02/09/2019
Un'escursione ad anello adatta a tutti, poco impegnativa ma molto suggestiva, sull'Appennino tosco-emiliano.
Il ruolo di protagonista in questo itinerario lo svolge indubbiamente il torrente Dardagna, il cui ramo ovest scende dal Monte Spigolino ed accompagna il viaggiatore per buona parte del tragitto, per poi esibirsi in ripetuti salti. L'aspetto fatato del bosco all'interno del Parco regionale del C***o alle Scale regala ancora più magia alle Cascate del Dardagna, che emergono tra la vegetazione in uno scenario emozionante.
Descrizione tecnica:
L'itinerario prende il via presso il Santuario della Madonna dell'Acero. Pochi passi più in basso rispetto al Santuario inizia il sentiero n.331A del CAI, che si immerge immediatamente in un'abetaia, la quale lascia posto ad una faggeta fino ad incontrare ed attraversare il Rio Cavo.
Il sentiero di riferimento diventa ora il n. 333 e già si inizia a sentire il fragore del Dardagna, la cui intensità è maggiore durante il disgelo primaverile. Un piccolo ponte di legno permette di attraversare il Rio Cavo, ed in pochi minuti ci si trova alla base del primo salto del Dardagna (15 m). Con l'ausilio di alcuni gradini di legno il sentiero continua a salire, aggirando la cascata sulla sinistra, ed i salti si susseguono fino al settimo ed ultimo, il più suggestivo (30 m). Il percorso raggiunge brevemente il bivio con il sentiero n.331 che, attraversando il bosco, riporta al Santuario di partenza.
In alternativa, si può proseguire per pochi passi fino al bivio successivo ed imboccare sulla sinistra il sentiero n.339, che in circa trenta minuti di cammino conduce al rifugio Cavone, da dove si può raggiungere rapidamente il Santuario di Madonna dell'Acero lungo una strada asfaltata.
Consigli tecnici:
Il percorso è semplice ed alla portata di chiunque, oltre ad essere prevalentemente riparato dal sole grazie alla vegetazione.
Dove parcheggiare:
Presso il Santuario Madonna dell'Acero