Tuscia Fotografia

Tuscia Fotografia Fotografo che guarda la Tuscia come una pelle viva. Dal reportage allo sguardo interiore: paesaggi, volti, silenzi. L'identità come scelta, non come cartolina.

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Il cuore di Rosina in mezzo ai suoi figli.Questa foto non ha bisogno di filtri: è il 2 settembre a Piazza del Comune. Il...
02/09/2026

Il cuore di Rosina in mezzo ai suoi figli.

Questa foto non ha bisogno di filtri: è il 2 settembre a Piazza del Comune. Il momento esatto in cui il Corteo Storico sbuca tra i palazzi e la reliquia della Patrona si ritrova circondata dal calore, dagli sguardi e dalle mani tese dei viterbesi.

Nessuna retorica da cartolina, solo la realtà di una piazza straripante. C’è chi solleva il telefono per non perdere l'attimo, chi si sporge dai balconi, chi trattiene il respiro. Al centro di tutto, l'oro del reliquiario sorretto a spalla, protetto dai Facchini e scortato dai figuranti che riportano la città indietro nei secoli.

Oggi la devozione si fa carne, confusione ordinata, attesa collettiva. Domani sarà la sera della Macchina, ma l'anima profonda di Viterbo si svela qui, alla luce del sole, nell'abbraccio stringente della sua gente.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

02/09/2026

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Paola Gioacchini, Lucia Borsetti, Genky Pelorosso, Alessio Sforza

Tuscia in Fiore presenta il Premio Internazionale delle Arti dal titolo La Via Francigena alla scoperta del proprio IO.L...
01/09/2026

Tuscia in Fiore presenta il Premio Internazionale delle Arti dal titolo La Via Francigena alla scoperta del proprio IO.

L'evento patrocinato dalla Provincia di Viterbo si terrà dal 2 al 6 settembre 2026 e si svilupperà in due diverse sedi cittadine.

Il programma in via Cavour 25 prevede l'inaugurazione mercoledì 2 settembre alle ore 17 mentre l'esposizione e le votazioni proseguiranno fino al 4 settembre.

Da sabato 5 settembre la manifestazione si sposterà presso La Culla dell'Arte in via Mazzini 33 con l'esposizione a partire dalle ore 18.

La cerimonia di premiazione ufficiale si terrà invece domenica 6 settembre alle ore 18.

La direzione artistica è affidata alla professoressa Laura Principi e la direzione logistica al professor Nuccio Chiossi.

Tutte le informazioni e i dettagli aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale Tuscia in Fiore

Dalle luci di Los Angeles a gennaio, attraversando i continenti, fino alle ruote da dieci pollici del mio Vespone in Eur...
01/09/2026

Dalle luci di Los Angeles a gennaio, attraversando i continenti, fino alle ruote da dieci pollici del mio Vespone in Europa, dove a dicembre si concluderà questo viaggio straordinario.

La tappa che mi ha portato da Barcellona a Monaco di Baviera è stata una dichiarazione d'amore alla lentezza. Sul contachilometri si sono accumulati 1350 chilometri di strade secondarie, statali infinite e curve alpine masticate una dietro l'altra. Ci sono voluti sei giorni di viaggio vero, con le chiappe sulla sella a sentire ogni singolo sbalzo dell’asfalto, i moscerini sulla visiera e il cambio di aria che ti penetra nelle ossa. In un anno passato a toccare diversi continenti, questa frazione europea ha preteso un ritmo diverso.
Qui le ruote non hanno mai staccato terra, niente scorciatoie nel cielo e niente cabine pressurizzate. Il bello di girare il mondo così è proprio riappropriarsi del tempo e dello spazio, un chilometro alla volta. Ora che il motore finalmente riposa all'ombra dei palazzi, Monaco si rivela per quello che è: la città più settentrionale d’Italia, un pezzo di pen*sola incastrato nel cuore dell'Europa centrale. Basta mettere il Vespone sul cavalletto centrale a Odeonsplatz, tra le architetture che ricordano Firenze e Roma, per sentirsi a casa.
Ci si siede al Caffè Tambosi per un espresso perfetto o ci si perde tra i profumi mediterranei del Viktualienmarkt, dove l'italiano si parla fluentemente e il calore della nostra terra spezza il rigore teutonico. Questo viaggio iniziato quasi un anno fa dall'altra parte del pianeta sta per trovare il suo traguardo. Ma questa sosta bavarese in sella alla fantasia dimostra che l'Italia sa mettere radici profonde ovunque, e che non servono grandi ali per viaggiare davvero, a volte bastano due piccole ruote e una strada da seguire.
👉👉👉👉 Leggi tutto il racconto su La Fune - Il Giornale dei Viterbesi
https://www.lafune.eu/il-sapore-della-miscela-e-dellespresso-da-barcellona-a-monaco-in-sella-alla-fantasia/

La quiete di fine estate sul Lago di Mezzano ricorda la pace di chi non vive per i complimenti e non teme le critiche.© ...
30/08/2026

La quiete di fine estate sul Lago di Mezzano ricorda la pace di chi non vive per i complimenti e non teme le critiche.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

Il portone dell'Abbazia di Santa Maria in Falleri si apre , personalmente, qualche anno fa, ho avuto il privilegio di va...
29/08/2026

Il portone dell'Abbazia di Santa Maria in Falleri si apre , personalmente, qualche anno fa, ho avuto il privilegio di varcare quella soglia e respirare la sua atmosfera sospesa solo grazie a un uomo speciale che oggi purtroppo non c'è più. È stato lui a girare la chiave nella toppa permettendomi di scoprire i segreti nascosti tra queste mura spoglie e solenni prima di lasciarci.

Entrando si viene avvolti da una luce particolare che si sposta lentamente durante il giorno progettata dai monaci per illuminare il vuoto della pietra nuda. Camminando lungo le navate lo sguardo cade subito sui dettagli più insoliti: le colonne non sono tutte uguali. Sono pezzi di marmo di epoca romana recuperati dai resti dell'antica città circostante e ognuna sostiene un capitello differente. Uno in particolare mostra delle piccole figure umane scolpite vestite proprio come soldati romani che sembrano fare la guardia al silenzio della chiesa.

Ma la vera sorpresa si rivela arrivando al transetto. Invece delle classiche tre absidi che si trovano quasi ovunque in Italia qui se ne aprono ben cinque. È un'architettura geometrica e severa che unisce il marmo antico al tufo locale un gioco di forme unico che rende questo scrigno nel mezzo della campagna un luogo che non si dimentica. Quel giorno la sua voce mi guidava tra le ombre della pietra e oggi che quel portone è di nuovo accostato il ricordo di quella visita brilla ancora di più. Grazie Doriano.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

L'Amore nel tempo di Matilde e Guglielmo: tra corteggiamento e algoritmo.Nel tredicesimo secolo, Acquapendente era un bo...
28/08/2026

L'Amore nel tempo di Matilde e Guglielmo: tra corteggiamento e algoritmo.

Nel tredicesimo secolo, Acquapendente era un borgo pulsante lungo la Via Francigena. È tra questi vicoli che è nato l'amore proibito tra Guglielmo, un artigiano ceramista dal talento straordinario, e Matilde, la figlia del nobile feudatario locale. Un legame consumato nell'ombra e sigillato per sempre in un pezzo unico: un catino in maiolica che ritraeva i due amanti insieme a un serpente, simbolo della saggezza e del tempo, a protezione del loro segreto. Era l'epoca dell'amor cortese, un gioco fatto di sguardi rubati, attesa, distanza e idealizzazione.
Cosa resta di quel mistero oggi?
Se Guglielmo e Matilde vivessero ai nostri giorni, la loro storia abiterebbe il rumore dei social network. In un flusso infinito di immagini esplicite, gratificazioni istantanee e algoritmi che consumano la carne prima ancora che possa nascere un sentimento, sembra che si sia persa la pazienza del desiderio. Eppure, la fame di legami veri sopravvive sotto la superficie digitale. Secoli dopo, le strade di Acquapendente hanno fatto da sfondo all'incontro tra Elara, un'affermata restauratrice d'arte, e Brando, uno storico locale.
Davanti a quel leggendario piatto di maiolica esposto al museo, i loro sguardi si sono incrociati in un autentico shock analogico. Tra le sale del museo, l'eros antico racchiuso nella ceramica si è risvegliato, fondendo la carnalità moderna con la sacralità dell'attesa medievale in un legame potente che trascende il tempo e le mode virtuali.
Per lasciarvi incantare da questa stessa magia e per riscoprire il valore del desiderio oltre lo schermo di uno smartphone, visitate il Museo della Città di Acquapendente.
Lì potrete guardare da vicino il leggendario catino e toccare con mano i segreti custoditi nel cuore della Tuscia.

👇🏼👇🏼👇🏼👇🏼 Tutta la storia nel link dei commenti

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Tra poco tornerà la nebbia a nasconderti ai nostri occhi, ma è proprio in questo momento che dai il meglio di te.© Mauri...
28/08/2026

Tra poco tornerà la nebbia a nasconderti ai nostri occhi, ma è proprio in questo momento che dai il meglio di te.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

La forza della mente oltre ogni limite fisico.Oggi sul Messaggero di Viterbo, un articolo a firma di Ugo Baldi racconta ...
27/08/2026

La forza della mente oltre ogni limite fisico.

Oggi sul Messaggero di Viterbo, un articolo a firma di Ugo Baldi racconta la straordinaria storia di Claudio Ruspantini, ventunenne di Grotte di Castro.

Claudio combatte da sempre contro una malattia degenerativa che ha reso il suo corpo immobile, ma non ha fermato la sua mente né la sua immensa forza di volontà. Grazie a un puntatore ottico e al supporto dell'intelligenza artificiale, Claudio comunica ed è riuscito a compiere un vero capolavoro letterario: il libro "Brani d'una vicenda di fraterna coesistenza", presto in libreria.

Non si tratta di un diario clinico, ma di un saggio lucido e profondo, nato da una sfida alle leggi della fisica. Un'opera che unisce anche i versi del nonno Pietro, creando una preziosa genealogia di affetti familiari.

Un ringraziamento speciale a Ugo Baldi per aver dato voce a questa lezione di vita, di coraggio e di amore, e un immenso in bocca al lupo a Claudio per il suo esordio editoriale.

© Maurizio Di Giovancarlo Tuscia Fotografia

Indirizzo

Grotte Di Castro
01025

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