18/08/2026
Negli ultimi mesi, come ben sapete, sono stato impegnato con il restyling dello studio fotografico, che da qualche giorno ha ripreso la piena operatività nella sua nuova veste di "Bottega del ritratto”. Un messaggio, questo, che vuole richiamare l’attenzione sulla bellezza del ritratto in tutte le sue forme.
Ma prima di parlare di quello che sarà lo scopo di questa nuova “identità”, voglio davvero ringraziare tutti quelli/e che in questo periodo sicuramente faticoso mi sono stati vicini, a partire dalla mia famiglia ovviamente, da chi ci ha lavorato, mettendoci professionalità e cura, nonché pazienza nei momenti di incertezza. Ringrazio gli amici e le amiche che mi hanno consigliato e rincuorato quando la polvere impediva di vedere la luce in fondo al tunnel...
Alla fine dopo tanti sacrifici credo che il risultato rappresenti quello che era l’obiettivo: uno spazio che richiama la sua identità “vintage”, dove è stato ripristinato il valore estetico nonché funzionale attraverso una scelta creativa che esalta la struttura rispettandone l’identità diciamo “storica”.
Pensare che in questo luogo vi hanno lavorato miei avi e ritirare fuori pezzi di muro che hanno visto quella luce sono motivi di grande emozione ed orgoglio per me.
In un’epoca in cui tutto si digitalizza, in cui tutto va su una nuvola virtuale con il rischio di non lasciare nulla per i nostri nipoti e pro nipoti, nonché perdere frammenti di documentazione storica, questo è un luogo che vuole esaltare le intelligenze artigianali a discapito di quella artificiale che pur nella sua potenziale utilità nei campi in cui essa può essere impiegata, non potrà mai superare il gusto romantico ed affascinante dell’arte umana. Quella che nasce da una visione scaturita a sua volta da un’emozione.
Ridare linfa vitale ad una piccola attività in un periodo molto difficile ed incerto come questo non è cosa di poco conto, io credo molto nell’importanza delle piccole attività in un paese come il nostro, pertanto investire in questo progetto, in questo momento, credo sia un atto importante sia per me stesso che per l’area circostante. Nella fattispecie avere uno studio all’ingresso del centro storico è per me un grande privilegio ed un onore ma anche una grande responsabilità: ho sempre creduto che tante piccole attività all’interno del centro storico, gestite con buon gusto e nel rispetto di determinati criteri, possano creare un impatto positivo per la vitalità socio economico di un paese oltre che per se stessi.
Mi piacerebbe che lo studio in questa nuova forma sia pertanto un luogo dove si possa parlare di fotografia e di cultura, dove è possibile godere del messaggio fotografico e della sua bellezza nelle molteplici forme in cui essa si presenta.
Frank