotografia Fotografa freelance - www.stefaniaspadoni.com

Seduta al tavolo di un bar, giro con un cucchiaino un caffè che sto bevendo solo per compagnia. Seduto di fronte a me un...
22/05/2024

Seduta al tavolo di un bar, giro con un cucchiaino un caffè che sto bevendo solo per compagnia. Seduto di fronte a me un uomo mi dice che alcune decisioni vanno prese, in poco tempo, con assoluta fermezza. A oppure B. Scelta. Non c'è una regola. È quasi "un'operazione artistica" perchè ogni volta è differente, ma comunque scegli. Se non lo sai fare, scegliere, quello non è il tuo mestiere. Così, perentorio. Non vedo altre possibilità. Aumenta il carico di responsabilità: una volta che si è scelto non si può tornare indietro. A volte non ci dormi la notte per la scelta, il giorno dopo di nuovo, ancora scegli. A oppure B, ma anche C, D, E, fino alla Z. Scegliere fra le opzioni, di mille, una. Assolutamente nessuna possibilità di tornare indietro.

Il cuore batte, cinquanta, ottanta volte, ogni singolo minuto, si contrae e si rilascia, ritmicamente. Non c'è scelta, ci tiene vivi. A volte il cuore si ferma, senza preavviso. Se tutto va bene qualcuno sa come ripararlo. Sceglie cosa fare. Ha poco tempo. Ci prova. A volte non riesce. A volte il cuore si ferma che sei su un campo da basket e comunque vivi. A volte il cuore si ferma mentre ti lavi i denti in un reparto di cardiochirurgia e comunque muori. Contrazione e poi rilascio. Ri lascio. Lascio.

L'uomo al bar seduto di fronte a me è un amico e di mestiere fa il chirurgo. L'uomo che si lavava i denti era mio padre. È. Era. Non so scegliere neanche un tempo verbale.

Ma non è che per caso puoi offrirmi una sigaretta? Sto fumando seduta a un tavolo con un attore che non conosco. Parliamo di tennis, di padri, di scelte. Scelgo di scrivere. Quasi "un'operazione artistica". Non ci dormo la notte.

Rozzano, poi Milano, 21 maggio 2024.

09/03/2024
Quello che c'è dietro.
22/02/2024

Quello che c'è dietro.

Oggi per la prima volta ho alzato gli occhi al cielo e ti ho cercato lì.
24/01/2024

Oggi per la prima volta ho alzato gli occhi al cielo e ti ho cercato lì.

129364 kilometri. 13 anni di andate e poi ritorni, parcheggi selvaggi, nottate gelate, ed estati bollenti. Botte, graffi...
28/12/2023

129364 kilometri.

13 anni di andate e poi ritorni, parcheggi selvaggi, nottate gelate, ed estati bollenti. Botte, graffi e carezze. Una tempesta e un albero che ti ha sfiorato.

Solo con te 8 traslochi, è incredibile cosa non ci ho fatto stare. Dentro quante vite nuove mi hai accompagnato?

❤️

Bye bye baby...

Lo so che non avevi capito tanto bene in cosa mi stessi laureando, e che continuavi sempre a dire a tutti che facevo la ...
16/12/2023

Lo so che non avevi capito tanto bene in cosa mi stessi laureando, e che continuavi sempre a dire a tutti che facevo la fotografa a Milano. Va bene così. Va bene tutto papà. Tutto quello che è stato insieme fin qui va bene. Sono così grata di averti avuto con me anche per questo traguardo. L'ennesima sfida della mia vita, l'ennesimo cambio di direzione, l'ennesima follia che lo so che a 38 anni mi avresti voluta più stabile, ma lo so che mi ami così come sono, e che mai neanche una volta in tutta la mia vita mi hai lasciato sola o scoperta. Qualsiasi dannata cosa facessi, anche se non mi capivi, mi aiutavi. Sempre. L'uomo buono. Il padre buono. Spero di somigliarti. 🌹

Alla mia famiglia perché ogni volta che perdo la strada, so dove tornare.
22/10/2023

Alla mia famiglia perché ogni volta che perdo la strada, so dove tornare.

La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita n...
02/06/2021

La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce.

(Frida Kahlo)

 Sono nata qui eppure non vi appartengo.Nelle mie vene scorre sangue caldo, pieno di musica, colori e folklore. Mia madr...
02/05/2021



Sono nata qui eppure non vi appartengo.
Nelle mie vene scorre sangue caldo, pieno di musica, colori e folklore. Mia madre e mio padre mi hanno chiamato Alejandra e quella j che mi hanno lasciato in eredità, e che nessuno qui pronuncerà nel modo corretto, mi racconta di un paese lontano dove loro hanno imparato a diventare adulti molto presto, dove si sono amati e dal quale sono scappati, per raggiungere la città di fumo, vetro e cemento.
Io che sono solo una bambina crescerò qui e giocherò con l’acqua delle fontane perché qualcosa nelle mie vene mi dice che l’acqua mi appartiene. Così andrò cercandola sempre, anche se da quassù non si vede il mare.

Indirizzo

Ripa Di Porta Ticinese 111
Milan
20143

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