02/09/2024
Sabato 31 agosto ho partecipato ad una gara a cui ci tenevo tanto.
16 terne (si giocava 3 contro 3) piene di vecchie e nuove glorie del mondo delle bocce, tanti giocatori di livello, un clima di grande amicizia e sportività che solo il mondo delle bocce sa dare.
Non c'erano in palio premi, né buste che profumavano di denaro, non c'erano punti in palio o prestigio nazionale, ma si giocava in ricordo di due splendidi campioni, amici e ragazzi che ho avuto piacere di conoscere e che per volere di una sorte infausta, ci hanno lasciato in giovane età.
Enzo era un grande giocatore di bocce, genio e sregolatezza, volto sempre all'attacco ed in grado di fare la differenza.
Giovannino era un'artista, rendeva le giocate piu' complicate così facili, che credevi di essere in grado di farle pure tu. Lui in particolare è stato ed è ancora il mio giocatore di riferimento, nonostante la leucemia ce l'ha portato via a soli 19 anni.
Quando ho iniziato questo fantastico sport all'età di 12 anni Giovannino, mi ha insegnato tutto, mi allenavo con lui e mai una volta mi ha detto che preferiva giocare con altre persone... Da come impugnare la boccia, la ricerca di uno stile di gioco, tecnica e passione per questo fantastico mondo che anche oggi porto nel cuore. Che bello era vederlo giocare in gara, a ti**re al volo "da asse ad asse" (un lancio della bocce in genere di oltre 20 metri) e vederlo colpire bocce come nessuno mai ho visto nel tempo.
Oggi entrambi non avrebbero sfigurato di fronte ad un Nanni, Formicone, Viscusi ed altri dell'elite del mondo delle bocce.
Giocare quella gara per me significava tantissimo e l'ho attesa per mesi. Sperando in un bel risultato o comunque di onorare il loro ricordo con una bella prestazione, sono riuscito, grazie anche ai miei soci ad arrivare in finale perdendo piu' per la stanchezza che ha determinato una finale per me bruttina. Sono andato oltre ogni aspettativa e ne sono fiero, grazie anche ai miei compagni di squadra bravissimi e fortissimi
Sono felice di aver fatto la mia parte ricordandoli con grande affetto, ringrazio tanto i miei soci di terna Diodato Pasquale, Daga Massimo. Ovviamente ringrazio Simone Guzzetti per avermi invitato a questa manifestazione e la mia famiglia per avermi supportato e sopportato in questa giornata di amicizia, sport e bocce.
Spero di poter far parte l'anno prossimo ancora di questa bellissima manifestazione, magari tentando di vincerla
Amo questo sport, ne ho una passione sfrenata, tornare a giocare per me è stata una fiamma che si è riaccesa dopo troppo tempo. W le bocce ieri oggi e sempre.