22/09/2023
PREMIO VOGLINO
Presentazione del Libro “Dacha” di Andrea Bianco, Vincitore Premio Voglino 2022.
Stasera saremo a Lab27 per presentare il libro di Andrea Bianco “DACHA” vincitore Premio Voglino 2022. Insieme a lui inaugura la mostra “In mezzo all’immensa steppa” con fotografie di Michal Chelbin, Sergey Melnitchenko e Andrea Bianco. Spesso ci costruiamo delle immagini, delle sintesi dei paesaggi nostri. Un modo per abitare a parole la geografia. Così fa il poeta Taras Ševčenko per descrivere nel suo Testamento l’identità ucraina a partire da sconfinati campi, dal ruggire del fiume Dniprò, e da quella immensa steppa graffiata dall’impetuoso scorrere delle vite umane e dei loro destini non sempre miti e fraterni. Una mostra che specchia una possibile sintassi della condizione umana.
A partire dalle fotografie Andrea Bianco tratte dal suo ultradecennale impegno sociale in Ucraina che lo ha portato a misurarsi con problemi dell’infanzia, disagio sociale, e carenze sanitarie. Il suo viaggio personale tra case-famiglia, orfanotrofi e strutture mediche non ha alcun intento documentario. L’obiettivo primario è valutare situazioni, confrontarsi con persone sul territorio e fare scelte che non sono mai esaustive della sofferenza. Le fotografie di Bianco nascono a fianco di tale impegno con la Ong Children for Future Project, e restituiscono dignità alla lotta umana di tante persone. Testimoniano anche una complicità che viene solo con il tempo, con la paziente immersione, l’ascolto convinto, e la fiducia che non è facile ottenere da chi è in difficoltà. Il valore delle microstorie raccolte da Andrea, e che emergono in superficie attraverso la mostra, e prossimamente in una pubblicazione grazie al riconoscimento ottenuto dal Premio Editoriale Voglino, va cercato in questa diversa soglia di attenzione. Fotografie come felici conquiste di uno sguardo, gravide di una reciprocità mai banale, e sempre tese al significato frutto dell’esperienza reale. Attimi di umanità sincera. Ne abbiamo bisogno in tempi di guerra.
E di guerra ci parla Sergey Melnitchenko attraverso rovine fatte di carne. Istantanee di macerie tatuate sulla pelle. Corpi sfigurati da un paesaggio segnato di distruzione. E ciò che resta sepolto nella forma di ricordi o steso in un inconscio collettivo che il fotografo ucraino prova a mostrarci, a far emergere dal buio delle coscienze, a illuminare in qualche modo. Sono pagine di storia ci dice, che accomunano le persone, rendendole brutalmente simili. Perché la paura può essere un sentimento collettivo. Ceneri di conflitto sparse sulla memoria di un popolo già tempestata da un decennio di battaglie. Il volto di un paese che diventa tutt’uno con i suoi abitanti. Non siamo mai stati così uniti dice Sergey. E poi aggiunge che il suo di “tatuaggio” non lo ha ancora scelto. Forse sarà quello di Ksenia, la sua amica poco più che trentenne, uccisa assieme a sua madre da un razzo su Mykolaiv. La sua città. Una come altre ormai soggetta alla stessa sorte, l’imposizione di un destino, o “sovrapposizione” volendo riferirsi alla tecnica di proiezione di immagini su corpi impiegata da Melnitchenko. Quello di una terra senza pace. La guerra è dunque un solvente identitario e vale la pena interrogarsi sulle trasformazioni indotte nell’alchimia sociale.
Ingresso libro, per registrarsi all’inaugurazione cliccare qui.
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-inaugurazione-mostra-in-mezzo-allimmensa-steppa-720300075917
Vi aspettiamo stasera 22 settembre alle ore 21.00 a LAB27 a Treviso!
Lab27 Voglino Editrice - Didattica Attiva - Musica Practica Cristiana Voglino
Lab27 riapre con una mostra di racconti dall'Ucraina che sono insieme viaggio e una possibile sintassi della condizione umana.