29/01/2025
𝑰 𝑳𝑼𝑶𝑮𝑯𝑰 𝑫𝑬𝑳 𝑪𝑼𝑶𝑹𝑬 𝑰𝑵 𝑬𝑼𝑹𝑶𝑷𝑨
𝑳𝑨𝑵𝒁𝑨𝑹𝑶𝑻𝑬
3° 𝒑𝒐𝒔𝒕
𝑷𝑨𝑹𝑸𝑼𝑬 𝑵𝑨𝑪𝑰𝑶𝑵𝑨𝑳 𝑫𝑬 𝑻𝑰𝑴𝑨𝑵𝑭𝑨𝒀𝑨
L'isola dei vulcani offre uno spettacolo naturale: Il Parco Nazionale Timanfaya, conosciuto in lingua sp****la come “Las Montañas del Fuego“; esso è esteso su una vasta area dell’isola di Lanzarote, colpita da eruzioni vulcaniche tra il 1730-1736 e nel 1824, per le caratteristiche e la preziosità del territorio è stato dichiarato Parco Nazionale nel 1974.
Il paesaggio vulcanico prodotto dall’attività vulcanica comprende una superficie totale di 174 Km², ma l’area protetta del Parco Nazionale di Timanfaya copre solo una superficie di 51 Km², dove si sono verificate le eruzioni più importanti.
Nel territorio del parco del Timanfaya hanno origine quelle che i vulcanologi chiamano ""anomalie geotermiche", ovvero temperature bollenti provenienti dal sottosuolo, in particolare da una camera magmatica residua poco profonda, che si sprigionano nelle cavità in superficie.
Il nucleo principale di queste anomalie si trova sull’isolotto di Hilario, dove i loro effetti vengono mostrati ai visitatori attraverso i famosi geyser, la combustione della ginestra o la cucina della la carne grazie al calore naturale della terra.
𝑱𝑨𝑴𝑬𝑶𝑺 𝑫𝑬𝑳 𝑨𝑮𝑼𝑨
Jameos del Agua è un luogo imperdibile, uno dei siti frutto della creatività e della fantasia dal grande artista César Manrique, testimonianze del suo amore per la sua isola nativa.
La parola “jameos” si riferisce alle grandi voragini nei tunnel di lava, che si sono formati durante le successive eruzioni vulcaniche. Jameos del Agua fa parte di un tubo di lava lungo 6-7 km, insieme ad un’altra attrazione sull’isola chiamata Cuevas de los Verdes.
Fin dai primi passi nella struttura si può vedere il lago nascosto all’interno della grotta, dove sul suo fondale vivono migliaia di granchi albini, una specie faunistica originaria solo di Lanzarote. Questi granchi, simbolo di Lanzarote sono molto piccoli e ciechi, quando si visita Jameos del Agua è doveroso rispettare questo luogo unico nel suo genere.
Manrique ha progettato il luogo intorno alle due grandi grotte trovate in loco, una delle quali nasconde un lago naturale, con acqua cristallina, mentre l’altra grotta è una sala concerti.
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La regione di La Geria, dichiarata Parco Naturale nel 1987, è la principale regione viti-vinicola di Lanzarote, con una superficie di circa 52 chilometri quadrati, si estende lungo la strada che va da Masdache a Uga fino alle pendici vulcaniche, ed è diventata un’attrazione piuttosto popolare, visto che sembra un’opera d’arte paesaggistica gigantesca e spettacolare.
Gli abitanti di Lanzarote si ingegnarono per coltivare la vite su questo terreno arido e ostile, scavando più di diecimila cavità imbutiformi negli spessi strati di picón (ceneri vulcaniche grossolane) e piantando al loro interno piante, una per ogni cavità.
La procedura vuole che una volta piantata la vite la buca venga ricoperta nuovamente di terra e spessi strati di picón, poiché i granuli vulcanici porosi mantengono l’umidità notturna per nutrire le piante. Inoltre, per proteggerle dai venti costanti e dall’essiccazione sul perimetro attorno ad esse sono eretti bassi muri a secco semicircolari.
Questo metodo di coltivazione unico nel suo genere si traduce in una fiorente industria vinicola, rinomata per i suoi eccellenti vini, che possono essere degustati e acquistati in numerose cantine locali. Infatti, questa zona produce la maggior parte degli eccellenti vini di Lanzarote, di cui il 75% è prodotto con l’uva Malvasia.
La Geria è disseminata di locali dedicati alle degustazioni, in spagnolo "Bodegas", una di esse si chiama Bodegas Rubicon, esse sono tappe imperdibili per assaggiare il vino e vivere un'esperienza interessante.