ferrobedò

ferrobedò Il Ferrobedò è uno spazio culturale polivalente nel pieno centro di Milano.

Abbiamo scelto Pasolini come faro ma non parleremo solo di lui: al Ferrobedò si terranno presentazioni di libri, mostre e proiezioni cinematografiche. Il ferrobedò deve il suo nome al titolo che Pier Paolo Pasolini avrebbe voluto dare al suo primo romanzo, "Ragazzi di vita", uscito nel 1955. «Ferrobedò» è la storpiatura romanesca, dialettal-mitologica, del nome della ditta Ferro-Beton: che lavorav

a metalli e cementi e aveva un deposito tra Monteverde Vecchio e Monteverde Nuovo, presso la borgata Donna Olimpia, dove si svolgono molte delle vicende narrate nel romanzo.

LUNEDÌ 26 GENNAIO - ORE 18.30Giacomo Agosti ed Emilio Sala presentano "DANCING. IL MUSICAL DI HOLLYWOOD DALL'INIZIO DEL ...
22/01/2026

LUNEDÌ 26 GENNAIO - ORE 18.30

Giacomo Agosti ed Emilio Sala presentano "DANCING. IL MUSICAL DI HOLLYWOOD DALL'INIZIO DEL SONORO A WEST SIDE STORY" di Patrizia Veroli (il Saggiatore, 2025).

Sarà presente l'autrice.

Martedì 16 dicembre Giacomo Agosti e Silvia De Laude hanno inaugurato la mostra "PASOLINI. IPOTESI DI RAFFIGURAZIONE", a...
19/12/2025

Martedì 16 dicembre Giacomo Agosti e Silvia De Laude hanno inaugurato la mostra "PASOLINI. IPOTESI DI RAFFIGURAZIONE", a cura di Marco Delogu con Andrea Cortellessa e Silvia De Laude.

La mostra fotografica che presentiamo a ridosso del cinquantennale della morte di Pasolini è nata nell’anniversario della sua nascita, nel 2022, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La riproponiamo oggi con alcune modifiche dettate dallo spazio destinato ad accoglierla, e i pannelli che accompagnavano le opere selezionate nella prima versione, presentata per la prima volta all’EUR di Roma nell’ambito dell’EUR Photo Project di Roma e poi esportata in diversi Istituti Italiani di Cultura, in forme sempre nuove e appositamente studiate per la circolazione all’estero.
Il percorso espositivo è costituito da alcune immagini d’archivio, alle quali si accompagnano lavori inediti di affermati artisti italiani per i quali la fotografia (insieme a video e performance, come nel caso di Elisabetta Benassi) è stata un medium espressivo, e che offrono ipotesi di raffigurazione su temi cari a Pasolini come l’autorappresentazione, la rappresentazione della città di Roma, le tracce del fascismo nel tessuto urbano, il rapporto tra le borgate e la nuova borghesia.
Abbiamo cercato di discostarci dal “santino” Pasolini come da una raffigurazione didascalica della sua opera, nel tentativo di avvicinarci a suoi luoghi dell’anima: la nostra è un’indagine visiva su alcuni temi fondamentali che hanno costituito i cardini della riflessione teorica e dell’opera pasoliniana.

LUNEDÌ 22 DICEMBRE - ORE 18.30Manuele Gragnolati, Davide Luglio e Fabien Vitali presentano "PASOLINI. DIALOGUES AVEC LA ...
18/12/2025

LUNEDÌ 22 DICEMBRE - ORE 18.30

Manuele Gragnolati, Davide Luglio e Fabien Vitali presentano "PASOLINI. DIALOGUES AVEC LA FRANCE / DIALOGHI CON LA FRANCIA", a cura di Marco Antonio Bazzocchi, Paolo Desogus, Manuele Gragnolati, Anne-Violaine Houcke, Hervé Joubert-Laurencin, Davide Luglio (ICI Berlin Press, 2025).

Modera Silvia De Laude.

Nel corso della sua opera, Pasolini si è costantemente rivolto alla Francia, l'ha sfidata, e la Francia ha risposto. Di quale Francia ha parlato o sognato? Quali scrittori e registi, quale poesia, quale linguaggio e quale teoria sono entrati nella sua vita, nei suoi versi e nelle sue immagini? Al contrario, di quale Pasolini ha parlato la Francia, e di quale Pasolini parla ancora? In cosa consiste il suo sogno di Pasolini? Esaminando le forme di questo dialogo tra Pasolini e la Francia, questo volume rivela la strana e inestinguibile attualità di Pasolini.

"La Francia adora Pasolini. Basta metterlo accanto ai suoi più venerati santini (Proust, Barthes, Foucault) e il gioco è fatto. Santini letterari e gay: Pasolini è perfetto. Coltissimo e maledetto. Intellettuale e carnale. Bambino e già vecchio. Ma la Francia conosce per davvero Pasolini? Non ne sono tanto sicura. Per tale ragione un libro come questo è più che mai benvenuto. Perché permette di approfondire la conoscenza di colui che pensava alla cultura come a un falò, capace di guidarci mentre ci brucia. Che certo era omosessuale, ma non ne avrebbe mai fatto un vessillo. Che è morto mezzo secolo fa, ma che volentieri assume il ruolo del più scomodo dei fantasmi che ritorna". — Francesca Serra, Professoressa di letteratura italiana, Université de Genève.

ATTENZIONE!!INCONTRO RIMANDATO A LUNEDÌ 9 FEBBRAIO
17/12/2025

ATTENZIONE!!
INCONTRO RIMANDATO A LUNEDÌ 9 FEBBRAIO

VENERDì 19 DICEMBRE - ORE 18:30Andrea Cortellessa presenta "L’INVENZIONE DEL DIVERSO. PIER PAOLO PASOLINI E MARIO MIELI"...
16/12/2025

VENERDì 19 DICEMBRE - ORE 18:30

Andrea Cortellessa presenta "L’INVENZIONE DEL DIVERSO. PIER PAOLO PASOLINI E MARIO MIELI" di Silvia De Laude (il Saggiatore, 2025).

Sarà presente l’autrice.

L’invenzione del diverso è una conversazione a distanza tra Pier Paolo Pasolini e Mario Mieli attraverso le loro opere e le loro irripetibili esistenze: il racconto dell’incontro mancato tra due delle figure più influenti della cultura italiana del secondo Novecento.

È il 2 novembre 1975 quando il corpo massacrato di Pasolini viene ritrovato all’idroscalo di Ostia, e il 12 marzo 1983 quando Mieli si toglie la vita nel suo appartamento di Milano: due scrittori che, pur non conoscendosi e non essendosi mai frequentati, hanno portato parallelamente avanti negli stessi anni una riflessione originale su società, capitalismo e omosessualità, in un rapporto fantasmatico e misterioso. In questo libro Silvia De Laude prova allora a farli dialogare utilizzando Petrolio e Il risveglio dei Faraoni, romanzi postumi che sin dalla prima apparizione hanno sconcertato e scandalizzato l’Italia. Leggendo le due opere «in diffrazione», l’una attraverso l’altra, De Laude rivela così le sorprendenti affinità che caratterizzano due percorsi esistenziali e artistici unici: quello di Pasolini, poeta, scrittore e cineasta tormentato, interprete in prima persona del corpo e del sacro; e quello di Mieli, intellettuale dal carisma travolgente, tra i fondatori del fuori!, uno dei primi movimenti di liberazione omosessuale. Pagina dopo pagina, emerge così il tracciato comune di due autori inconsapevolmente legati da uno stesso impulso a esplorare l’ambiguità, la metamorfosi, l’androginia, e a fare del fallimento una chiave di trasformazione.

L’invenzione del diverso ci conduce sulle orme lasciate da Pasolini e Mieli, seguendoli nella loro tragica ricerca di se stessi attraverso l’«altro»: il racconto di come, per raggiungere le verità più profonde e inquietanti del proprio io, sia talvolta necessario lasciarsi cadere, farsi in mille pezzi, e così rinascere infine a nuova vita.

Alcune immagini dell'incontro di martedì 9 dicembre in cui Giuseppe Garrera, insieme al curatore Stefano Bottero e a Sil...
15/12/2025

Alcune immagini dell'incontro di martedì 9 dicembre in cui Giuseppe Garrera, insieme al curatore Stefano Bottero e a Silvia De Laude, ha presentato il volume "DARIO BELLEZZA, IN MORTE DI PASOLINI" (Rogas Edizioni, 2025).

MARTEDì 16 DICEMBRE - ORE 18:00Inaugurazione della mostra "PASOLINI. IPOTESI DI RAFFIGURAZIONE", a cura di Marco Delogu ...
12/12/2025

MARTEDì 16 DICEMBRE - ORE 18:00

Inaugurazione della mostra "PASOLINI. IPOTESI DI RAFFIGURAZIONE", a cura di Marco Delogu con Andrea Cortellessa e Silvia De Laude.

Intervengono Giacomo Agosti e Silvia De Laude.

La mostra fotografica che presentiamo a ridosso del cinquantennale della morte di Pasolini è nata nell’anniversario della sua nascita, nel 2022, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La riproponiamo oggi con alcune modifiche dettate dallo spazio destinato ad accoglierla, e i pannelli che accompagnavano le opere selezionate nella prima versione, presentata per la prima volta all’EUR di Roma nell’ambito dell’EUR Photo Project di Roma e poi esportata in diversi Istituti Italiani di Cultura, in forme sempre nuove e appositamente studiate per la circolazione all’estero.
Il percorso espositivo è costituito da alcune immagini d’archivio, alle quali si accompagnano lavori inediti di affermati artisti italiani per i quali la fotografia (insieme a video e performance, come nel caso di Elisabetta Benassi) è stata un medium espressivo, e che offrono ipotesi di raffigurazione su temi cari a Pasolini come l’autorappresentazione, la rappresentazione della città di Roma, le tracce del fascismo nel tessuto urbano, il rapporto tra le borgate e la nuova borghesia.
Abbiamo cercato di discostarci dal “santino” Pasolini come da una raffigurazione didascalica della sua opera, nel tentativo di avvicinarci a suoi luoghi dell’anima: la nostra è un’indagine visiva su alcuni temi fondamentali che hanno costituito i cardini della riflessione teorica e dell’opera pasoliniana.

LUNEDì 15 DICEMBRE - ORE 18:30Presentazione della rivista ASTÉRISQUE: "UGUAGLIANZA. LA STORIA, LE SFIDE" (Anno II, Numer...
10/12/2025

LUNEDì 15 DICEMBRE - ORE 18:30

Presentazione della rivista ASTÉRISQUE: "UGUAGLIANZA. LA STORIA, LE SFIDE" (Anno II, Numero 1), Castelvecchi editore.

Interveranno: Thomas Casadei, Antonio Cecere, Roberto Mordacci, Marco Stucchi.

La rivista di Filosofia in Movimento
"UGUAGLIANZA. LA STORIA, LE SFIDE"
a cura di R. Caporali, con la collaborazione di L. Ursillo

FOCUS

R. Caporali, Paradossi dell’uguaglianza

TEORIA E STORIA

L. Giovannetti, L’uguaglianza nella Grecia classica: isonomia, democrazia, sofistica

C. Galli, L’uguaglianza in Hobbes

M. Reale, Eguaglianza e libertà dopo la Rivoluzione

S. Petrucciani, Eguaglianza e giustizia sociale

F. Fistetti, Eguaglianza e riconoscimento nell’età del capitalismo neoliberale: tra Tocqueville e Marx

SFIDE E PROSPETTIVE

A. Martone, I demoni dell’uguaglianza

G. Pisani, Ambivalenze dell’uguaglianza. Dalle proclamazioni formali alla rivoluzione dell’uguaglianza

C. Montalti, Situare la (dis)uguaglianza attraverso i Disability studies

Th. Casadei, L’estrema contrapposizione: eguaglianza/schiavitù

DIALOGO

L. Ursillo, I problemi dell’eguaglianza: un dialogo con Gianfranco Pellegrino

MARTEDì 9 DICEMBRE - ORE 18:30Giuseppe Garrera presenta "DARIO BELLEZZA, IN MORTE DI PASOLINI" a cura di Stefano Bottero...
05/12/2025

MARTEDì 9 DICEMBRE - ORE 18:30

Giuseppe Garrera presenta "DARIO BELLEZZA, IN MORTE DI PASOLINI" a cura di Stefano Bottero (Rogas Edizioni, 2025).

Sarà presente il curatore.

Nel cuore della vicenda umana e artistica di Pier Paolo Pasolini, la prospettiva di Dario Bellezza si declina in due momenti nevralgici: Morte di Pasolini (1981) e Il poeta assassinato (1995). Questi saggi ingaggiano il confronto con l’eredità di una morte inattesa e, al contempo, profetizzata. Nei testi di Bellezza, la testimonianza dialoga con l’analisi letteraria: interroga i rapporti tra la società italiana e la figura dell’intellettuale-poeta, ponendosi nel vivo di una questione cruciale, oggi come nel 1975.

Dario Bellezza nasce a Roma nel 1944. Esordisce nel 1968 su «Nuovi Argomenti» e prosegue per tutta la vita in un’intensa attività di composizione poetica, narrava e drammaturgica, accompagnato dai maggiori editori italiani. Nel 1971 Pier Paolo Pasolini lo definisce «il miglior poeta della nuova generazione». Interprete tanto lucido quanto controverso del proprio contemporaneo, Bellezza occupa un posto importante nel dibattito letterario per oltre vent’anni. Muore, prematuramente, nel 1996.

Stefano Bottero è nato a Roma nel 1994. È dottore di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia, per cui ha lavorato sulle carte d’archivio e sugli autografi di Bellezza. Si occupa di letteratura contemporanea e di estetica.

VENERDÌ 5 DICEMBRE - ORE 18:30"LA ZATTERA. È ANCORA POSSIBILE SALVARE L'AMERICA E LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI?"Incontro co...
04/12/2025

VENERDÌ 5 DICEMBRE - ORE 18:30

"LA ZATTERA. È ANCORA POSSIBILE SALVARE L'AMERICA E LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI?"

Incontro con la filosofa Anna Camaiti Hostert.

MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE - ORE 19:00Silvia De Laude e Gianni Turchetta presentano "RAFFAELE MATTIOLI OLTRE LA BANCA" di Elen...
28/11/2025

MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE - ORE 19:00

Silvia De Laude e Gianni Turchetta presentano "RAFFAELE MATTIOLI OLTRE LA BANCA" di Elena Grazioli (Luni, 2025).

Sarà presente l'autrice.

Che cosa aveva fatto di Raffaele Mattioli (Vasto 1895 – Roma 1973) la figura insostituibile che era? Perché se ne sente la mancanza, in banca e fuori dalla banca? Mattioli è stato definito il “banchiere umanista” per antonomasia, ma la sua personalità è troppo multiforme per lasciarsi racchiudere in una formula abusata come questa.
«Per dirla con Charles Percy Snow (1959)», afferma Sandro Gerbi, «in lui le “due culture” – quella umanistico-letteraria e quella tecnico-scientifica – riescono a convivere in modo armonioso, sono un tutt’uno, e si traducono in una costante tensione intellettuale, in un’inusuale capacità di ascolto dell’altro, in una riaffermata attenzione verso l’interesse generale».
"Raffaele Mattioli oltre la banca" propone un ritratto inedito, costruito attraverso un filo rosso che collega i tanti ricordi degli amici a lui più cari, dei suoi famigliari, delle persone che lo hanno incontrato lungo il proprio cammino, dei grandi letterati e personaggi di spicco di quel periodo dell’Italia dove spesso i sogni riuscivano a diventare realtà: Riccardo Bacchelli, Enrico Cuccia, Guido Carli, Mario Soldati, Giovanni Arpino, Sergio Solmi.
Questo che ci rende Elena Grazioli è un ritratto meno “tecnico” e più umano di tanti altri, attento soprattutto a dare a questo personaggio lo spessore che lo ha caratterizzato, come attestano pressoché unanimemente tutti coloro che hanno avuto occasione di frequentarlo.
Ma le immagini di Mattioli che si vogliono restituire sono anche quelle che, negli anni, sono arrivate al largo pubblico attraverso i giornali, in occasione e dopo la sua scomparsa. Un mosaico di voci e fotogrammi che restituisce, nella sua complessità, l’umanità profonda di «un uomo di lettere e di cifre», come lo ha definito Benedetto Croce.

Indirizzo

Via Della Moscova, 40
Milan
20121

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