05/05/2026
Ci sono luoghi che non sono soltanto spazi, ma capitoli di vita.
Per me, sarà sempre questo: il luogo che custodisce uno dei ricordi più significativi del mio percorso.
Nel 2017, proprio tra quelle pareti, ho vissuto un momento che porto ancora dentro con profonda gratitudine: la vittoria del Premio Donghi, un riconoscimento che mi ha dato non solo la gioia di essere premiata, ma anche l’opportunità straordinaria di esporre il mio lavoro in una sede così simbolica, nel cuore di Milano.
Per una giovane fotografa, non è stato solo un premio.
È stato un inizio. Una possibilità concreta. Una di quelle occasioni che arrivano e cambiano il modo in cui guardi te stessa e il tuo futuro.
Per questo il mio grazie va alla giuria, e in particolare a .donghi , per avermi restituito allora molto più di un riconoscimento: fiducia, visione e una spinta reale a credere nel mio percorso.
Ringrazio anche il presidente della giuria, Nicola D’Amico, per la motivazione con cui premiò la mia fotografia: parole che hanno dato valore non solo a un’immagine, ma a una direzione, lasciando un segno profondo nel mio cammino.
Hoepli, per me, non è stata soltanto una libreria storica.
È stata un luogo di cultura, di passaggio, di possibilità. Un simbolo di Milano capace di accogliere sogni, talento e memoria.
Oggi il pensiero va a ciò che questa sede ha rappresentato per la città e per tutti coloro che, tra quei piani pieni di storie, hanno cercato ispirazione, studio, crescita.
Grazie, Hoepli, per essere stata parte della mia storia.
E grazie a chi, attraverso luoghi così, rende possibile l’inizio di nuovi percorsi.