Sono un fotografo, amo raccontare storie, salvare istanti e avere uno sguardo attento e curioso sul mondo che mi circonda.
“Se son riuscito a fotografarle, vuol dire che è andata bene. Corbusier, Carnet T 70, n. 1038, 15 agosto1963
Non posso definirmi un fotografo di una particolare categoria, tuttora non so inquadrarmi in un genere: mi sento un fotografo apolide. La fotografia per me è essenz
ialmente una necessità, una forma di espressione, il linguaggio che trovo più affine, ancor di più delle parole. Ansel Adams diceva: “Quando le parole diventano poco chiare, io focalizzo con la fotografia. Quando le immagini diventano inadeguate, mi accontento del silenzio", ed io concordo totalmente con lui. Sono nato a Volterra il 20 Maggio del 1982 e su quella collina di vento e di macigno sono cresciuto, allargando il mio sguardo fino alla linea del mare, oltre gli ultimi avamposti dei monti, imparando a riconoscere il profilo della Corsica e delle altre isole; ho camminato, ascoltato storie, assorbito tutto quello che la mia indole mi portava a mescolare alla mia essenza, facendolo diventare mia parte integrante. Sono stato un bambino curioso e lo sono ancora, oltre che una persona sensibile, onesta, in continua ricerca. Ho studiato Archeologia presso l'Università degli Studi di Firenze ma purtroppo non sono riuscito a trasmutare gli anni di Università in una professione. La fotografia è sempre stata una passione, fin dagli anni del liceo: il 20 Maggio del 2009 ho deciso di trasformarla in professione, aprendo partita iva. Sono cresciuto soprattutto da autodidatta e in parte frequentando corsi e workshop. Mi occupo principalmente di fotografia di matrimonio, svolgendo anche assegnati per clienti e realtà di svariati ambiti. Ma ciò che mi appassiona di più è la fotografia che viene dal mio istinto e si muove negli ambiti del reportage, del paesaggio, della fotografia documentaria, del Realismo Magico, seppur con personali ibridazioni. Amo le storie e le microstorie: l'imprinting archeologico mi porta spesso ad interessarmi al rapporto tra uomo e territorio, alle tradizioni, ai mestieri in via di estinzione, alle tracce, ai simboli, ai dettagli che parlano per l'insieme. Mi interesso alla biodiversità, alla tutela dei contesti ambientali, alla natura come continua e inestinguibile fonte di ispirazione e insegnamento.