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Camera Penale di Lucca Aderente all'Unione delle Camere Penali Italiane. Associazione tra Avvocati e Praticanti Avvocati

CAMERE PENALI della TOSCANA: Un dialogo concreto per cambiare le cose. Abbiamo unito in un unico confronto la politica d...
18/10/2026

CAMERE PENALI della TOSCANA:

Un dialogo concreto per cambiare le cose.
Abbiamo unito in un unico confronto la politica di governo, la magistratura, l’Uepe, i servizi sociali, le forze dell’ordine e l’avvocatura. Perché siamo convinti che, centimetro su centimetro, si possa recuperare terreno fertile, dignità, umanità e giustizia. Ringraziamo tutti i moltissimi partecipanti intervenuti.
Grazie al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze Gianfilippi che ha dimostrato un approccio sensibile e umano su questo difficile tema, nonché le difficoltà pratiche per la gestione del carico elevato (la popolazione carceraria in Italia, ammonta a più di 66 mila persone detenute)
Grazie a Laura Antonelli, tesoriere nazionale dell’Unione Camere Penali Italiane.
Grazie all’Osservatorio Carcere dell’UCPI e ad Elena Augustin che lo ha rappresentato.
Grazie a Luigi Gino Velani che ha concluso il convegno guardando all’avvocatura.
Ecco l'articolo che racconta il nostro convegno!

Il concetto di reinserimento trova concretezza nel confronto a cui ha partecipato anche il viceministro. Con il presidente del Tribunale Gerardo Boragine, l’avvocato Marco Treggi e le autorità.

L'articolo completo al link nel primo commento 🔗

15/10/2026
NON SOLO CARCERE. UNA POLITICA DELLA PENA PER LA SICUREZZA DI TUTTI.Il sovraffollamento carcerario e le condizioni in cu...
10/10/2026

NON SOLO CARCERE. UNA POLITICA DELLA PENA PER LA SICUREZZA DI TUTTI.

Il sovraffollamento carcerario e le condizioni in cui si trovano a vivere tanti detenuti non sono un’emergenza improvvisa. Sono il risultato di decenni di scelte mancate e di insufficiente attenzione al sistema penitenziario. Sollicciano ne è stato un simbolo drammatico, fino alla chiusura della struttura per ragioni di sicurezza sanitaria e strutturale.

Costruire nuovi istituti penitenziari richiede tempo e ingenti risorse. È giusto affrontare anche questo problema, ma sarebbe un errore pensare che la soluzione passi soltanto dalla costruzione di nuove carceri.

Non bastano le visite in carcere e le indignazioni. Sono importanti per conoscere, denunciare e rendere visibile ciò che non funziona. Ma la denuncia, da sola, non cambia le condizioni delle persone detenute. Servono scelte legislative, strumenti operativi e investimenti capaci di tradurre i principi costituzionali in realtà.

Da avvocati, crediamo che la pena debba essere certa, ma anche rispettosa della dignità umana e orientata alla rieducazione, come prescrive l’articolo 27 della Costituzione. Una pena che non offre alcuna prospettiva di reinserimento rischia di fallire proprio nel suo obiettivo più importante: impedire che chi ha commesso un reato torni a delinquere.

Per questo dobbiamo guardare anche oltre le mura del carcere.

Le misure alternative alla detenzione non sono un cedimento alla criminalità e non rappresentano una rinuncia alla sicurezza. Quando ricorrono i presupposti di legge e sono accompagnate da controlli adeguati e percorsi seri, possono essere uno strumento concreto di responsabilizzazione e reinserimento sociale.

Questo Governo ha introdotto nuove opportunità di accesso alle misure alternative per le persone tossicodipendenti. È un intervento che merita di essere tradotto in risultati concreti. Ora occorre renderlo effettivo, affinché le opportunità previste dalla legge non rimangano sulla carta, ma diventino percorsi reali di recupero e reinserimento.

Il lavoro, la famiglia, il sostegno delle istituzioni e i percorsi terapeutici per chi affronta problemi di dipendenza o di salute mentale sono risorse fondamentali. Non possiamo ignorare ciò che esiste sul territorio e che, se adeguatamente organizzato, può contribuire a rendere più efficace l’esecuzione della pena.

Non è vero che fuori dal Carcere non ci sono strutture adeguate per le misure alternative, occorre rafforzare e coordinare, avvocatura, magistratura, forze dell’ordine, UEPE, ASL, SerD, servizi di salute mentale, enti locali e associazioni. Le risorse e le competenze presenti sul territorio devono essere messe in rete e rese effettivamente accessibili.

Come avvocatura, sentiamo la responsabilità di contribuire a questo cambiamento. Non vogliamo limitarci a denunciare ciò che non funziona: vogliamo concorrere a individuare soluzioni concrete, nel confronto con la politica, l’accademia e la magistratura.

La sicurezza non si costruisce soltanto aumentando la capacità delle carceri, ma anche riducendo il rischio che chi ne esce vi faccia ritorno.

È questa la sfida: una pena che sappia coniugare legalità, responsabilità individuale, dignità della persona e tutela della collettività.

Il carcere è una parte essenziale del sistema penale, ma non può essere l’unico orizzonte della politica criminale.

Di questo vogliamo discutere, con spirito costruttivo e senza pregiudizi, insieme a chi ha responsabilità istituzionali e competenze per trasformare le idee in progetti e i progetti in risultati.

Lavoriamo per risolvere i problemi, partiamo da Lucca.

L’iniziativa è promossa dalla Camera Penale di Lucca, dall’Osservatorio Nazionale Carcere dell’Unione delle Camere Penali Italiane (UCPI), dal Coordinamento Toscano delle Camere Penali e da AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati con il patrocinio del Comune di Lucca.

Vi aspettiamo giovedì 15 ottobre, alle ore 15:00, presso l’Auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca, a Palazzo delle Esposizioni, in piazza San Martino n. 7, a Lucca.

Gli avvocati sono in astensione dalle udienze penali dal 23 al 29 settembre e anche a Lucca, per ora, c’è un adesione qu...
26/09/2026

Gli avvocati sono in astensione dalle udienze penali dal 23 al 29 settembre e anche a Lucca, per ora, c’è un adesione quasi totalitaria.

Non è un’astensione contro qualcuno.
È un’astensione per qualcosa.

Per il diritto di difesa.
Per la riservatezza del rapporto tra avvocato e assistito, violata nella vicenda di Perugia, dove sono stati intercettati nelle sale riservate del carcere, per mesi e mesi, mentre parlavano della loro difesa.
Per le garanzie del processo, che non possono arretrare davanti alla logica dell’emergenza.
Per i minori e per una giustizia che non rinunci alle garanzie.
Per un carcere che non può continuare
a vivere oltre i limiti della dignità e della legalità costituzionale, non potendo così la pena adempiere alla rieducazione, ridondando inesorabilmente sulla sicurezza dei cittadini.

Difendere il processo significa difendere lo Stato di diritto (quello stato dove niente e nessuno si trova al di sopra della legge).

È questa la ragione dell’astensione dell’Unione delle Camere Penali Italiane.

Grazie alla Camera Penale di Grosseto al suo Presidente Massimiliano Arcioni e al Consiglio dell’Ordine di Grosseto per ...
26/09/2026

Grazie alla Camera Penale di Grosseto al suo Presidente Massimiliano Arcioni e al Consiglio dell’Ordine di Grosseto per averci chiamati per affrontare questo importante tema: codice rosso, maltrattamenti e femminicidio. Tra tutela della persona offesa e garanzie per l’imputato.

Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri (Voltaire).Sono molti i detenuti ci...
18/09/2026

Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri (Voltaire).

Sono molti i detenuti cittadini della mia città che soffrono due pene, quella che devono scontare e quella ulteriore che non dovrebbero subire per le condizioni disumane del carcere. Lo Stato può togliere la libertà ma non la dignità delle persone

Come si fa quindi a rientrare nella società rieducati?
Occorre creare le condizioni per poter rendere la detenzione un veicolo rieducativo per un futuro reinserimento della società.

Ho sempre detto che questo è un problema di TUTTI e sociale: se un detenuto, potesse lavorare, investire su se stesso, tornare nel mondo reale attraverso una occupazione lavorativa, NON tornerà più a fare reati, con una soluzione per la SICUREZZA dei cittadini formidabile.

Soltanto allargando le maglie della detenzione domiciliare possiamo avere detenuti più responsabili. Non si impara a nuotare fuori dall’acqua.

La nostra visita con Procuratore, giudici del Tribunale e Comune di Lucca e Ordine degli Avvocati di Lucca, per dare proposte e soluzioni a un problema serio che non deve avere risposte populiste e superficiali.

Soltanto i 300 studenti che riusciamo a portare ogni anno in Carcere, grazie alla nostra lungimirante amministrazione penitenziaria, rendono il conto, dalle loro opinioni, dell’importanza del problema!

Grazie alle istituzioni, grazie al Comune di Lucca e grazie soprattutto ai ragazzi, voi siete il futuro ed è proprio con voi che dobbiamo costruire!

Sovraffollato e con le celle invase dall'umidità. Il carcere di Luc...

18/09/2026

Sovraffollato e con le celle invase dall'umidità. Il carcere di Lucca si conferma tra le strutture più critiche d'Italia. Secondo quanto emerge dal report della Camera Penale dopo la visita nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ristretti in agosto” promossa dall’Unione delle Camere Pena...

Il coordinamento delle camere penali Toscane con i suoi presidenti:Serena Caputo(Pisa)Daria Bresciani (Pistoia)Elena Aug...
06/08/2026

Il coordinamento delle camere penali Toscane con i suoi presidenti:

Serena Caputo(Pisa)
Daria Bresciani (Pistoia)
Elena Augustin (Prato)
Michela Rossi (Siena)
Massimiliano Arcioni (Grosseto)
Michele Alongi (Livorno)
Duccio Baglini (Firenze)
Andrea Frosali (Arezzo)
David Cappetta (Massa)

e il sottoscritto Marco Treggi (Lucca),
in qualità di coordinatore delle Camere Penali Toscane e con Laura Antonelli in qualità di Tesoriere di UCPI,

vi invitiamo tutti venerdì 28 agosto alla Versiliana di Marina di Pietrasanta a partecipare a questo evento di politica giudiziaria sul post referendum: quali sono oggi le prospettive future della giustizia, un tema che molti si chiederanno e che merita parlarne.

Modera Eros Baldini
Ne parleranno:
Pietro Paolo Sisto (Viceministro giustizia)
Giulia Boccassi (Vice presidente di UCPI)
Benedetta Galgani (professore ordinario procedura penale Unipi)
Rocco Maruotti (segretario Associazione nazionale Magistrati)

La Camera Penale di Lucca ha deliberato lo stato di agitazione perché non è piu tollerabile questa situazione.La pena no...
18/07/2026

La Camera Penale di Lucca ha deliberato lo stato di agitazione perché non è piu tollerabile questa situazione.
La pena non ha solo una funzione punitiva, ma deve tendere alla rieducazione e al reinserimento sociale del condannato, come sancito dall'Articolo 27 della Costituzione Italiana. Il percorso si articola attraverso lavoro, istruzione, relazioni familiari e misure alternative per abbattere il rischio di recidiva.
Tutto il resto non è più tollerabile. Punto!

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