19/06/2023
La scorsa settimana mi ha contattata un fotografo fine art che stimo molto.
Ha iniziato raccontandomi che la sua gallerista aveva venduto una sua foto fine-art e ne era felice.
Poi però era sorto un problema.
II cliente che aveva acquistato l'immagine per stamparla in grandi dimensioni si era lamentato che la stampa aveva “grana”, sembrava “pixelata” e la qualità non era bella.
Eppure, sulla carta, la foto era apparentemente perfetta per l’utilizzo richiesto. Lo era da tutti i punti di vista:
• la foto era stata realizzata con un DORSO DIGITALE di alta qualità che garantisce ottimi risultati tecnici anche sul grande formato, anche su stampe osservate da vicino;
• le CONDIZIONI nelle quali era stato realizzato lo scatto erano ottimali e il fotografo aveva potuto realizzare la foto a 100 ISO;
• il SOGGETTO e lo STILE della foto si prestavano ad una stampa grande formato.
COME PUÒ SUCCEDERE UNA COSA SIMILE SU UN FILE DI COSÌ ALTA “QUALITÀ”?
In realtà il problema delle nitidezza e della qualità del file è uno delle criticità più comuni per fotografi, autori e aziende.
Finché una foto viene pubblicata sui social va tutto bene (o quasi).
Quando si passa ad un utilizzo reale di quella foto (e spesso remunerativo o più remunerativo) iniziano i guai… proprio quando invece è fondamentale che vada tutto liscio!
Più grande è la stampa più grandi sono i guai, ma i problemi spesso si svelano anche su piccoli formati... a volte perfino sul web!
Per ogni fotografo è un grande lavoro promuoversi e non è facile arrivare ai clienti giusti . È un vero peccato se poi, al momento della vendita, le foto viste sui social non riescono a soddisfare le aspettative del mercato.
Stimo tanto quel fotografo e so quanto meritasse che la sua foto fosse esporta e valorizzata gloriosamente.
SONO CERTA CHE ANCHE A TE È CAPITATA ALMENO UNA DI QUESTE SITUAZIONI:
- a volte sei costretto a scattare in condizioni di scarsa luce, usi ISO elevati e ti ritrovi con foto piene di disturbo;
- ti capita di fare un crop importante tagliando una piccola porzione dell’immagine e la foto perde qualità a confronto con le altre;
- ti capita di preparare le foto per un libro, una mostra o un fotoalbum e le immagini hanno una nitidezza troppo diversa tra loro: alcune presentano un’ottima qualità, altre invece appaiono piene di disturbo o “pixelate”… e le une vicino alle altre sfigurano ancora di più;
- ti capita di stampare una foto in grande formato e il file sembra “non reggere” l’ingrandimento.
La maggior parte dei fotografi convivono (rassegnati) con un’autentica “DELUSIONE CRONICA DA ZOOM”.
Non appena fanno uno zoom al 100% arrivano i mostri:
- foto con scarsa nitidezza;
- tanto disturbo ad alti ISO;
- scarsa nitidezza anche a bassi ISO e anche con attrezzature costose.
SPESSO MI RACCONTANO CHE CERCANO DI RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA SCARSA NITIDEZZA IN UNO DI QUESTI MODI:
- evitando valori ISO elevati per ridurre il disturbo… ma poi incorrono nel micromosso o in foto con diaframmi troppo aperti e non adeguati al soggetto;
- cambiando fotocamera o cambiando addirittura tutto il corredo fotografico per migrare verso un altro brand… con un esborso di denaro davvero alto;
- usando software sofisticati per rimuovere il disturbo e/o per ricampionare l’immagine… ma la verità è che spesso le foto ne escono “plastificate e artefatte”;
- aumentando la nitidezza con filtri ad hoc, ma le cose peggiorano e non migliorano… quando lo fai il disturbo si amplifica e la foto si riempie di artefatti.
Siccome “fanno tutti così” è probabile che anche tu ti sia convinto che queste siano le uniche soluzioni. In realtà sono tutti “tranelli” che non portano a risolvere realmente il problema della nitidezza.
Buttare soldi inutili in attrezzature e sprecare tempo prezioso in post-produzione non ti garantisce risultati di fascia alta realmente adatti a quello che oggi il mercato vuole… e che è disposto a pagare di più!
EPPURE ALCUNI FOTOGRAFI CI RIESCONO:
- riescono a ottenere foto impeccabili anche con attrezzature basic;
- riescono a ottenere foto nitide in qualsiasi condizione di scatto, anche con luci scarsissime e senza cavalletto o flash;
- riescono a stampare ingrandimenti delle loro foto che appaiono nitidi anche quando sono grandi come una parete e vengono osservati da pochi centimetri;
- riescono a ottenere foto nitide anche a 40.000 ISO o perfino 100.000 ISO;
- riescono a ottenere foto super dettagliate anche di crop (ritagli) estremi;
- riescono a ottenere foto nitide senza perdere tempo inutile in post-produzione.
Guarda alcuni esempi a questo link:
https://mariannasantoni.com/corsi/scatto-digitale-avanzato
Se punti a conquistare clienti di fascia alta e/o a sfruttare al meglio le opportunità migliori devi sapere come ottenere foto di livello più alto: non solo nella composizione e nel senso dell’immagine, ma anche tecnicamente valide e adatte a quanti più utilizzi possibile.
PER OTTENERE FOTO NITIDE OCCORRE:
- comprendere quali impostazioni in fase di scatto ti aiutano ad ottenere foto davvero nitide in qualsiasi condizione di scatto, perfino in scene di scarsa luce e a valori di sensibilità sopra i 40.000 ISO e perfino sopra i 100.000 ISO;
- comprendere come lavorare un file in modo da conservare la qualità dell’immagine senza distruggerla inconsapevolmente;
- comprendere come esaltare al massimo la qualità della foto preparandola al meglio per il suo utilizzo finale, indipendentemente che finisca stampata o sul web.
Voglio che anche tu possa ottenere questi risultati perché sicuramente lo meriti almeno quanto il grande fotografo che mi ha contattata la scorsa settimana.
SE VUOI MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLE TUE FOTO UNISCITI A QUESTO CORSO (108° EDIZIONE):
https://mariannasantoni.com/corsi/scatto-digitale-avanzato
Foto: © Marianna Santoni - Il due esempi di zoom simulano la differenza di qualità tra due diverse modalità di scatto e lavorazione di una stessa foto.