11/06/2026
Serata d'autore con Normanno Soscia
🗓️19 giugno
🕖 Ore 19.00
📍 Sala Falcone Borsellino
Una serata d’autore particolare che vede l'incontro tra fotografia, pittura e arti visive. In un viaggio tra ricordi, racconti e opere scopriremo l’uomo oltre l’artista, attraverso le emozioni e le esperienze che hanno dato vita alla sua arte.
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Normanno Soscia nasce nel 1938 ad Itri, dove vive e lavora nella sua casa studio. Nel 1952 si iscrive all’Istituto d’Arte di Napoli diplomandosi in pittura nel 1957. Dirà poi che gli insegnamenti migliori sono venuti dalle pitture di Pompei e dall’atmosfera respirata a Napoli.
Sul finire degli anni Cinquanta si trasferisce a Roma dove scopre il mondo di Renzo Vespignani. In seguito si dedica all’insegnamento. La sua prima mostra importante la tiene alla Galleria La Mossa di Siena mentre successivamente stipula un contratto con la Galleria 1+1 di Padova che durerà molti anni e che gli apre le porte di importanti gallerie italiane.
Infine decide di gestire personalmente i tempi e i modi della sua attività e per decenni si sono susseguite mostre in varie parti d’Italia e all’estero, la pubblicazione di libri e cataloghi, la partecipazione a importanti rassegne d’arte, l’assegnazione di premi e riconoscimenti.
Le sue opere restituiscono sempre un senso ludico della vita, spesso ispirate al mondo contadino e alle tradizioni popolari dove il sacro si mescola al paganesimo e dove il tempo reale svanisce tra metafore, memoria, immaginazione e sogno. La campagna itrana è inscindibile dal Mediterraneo, quello della Magna Grecia, di Pompei e delle sirene; la finzione e il gioco si svolgono spesso su instabili fili che sorreggono biciclette o carri infiniti trainati da buoi, tori o cavalli per lo più a rotelle.
Soscia crea un mondo dove modernità, mito, magia, ironia e leggerezza si fondono tra loro rappresentati da saltimbanchi, guitti, giocatori delle tre carte, maghi, San Sebastiani trafitti, Madonne in processione, Salomé con le teste di San Giovanni, coppie di amanti con e senza cani e piccole famiglie sempre con un sottile lirismo che incanta.
Foto di Andrea De Meo