12/04/2026
Cosa ha di speciale questa fotografia?
Che ritrae la terra…di notte.
Il lato immortalato dagli astronauti non è quello illuminato dal sole del giorno come sembra a prima vista, ma è il lato notturno. Guardando bene infatti, si può vedere la luce solare apparire nel lato inferiore destro della Terra che la illumina da dietro.
Questa foto ai tempi dell’analogico non sarebbe stata possibile, ma oggi, grazie ad una fotocamera con sensore digitale, possiamo letteralmente scattare al buio.
Il punto è che non è stata usata una mirrorless di ultima generazione, ma una reflex Nikon D5, una signora macchina uscita dieci anni fa e ora fuori produzione. Perché usare una ormai vecchia reflex digitale? Semplice. La D5 è un carro armato ancora affidabilissimo, che dispone di un sensore full frame di soli 20 megapixel, più adatto a resistere al rumore digitale che si crea ad alti ISO, rispetto a sensori più moderni con risoluzione più alta.
I dati di scatto per i maniaci di ste cose sono:
Modalità manuale;
1/4 di secondo;
f/4;
ISO sparati a 51,200 (e qui il sensore “vecchio” fa la differenza);
+1 di compensazione esposizione.
Nella foto si possono vedere diversi particolari interessanti, come l’alone verde di un’aurora boreale nella parte alta della Terra, un riflesso prodotto dal vetro del finestrino del modulo Orion più o meno al centro della fotografia, e l’intelaiatura del finestrino stesso che “incornicia” la Terra nel lato sinistro.
La cosa bellissima è che tutte le immagini appartenenti alla NASA scattate nella storia (comprese quelle del telescopio Hubble ad esempio) sono di libero utilizzo per tutti e in tutto il mondo.