25/05/2026
Immagina 2026 si conclude così con il cuore pieno e quella sensazione difficile da spiegare quando qualcosa di bello finisce davvero.
Un finale che non è stato soltanto una chiusura, ma un attraversare insieme emozioni, fragilità e rinascita.
Con “Kintsugi – sulla mia pelle”, Roberto Colacioppo ha dato voce a storie che parlano di ferite trasformate in forza, di cicatrici che diventano segni preziosi, proprio come insegna l’arte giapponese del kintsugi.
14 donne, 14 vite, 14 testimonianze capaci di ricordarci che la bellezza più autentica nasce spesso da ciò che abbiamo ricostruito dentro di noi.
Grazie a chi ha condiviso questo viaggio, a chi ha ascoltato, guardato, sentito.
Grazie a chi ha reso possibile tutto questo.
Grazie a chi ha scelto di esserci fino all’ultimo applauso.
Immagina 2026 si chiude così, con l’umanità sempre al centro di tutto ✨📸