08/04/2026
Il Monte Castelon e Federico della Scala, fanno parte anche della storia di questa casa ❤️
IL MISTERO DEL "CASTELON": QUANDO MARANO ERA IL CUORE DI UNA CONTEA
Tutti passiamo sotto la collina che domina Pezza, vicino alla chiesa di Santa Maria della Valverde, ma quanti sanno che quei pochi resti di muratura che affiorano ancora oggi raccontano una storia di potere, tradimenti e assedi?
Oggi vi portiamo sul monte "Castelon", un cocuzzolo strategico che ha ospitato l'uomo dalla Preistoria fino al Medioevo. Ecco i segreti del Castello di Marano:
1. Una sentinella tra le valli
Il Castello di Marano non era un semplice fortilizio. Già nel 1213 i documenti parlano del suo territorio (castelaticum). Sopravvissuto al terribile terremoto del 1223, divenne il fulcro militare della zona. Pensate che nello Statuto di Verona del 1276 si legge che nella sua torre dovevano restare fisse 4 guardie, chiuse dentro per un mese intero per garantire la sorveglianza!
2. L'ascesa di Federico della Scala: il Conte della Valpolicella
Mentre gli altri castelli della zona venivano abbandonati, Marano viveva il suo massimo splendore grazie a Federico della Scala. Nel 1311, Federico ne fece la capitale della sua signoria personale.
E non era solo un luogo di guerra: il castello serviva anche come enorme "cassaforte" alimentare. Documenti dell'epoca ricordano che vi erano custoditi oltre 80 quintali di farina della comunità!
3. Il Grande Tradimento e la Rovina (1325)
La gloria finì bruscamente. Federico ordì una congiura contro il potente cugino Cangrande della Scala, ma il piano fallì. Federico fu esiliato e il Castello di Marano, simbolo del suo potere, fu probabilmente distrutto per punizione proprio in quell'anno.
Nonostante l'esilio, Federico non dimenticò mai la sua terra: nel suo testamento del 1339, scritto a Trento pochi anni prima di morire, pregava ancora i suoi eredi di non rinunciare mai al titolo di "Conte della Valpolicella".
4. Cosa resta oggi?
Oggi il tempo ha trasformato il castello in una rovina silenziosa. Nel 1965, dei lavori stradali hanno rivelato strati di storia incredibili, che vanno dai reperti preistorici a quelli scaligeri. Se passate dalla Valverde, guardate quel cocuzzolo: state guardando 1000 anni di storia veronese.
Fonte: Marano Valpolicella, volume edito dal Comune (1999).
El Castelon