Barbara Leolini

Barbara Leolini Visual storyteller // Artist // Analog addicted, mostly and
Pictures for sale, hit me!

Ci sono cose che crescono senza chiedere il permesso. Ai bordi, tra le crepe, nell’ombra. Piante di nessuno, silenziose,...
08/10/2025

Ci sono cose che crescono senza chiedere il permesso. Ai bordi, tra le crepe, nell’ombra. Piante di nessuno, silenziose, che resistono. Le ho raccolte con mani leggere, non per possederle, ma per imparare da loro la misura del silenzio. La luce ha fatto il resto: ha inciso, ha rivelato.
Ho scelto di lavorare lentamente, lasciando che la materia stessa dettasse il ritmo. La lentezza è diventata parte del processo, un modo per restare in ascolto di ciò che spesso passa inosservato. Questa ricerca mi ha spinto verso una tecnica antica, quasi meditativa: l’antotipia. Ho utilizzato pigmenti vegetali e tessuto cellulare come supporto, lasciando che il tempo, la luce e la fragilità del materiale costruissero l’immagine.

In questa pratica, la memoria si manifesta e allo stesso tempo sbiadisce, come un ricordo che si affievolisce ma non scompare del tutto. È un gesto di fiducia nella natura e nella sua capacità di scrivere con la luce. Alla fine, ho deciso di fotografare queste tracce effimere per conservarne l’essenza, fissando in un’altra forma ciò che per sua natura è destinato a dissolversi.

In queste immagini, la fotografia diventa quindi un dispositivo di indagine sensibile: come una
radiografia, attraversa le superfici e mette in relazione le strutture profonde dell’umano e del vegetale.
La materia organica si fonde con la traccia umana, non
in opposizione ma come estensione reciproca. Nel paesaggio di Castello di Ama, il gesto fotografico si fa cura: guarda con attenzione, accoglie, restituisce la fragilità dei legami tra le cose.
Dalle trame più sottili alle forme del paesaggio, ogni immagine conserva il segno di una connessione profonda, che ci ricorda a chi — e a cosa — apparteniamo.

Among the emotional scraps, I found space. It is a letter, a trace, an intimate inheritance.                            ...
21/09/2025

Among the emotional scraps, I found space. It is a letter, a trace, an intimate inheritance.


I dream of stillness,of holding what cannot stay,of finding roots in placesthat were never meant to last.Maybe I’m not b...
02/09/2025

I dream of stillness,
of holding what cannot stay,
of finding roots in places
that were never meant to last.

Maybe I’m not broken,
just full of spaces
where love can find its home.

Most people think resolutions belong to December, that reflections wait for January.For me, the turning point has always...
24/08/2025

Most people think resolutions belong to December, that reflections wait for January.
For me, the turning point has always come with summer: it’s when everything resurfaces, and by September I shed my skin, learning how to wear a new one.

These are some of the things I realized this August:

1. Some scars do not close — they stay open just enough to let the light breathe through.
2. Loneliness is not always absence. Sometimes it is the deepest form of presence.
3. There is a tenderness in being unfinished, in knowing we are always becoming.
4. I stopped asking life for answers. Now I watch how light falls through broken places, how silence teaches more than words, how even endings carry a secret beginning.
5. Perhaps meaning is not found, but felt — in the small things of being alive.
6. All we need is here.

🎈

The sound of cicadas 🌾
28/06/2025

The sound of cicadas 🌾

E mi sono trovata,nel silenzio che resta,in questo vuoto che non è assenza,ma spazio per tutto ciò che è possibile.     ...
23/03/2025

E mi sono trovata,
nel silenzio che resta,
in questo vuoto che non è assenza,
ma spazio per tutto ciò che è possibile.

Fotografo per trattenere ciò che svanisce,per dare corpo a ciò che non trova voce.La solitudine mi ha sempre spaventata,...
14/03/2025

Fotografo per trattenere ciò che svanisce,
per dare corpo a ciò che non trova voce.
La solitudine mi ha sempre spaventata,
un vuoto che risuona dei miei pensieri,
ma stare con chi non vedeva la mia anima
ha fatto più male,
trasformando l’amore in una maschera fragile.

Mi sono persa nelle mani di chi non mi capiva,
cercando di riempire il silenzio con la sua presenza,
ma ogni volta, come un respiro che ritorna,
ho trovato me stessa nel buio della mia solitudine.
E alla fine, quella solitudine che temevo,
è diventata la mia compagna più fedele,
un angolo di pace dove ho imparato
a riconoscere la mia verità,
a essere intera.

When vision meets the unexpected 🍂
29/11/2024

When vision meets the unexpected 🍂

Sul silenzio ed il bosco.
13/11/2024

Sul silenzio ed il bosco.

Weird stuff on weird films I usually photograph around 💎
18/10/2024

Weird stuff on weird films I usually photograph around 💎

Alla felice colpa di essere quello che sono.
03/12/2023

Alla felice colpa di essere quello che sono.

Outtake of Operatic baritone Michael Volle   at  for the last issue of  magazine “Libretto”. Thanks  for the opportunity...
04/09/2023

Outtake of Operatic baritone Michael Volle at for the last issue of magazine “Libretto”. Thanks for the opportunity!
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