15/09/2026
Quel 14, la mia data di nascita.
Già da ragazzino mi chiedevo perché fossi nato, quale fosse il mio scopo. E mi deprimevo nel cercare risposte, nuotando tra difficoltà e traumi. Poi ho lasciato fare alla vita che, nonostante mi abbia regalato appunto dei traumi dal giorno 0, oggi, tra alti e bassi, mi ha permesso di realizzare sogni che prima sembravano impossibili da raggiungere.
E chissà… quel me bambino dell’ultimo frame sarà contento dell’attuale me e dei millemila sogni che ancora devo realizzare?
Quel 14 che ha iniziato a pesare con l’addio di Vale in MGP, l’unico che riusciva a tenermi distratto da tutto con quelle sue gare. Poi ho iniziato ad arrancare nel cercare distrazioni nei nuovi talenti, ma nulla… nessuno mi trasmetteva le emozioni che mi dava lui.
Poi, tutto ad un tratto, Luca.
Avevo trovato un’ancora di salvezza nei miei giorni bui dopo quel 14/11/2021. Con quei video, quei pensieri da mancato poeta, le analisi tecniche sulla MGP super lucide e, soprattutto, quel suo aprirsi e fare un video dedicato ad un argomento particolare che mi ha aiutato tanto.
Ma purtroppo quel 14 si è tramutato in un ennesimo trauma.
Un numero che ora, per me, è diventato un peso. Un’assenza importante che non so spiegare.
Qualche settimana prima della tua cerimonia di addio, sfogliavo l’album di me bamboccio e notai per la prima volta quei girasoli affianco a me. Non ricordavo quello scatto.
I girasoli 🌻… un’altra lunga storia.
E poi la diretta di quel giorno freddo. Quelle immagini che scorrevano sul display, accompagnate da un brivido immenso. E poi quei fiori, lì, ad abbellire quel dolore.
Forse è strano come un numero possa contenere così tanto.
Un giorno può segnare un inizio, un altro può segnare una perdita. E lo stesso 14 può diventare, nel tempo, qualcosa di completamente diverso: una data di nascita, un ricordo, un trauma, un’assenza… ma anche il filo che lega tutto ciò che siamo stati a tutto ciò che ancora dobbiamo diventare. ✨
#23