La foto del giorno del "Faber"

La foto del giorno del "Faber" Mi piace condividere il bello delle Foto che pubblico con tutti voi.

AMOROMA.
29/12/2023

AMOROMA.

12/09/2021

Scusate il ritardo...ma sto ritornando.

26/03/2021

Purtroppo sono stato molto impegnato...ma tornerò a scrivere su questa pagina...un saluto a tutti.

LA PAPESSA GIOVANNA  Secondo le leggende medievali, tra i vari papi che si sono succeduti negli anni intorno all’800 ce ...
19/11/2020

LA PAPESSA GIOVANNA

Secondo le leggende medievali, tra i vari papi che si sono succeduti negli anni intorno all’800 ce ne sarebbe stato uno di sesso femminile. La papessa era inglese ma nata Magonza in Germania, da una famiglia molto religiosa, che per mezzo dei suoi convincenti e ingannevoli travestimenti in abiti maschili, riuscì a farsi monaco col nome di Johannes Anglicus , in seguito si era trasferita ad Atene per approfondire le sacre scritture. Grazie alla sua tenacia sarebbe riuscita ad arrivare alla soglia del pontificato, con il nome di Giovanni VIII. Sembra che la papessa non praticasse l'astinenza sessuale e rimase quindi incinta di uno dei suoi tanti amanti.
Durante la solenne processione di Pasqua nella quale il Papa tornava al Laterano dopo aver celebrato messa in San Pietro, mentre il Corteo Papale era nei pressi della basilica di San Clemente, la folla entusiasta si strinse attorno al cavallo che portava il Pontefice. Il cavallo del Papa, impaurito, reagì violentemente provocando a "Papa Giovanni" un travaglio prematuro. I suoi successori ebbero però l’accortezza di far cancellare il suo nome dalle registrazioni storiche. E di questa vergogna non rimase poi nessuna traccia. Il nome di Giovanni VIII venne poi assegnato a un altro papa vissuto tra l’872 e l’882. Si dice che la Papessa Giovanna sia stata sepolta tra via San Giovanni in Laterano e via dei Querceti, dove era caduta, e dove ancora oggi è visibile una piccola edicola, considerata dagli abitanti del quartiere un simbolo di Roma. E pare che dopo questo avvenimento sia stata introdotta la prova della sedia stercoraria infatti quando il pontefice veniva incoronato nel Laterano , si sedeva su questa sedia fatta di marmo di origine romano dello stesso tipo di quello utilizzato alle terme e dotato di una mezzaluna centrale in modo che si potesse appurare che il Papa avesse i testicoli sondati da un diacono. AMOROMA

“ Il Mosè ridicolo” della Fontana dell’acquedotto Felice.  Largo di Santa Susanna( 23° foto ) Fu così chiamata in onore ...
31/05/2020

“ Il Mosè ridicolo” della Fontana dell’acquedotto Felice.
Largo di Santa Susanna

( 23° foto ) Fu così chiamata in onore di papa Sisto V, ( 1585-1590 ) al secolo Felice Peretti. Fu inaugurata il 15 giugno 1587 la mostra monumentale progettata dallo stesso Giovanni Fontana (fratello del piu’ noto Domenico). L’intenzione del papa era di rifornire d'acqua i rioni sorgenti nei colli Viminale e Quirinale e in particolare la sua sontuosa e vastissima villa Montalto. A tale scopo fu ripristinato l'acquedotto Alessandrino, così detto dal nome dell'imperatore Alessandro Severo sotto il cui regno era stato costruito a partire dal 222, utilizzando l'acqua proveniente da sorgenti presenti nei "Prati dell'osteria" e alla Pantanella, non lontano da Palestrina. L’opera costo’ quasi 300.000 scudi. Sotto l'arco centrale della Fontana dell'Acqua Felice c’è , il denominato dai romani, “il Mose ridicolo” eseguito da Prospero Antichi detto il Bresciano al quale fu a lungo attribuita l'esclusività dell'opera, con la falsa leggenda che, a causa della vergogna da lui provata per bruttezza della statua, si sarebbe suicidato . Oltre l'anacronismo della presenza delle Tavole della Legge, che Mosè non aveva ancora ricevuto all'epoca del miracolo delle acque. la statua, per quanto intenda rifarsi a modelli michelangioleschi, si presenta tozza ed enfatica, È oggi noto tuttavia che Prospero Antichi non ebbe certamente la paternità esclusiva dell'opera, e che questa fu quantomeno terminata nel 1588 dallo scultore Leonardo Sormani. AMOROMA
PS.Aneddoto : Sisto V aveva una sorella di nome Camilla che dopo la sua morte ( 1590) benchè facoltosa ed ammirata, dopo la morte del marito venne corteggiata da molti altri esponenti della nobiltà della città eterna, ma non trovò più l'anima gemella. Da questi fatti, nei secoli successivi, nel fervido immaginario popolare romano, iniziò a girare la famosa diceria della "Sora Camilla...tutti la vogliono e nessuno la piglia".

LA STORIA DI RIGHETTO E SGRULLARELLA ( 22° foto )  Di Righetto si sa molto poco. Aveva dodici anni, era biondo e mingher...
28/05/2020

LA STORIA DI RIGHETTO E SGRULLARELLA

( 22° foto ) Di Righetto si sa molto poco. Aveva dodici anni, era biondo e mingherlino ed era rimasto orfano. Era sempre affiancato dal suo cagnolino, che chiamava affettuosamente “Sgrullarella” e nell’estate del 1849, si trovò a partecipare attivamente ai combattimenti della Repubblica Romana. I cannoni battevano in breccia le mura gianicolensi e le bombe cadevano nel cuore della città, portando morte e distruzione. Il ministero della guerra della Repubblica, in considerazione della penuria di munizioni, aveva decretato la possibilità di guadagnare un baiocco e mezzo a libbra per chi avesse consegnato le bombe inesplose, da riutilizzare contro l’esercito nemico. Utilizzando soltanto una pezza bagnata con la quale spegnere la miccia. Righetto, era uno di loro, e raggruppò un esiguo numero di suoi coetanei, divenendo il migliore nella tecnica di artificiere. Il 29 giugno egli si trovava sulla spiaggia del Tevere, denominata la “Renella”, all’altezza di Ponte Sisto, e una granata gli cadde tra le mani, ma non riuscì a spegnere la miccia, perché era troppo piccola e interna alla bomba, così fu inevitabile lo scoppio e il piccolo non poté salvarsi mori’ con lui anche l’inseparabile cane Sgrullarella. Ma la fama di Righetto, eroico ragazzino, si diffuse presto, fra le truppe garibaldine, per le quali divenne un eroico esempio. La statua di bronzo del ragazzino con il braccio sinistro alzato, con il suo cagnolino è una copia della scultura marmorea presente nello scalone d’onore di Palazzo Litta di Milano. E’ stata posta sul Gianicolo dalla Regione Lazio nel 2005. Visitando il Gianicolo si potra’ vedere i busti degli eroi della Repubblica Romana, lo sparo del cannone alle 12.00 , la statua di Garibaldi e Anita e sicuramente una delle vedute piu’ belle di Roma . AMOROMA.

LA CASA DI FIAMMETTA( 21° FOTO ) la Casa di Fiammetta. L'edificio infatti appartenne alla celebre cortigiana fiorentina ...
27/05/2020

LA CASA DI FIAMMETTA

( 21° FOTO ) la Casa di Fiammetta. L'edificio infatti appartenne alla celebre cortigiana fiorentina Fiammetta Michaelis, la quale, arrivata appena tredicenne a Roma insieme alla madre, meretrice anch'essa, vi svolse fin dal 1478 la professione più antica del mondo, divenendo ben presto la favorita del cardinale umanista Iacopo Ammannati Piccolomini. Alla morte di questi, avvenuta nel 1479, Fiammetta ereditò tutti i suoi averi: il fatto suscitò scalpore, anche per quell'epoca piuttosto spregiudicata. Intervenne così papa Sisto IV, che bloccò il testamento e nominò un'apposita commissione affinché risolvesse la delicata questione. Infatti,la commissione formata da quattro prelati alla fine, le dona, a titolo di dote, una vigna presso il belvedere Vaticano e tre case (una in via dei Coronari, una in via degli Acquasparta, una con torre nello scomparso vicolo della Palma). La fama di Fiammetta è legata alla relazione con Cesare Borgia ( Il Valentino ). Anche di questa relazione , si conosce poco: risulta, però, che l'intestazione del suo testamento fosse "Fiammetta del Duca di Valentino" . Fiammetta fu sepolta poco distante, nella chiesa di S.Agostino ,( la chiesa in quel periodo era frequentata dalle pr******te romane ) la dove fin dal 1506 aveva il patronato sulla prima ca****la a sinistra. dove era sepolto lo stesso cardinale Ammannati. Pietro Aretino sembra confermarlo nel suo Il piacevole ragionamento; ad oggi, però, non c'è più traccia della sua sepoltura. AMOROMA

.. dalla pagina del Faber.
24/05/2020

.. dalla pagina del Faber.

LA BASILICA DI SAN GIOVANNI BOSCO

( 20° foto ) La Basilica fu iniziata ad essere costruita Il 12 settembre 1952 su progetto dell'architetto siciliano Gaetano Rapisardi, e fu inaugurata il 2 maggio 1959. Il giorno successivo alla consacrazione, il 3 maggio, papa Giovanni XXIII venne in visita alla nuova chiesa per pregare davanti alla tomba del santo torinese a cui era intitolato l'edificio sacro e la cui urna, per l'occasione, era stata trasferita da Torino a Roma. La basilica è stata oggetto di inquadrature di numerosi film della cinematografia italiana quali “L’audace colpo dei soliti ignoti “ “ Mamma Roma “ “ Fantasmi a Roma “ e tanti altri della commedia italiana degli anni sessanta …..l’entrata dell’oratorio ( dalla parte opposta della basilica) era il teatro della serie tv “ Distretto di polizia “ , era l’entrata del commissariato. AMOROMA

LA BASILICA DI SAN GIOVANNI BOSCO( 20° foto ) La Basilica  fu iniziata ad essere costruita  Il 12 settembre 1952 su prog...
24/05/2020

LA BASILICA DI SAN GIOVANNI BOSCO

( 20° foto ) La Basilica fu iniziata ad essere costruita Il 12 settembre 1952 su progetto dell'architetto siciliano Gaetano Rapisardi, e fu inaugurata il 2 maggio 1959. Il giorno successivo alla consacrazione, il 3 maggio, papa Giovanni XXIII venne in visita alla nuova chiesa per pregare davanti alla tomba del santo torinese a cui era intitolato l'edificio sacro e la cui urna, per l'occasione, era stata trasferita da Torino a Roma. La basilica è stata oggetto di inquadrature di numerosi film della cinematografia italiana quali “L’audace colpo dei soliti ignoti “ “ Mamma Roma “ “ Fantasmi a Roma “ e tanti altri della commedia italiana degli anni sessanta …..l’entrata dell’oratorio ( dalla parte opposta della basilica) era il teatro della serie tv “ Distretto di polizia “ , era l’entrata del commissariato. AMOROMA

IL TEMPIETTO DEL BRAMANTE ( SAN PIETRO IN MONTORIO )( 19° foto ) Il tempietto di San Pietro in Montorio, detto anche Tem...
21/05/2020

IL TEMPIETTO DEL BRAMANTE ( SAN PIETRO IN MONTORIO )

( 19° foto ) Il tempietto di San Pietro in Montorio, detto anche Tempietto del Bramante, si innalza al centro del Chiostro dell’omonima Chiesa sita sul Gianicolo. Il Bramante realizzò, nel 1502, quello che molti considerano il primo vero edificio rinascimentale di Roma su commissione di Ferdinando ed Isabella di Spagna, in adempimento, secondo la tradizione, di un voto fatto per ottenere un erede. Sorto proprio sul luogo dove la leggenda vuole che sia stato crocifisso S.Pietro: difatti nella ca****la sotterranea si può vedere il foro nel quale sarebbe stata piantata la croce del martirio; sull'altare è situata una statua del Santo fatta nel Cinquecento , opera di allievi del Bernini. Dodici colonne doriche sostengono la trabeazione, che sono di granito grigio; le altre membrature di travertino. Da vedere li vicino oltre la chiesa , con all’esterno una palla di cannone inscastonata sulla fiancata destra, figlia della difesa della Repubblica Romana nel 1849. Altro luogo da visitare quando è aperta l’Accademia di Spagna con un salone che si affaccia su tutta Roma. AMOROMA.

20/05/2020

Dear ones, if you recognize a place photographed by me on this page and it reminds you of your experience, write it down, I would be very pleased. AMOROMA

20/05/2020

Carissimi , se riconoscete un luogo da me fotografato in questa pagina e vi ricorda una vostra esperienza scrivetela , mi farebbe molto piacere . AMOROMA

Indirizzo

Magnano In Riviera

Sito Web

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