28/05/2026
Questo lungometraggio di 25 minuti, nato insieme a Leonardo Romanelli, non è un omaggio al passato. Si fa un omaggio a ciò che è morto, mentre noi vogliamo far vivere una modalità di rivolta. Nel 2026, in un mondo cinematografico anestetizzato dalla grammatica delle serie TV – nate per tenere la mente incollata a uno schermo e renderla dipendente dalla puntata successiva – noi abbiamo scelto di fare l’esatto contrario.
Volevamo portare lo spettatore fuori da se stesso. Magari anche disgustato, angosciato, ma vivo.
Ci siamo opposti a quel cinema didascalico, tipicamente italiano, fatto di storie facili da capire, dove "lui dice e lei fa perché lui ha fatto". Ci siamo fatti trasportare da quello che chiamo cinema-poesia: la dilatazione dei tempi di Bertolucci e Antonioni, la pazzia visiva di Leos Carax, la sperimentazione del movimento Panico di Jodorowsky e del surrealismo.
C’è la dichiarazione d’intenti di riportare un dogma: il cinema sporco del primo Lars von Trier e del suo Dogma. Niente carrelli millimetrici, niente bella fotografia accademica o scolastica. È un cinema girato a mano, con la luce del giorno, che va per i punk e per gli artisti, perché parla direttamente alla parte viscerale di ognuno di noi.
Cinque anni di riprese. Siamo partiti con l'idea di una troupe classica e siamo arrivati al minimo indispensabile, eliminando ogni paracadute tecnico per capire se il talento della regia fosse abbastanza per sopportare questo processo.
Parla di vino, ma lo fa senza parole, senza dialoghi. Usa solo il linguaggio dei sensi, delle immagini e della musica, perché possa essere universale. Non c’è bisogno di capire immediatamente cosa sta succedendo; c’è bisogno di sentire un dolore, un piacere, un ricordo che ti colpisce fin da bambino.
Non giochiamo al gioco del compiacimento. Questo è un progetto per chi ama il cinema, per chi ama l’arte, il vino e, di conseguenza, la vita.
DOMENICA 31 MAGGIO ORE 19.30 PROIEZIONE IN PALAZZO SANSONI AL PONTASSIEVE IN OCCASIONE DEL TOSCANELLO D'ORO
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Ho sempre amato il cin