12/11/2025
Al'evento di martedì di Pronatura in cui si è parlato di comunicare gli eventi meteo e il clima che cambia attraverso la fotografia e video (dare evidenze e testimonianze concrete) e sintesi esplicative (come infografiche e animazioni per chiarire concetti complessi). Anche i meme rendono gli argomenti scientifici più accessibili e virali.
Ieri pomeriggio, 11 novembre, presso la Sala Conferenze del Blue District di Genova, il climatologo di Arpal Luca Onorato ha partecipato all’incontro “Foto e meteo: comunicare gli eventi meteo e il clima che cambia attraverso la fotografia”, organizzato da Pro Natura Genova in collaborazione con il Genova Blue District nell’ambito della rassegna I Martedì Pro Natura.
Durante l’incontro Onorato ha sottolineato come immagini e video possano rappresentare una forma di comunicazione scientifica diretta e immediata, capace di rendere più comprensibili e concreti i temi legati ai cambiamenti climatici.
Onorato infatti ha aperto l’incontro con un’immagine di un polmone verde unico, la foresta amazzonica che ospita la COP30 a Belen (Conferenza delle parti annuale organizzata dalle Nazioni Unite per discutere e negoziare strategie per affrontare il cambiamento climatico) che si è aperta Lunedì scorso.
La chiamano COP30, ma il numero dice più della parola in quanto è la trentesima volta che l’uomo si riunisce per salvarsi da se stesso. È la trentesima volta che promette, calcola, rinvia per motivi economici e opportunistici. È ormai il punto in cui l’uomo deve scegliere se restare ‘animale economico’ o tornare ‘essere vivente’. Tutto il resto — i documenti, le cifre, le agende — è rumore.
“La fotografia – ha spiegato – è una testimonianza efficace del presente, che permette di cogliere meglio il futuro, comunicando l’impronta della crisi climatica e ambientale. Non solo dati e grafici, ma anche immagini, infografiche e animazioni per chiarire concetti complessi.”
L’utilizzo della fotografia e delle riprese video – ha aggiunto – è oggi parte integrante del lavoro di Arpal, che attraverso i propri rapporti meteorologici e climatologici (settimanali, mensili e stagionali) documenta gli eventi intensi, le anomalie climatiche e le situazioni di vulnerabilità del territorio ligure, fornendo così un quadro sempre più visivo e accessibile dei fenomeni.
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