La Battaglia Di Filottrano

Indicazioni Sito Web

La Battaglia Di Filottrano Pagina ufficiale dell'evento di rievocazione storica della battaglia di Filottrano

25/10/2026

Il Semovente 75/18 italiano utilizzato dai tedeschi durante la battaglia di Filottrano. Un video esplicativo sulle sue generalità.

Rievocazione Storica:Diario di Alexander BergmannGefreiter, 100. Gebirgsjäger-Regiment — Linea Gotica, fine agosto 1944"...
11/10/2026

Rievocazione Storica:

Diario di Alexander Bergmann
Gefreiter, 100. Gebirgsjäger-Regiment — Linea Gotica, fine agosto 1944

"28 agosto 1944

Ordine di osservazione. Con il Leutnant Schreiber.

Porto la macchina fotografica. Raggiungiamo un borgo quasi vuoto. Installiamo l’osservatorio.

Dura un giorno: l’indomani viene subito sostituito. Nel villaggio restano pochi abitanti. Una coppia e una donna sola. La coppia mi lascia scattare delle foto. La donna mi chiede perché. “Per non dimenticare”, rispondo. Scatto. Nel pomeriggio arriva l'ordine di cambiare posizione. La missione è durata poco. I camerati sono tranquilli nonostante la missione. A breve si combatterà.

Abbiamo vissuto una bella giornata, dopotutto."

Scatti realizzati con Voigtlander Bessa 📸

"Quest'oggi abbiamo ultimato la trincea a quota 290. Da qui dominiamo tutta la vallata e si potrebbe ammirare il belliss...
27/09/2026

"Quest'oggi abbiamo ultimato la trincea a quota 290. Da qui dominiamo tutta la vallata e si potrebbe ammirare il bellissimo panorama se non fossimo in tempo di guerra. La linea difensiva è pronta e attendiamo gli Alleati che, sicuramente, ci scaglieranno contro tutto il loro enorme potenziale. Ci si sforza di non aver paura ma questo è il massimo che possiamo fare: giochiamo a carte, leggiamo libri, intagliamo oggetti nel legno e, ogni tanto, si disegna. I sottufficiali passano per tenerci in ordine e ricevere rapporti ma, più che segnalare ricognitori nemici di passaggio, non possiamo dire; non succede davvero niente, per ora. So bene che a sud si sta ammassando un potenziale terribile che non vede l'ora di sfogarsi contro di noi. Faremo sputare sangue a quest'orco, costi quel che costi. Il nostro Untff. - Berger - fuma in continuazione. Cerca di nascondere il nervosismo ma ormai abbiamo tutti imparato a conoscere queste dinamiche. Siamo giovani ma non stupidi. Viene regolarmente informato da una delle infermiere del feldlazarett in retrovia: ha mezzo plotone ferito dopo l'ultimo bombardamento.
Dietro di noi i camerati hanno allestito un bunker di cemento. Un vero miracolo. Speriamo bene. È il mio turno di guardia."

Realizzato in collaborazione con Associazione CRB 360 Archeologia Militare e Gruppo di Rievocazione Storica "ULTIMOFRONTE 1945"

🇮🇹 ONORE AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRACome Associazione Culturale Filottrano44ETS condividiamo con profonda commozione l...
25/09/2026

🇮🇹 ONORE AI CADUTI DELLA GRANDE GUERRA

Come Associazione Culturale Filottrano44ETS condividiamo con profonda commozione la notizia della solenne cerimonia tenutasi al Sacrario Militare di Redipuglia.

Sono stati resi gli onori solenni a 32 soldati italiani ignoti, caduti durante la Prima guerra mondiale e recentemente rinvenuti in Slovenia.

Un doveroso ringraziamento va all’Ufficio per la tutela della cultura e della memoria della Difesa per l'incessante opera di ricerca e rimpatrio. Custodire il loro ricordo è un dovere morale verso la nostra storia.

Si sono svolte, ieri pomeriggio in quel di Recanati, gli eventi in memoria degli IMI organizzati da ANCR MC - Associazio...
21/09/2026

Si sono svolte, ieri pomeriggio in quel di Recanati, gli eventi in memoria degli IMI organizzati da ANCR MC - Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Macerata e la lettura del Diario di Jagoda, esposto magistralmente - durante la serata - presso l'auditorium del centro mondiale della Poesia dalla professoressa Amneris Ulderigi.

Questi eventi hanno il merito di continuare la sensibilizzazione e il ricordo di un tema che riteniamo molto importante per la storiografia italiana dell'ultimo secolo.

In un tempo difficile come questo - in cui gli orrori della guerra rischiano di tornare alle terribili situazioni di allora - è fondamentale perpetuare il ricordo e scoprire cose nuove, in tutti i campi di quel tremendo conflitto, affinché si riesca ad evitare un terzo tempo i cui epiloghi sarebbero davvero nebulosi.

Un plauso alle associazioni, agli organizzatori e al comune di Recanati.

FILOTTRANO44ETS

Segnaliamo queste due iniziative che si svolgeranno a Recanati nel fine settimana."IL NO DEGLI IMI" - Rispolvera un tema...
16/09/2026

Segnaliamo queste due iniziative che si svolgeranno a Recanati nel fine settimana.

"IL NO DEGLI IMI" - Rispolvera un tema che abbiamo ospitato presso il nostro Museo della Battaglia due anni fa e riporta all'attenzione del pubblico, una pagina troppo poco trattata nella memorialistica bellica italiana del 1943-45.

"IL DIARIO DI JAGODA" - una rappresentazione teatrale multimediale basata sulle testimonianze di una ausiliaria del II Corpo Polacco presente nelle Marche.

Accorrete numerosi.

Questo cortometraggio realizzato nel 2025 dalla ns associazione e Grottazzolina 1944 intende narrare le cose davvero imp...
11/09/2026

Questo cortometraggio realizzato nel 2025 dalla ns associazione e Grottazzolina 1944 intende narrare le cose davvero importanti alla fine di un conflitto: il perdono e la pacificazione. La violenza si perpetua solo se scegliamo di farlo. Condannare ad eternum l’avversario conduce inevitabilmente a nuovi scontri e, da che mondo è mondo, l’obiettivo finale dell’uomo e delle società che ha creato è quello di vivere in Pace quindi, sulla scia delle solite bagarre online che si svolgono in precise date: 8 settembre, 27 gennaio, 10 febbraio, 25 aprile…tanto per citare le maggiori, pubblichiamo sulla bacheca “I FRATELLI DALL’ALTRA PARTE”.

Questo lavoro ci ha trasmesso davvero tanta serenità e fierezza: raccontare la nobiltà di chi seppe mettere da parte l’ascia di guerra ed i rancori personali sono sempre esempi nobili da proporre e ricordare.

La Memoria dovrebbe concentrarsi maggiormente nel narrare queste storie piuttosto che rivangare le colpe dell’uno e dell’altro invece, siamo ancora impantanati nella retorica di barricata. Senza simili azioni non usciremo mai dal turbine d’odio e vendetta che annega il paese da quasi un secolo.

Quando le ideologie sembravano imbattibili ci fu chi seppe dire “No” ad entrambe. E questi furono i paracadutisti della Nembo che – indegnamente ma con onore – rievochiamo.

In una società ancora molto divisa e indirizzata allo scontro, occorre muoversi in queste direzioni. Si torni alle origini di una comunità recuperando l’anima e l’Amore – quello vero.
Con l’auspicio di farvi conoscere una bella pagina di quel difficile periodo, “I Fratelli dall’Altra Parte”.

Basato su una storia realmente accaduta; scritto dal presidente Michele Giampieri per la regia di Gabriele Felici.

TRAMA Aprile 1945, la guerra è finita!Italo e Marco sono due pa...

8 SETTEMBRE 1943: LO ZILLASTRO, IL GIORNO DELL'ABBANDONOCi sono date della storia italiana che non possono essere ricord...
08/09/2026

8 SETTEMBRE 1943: LO ZILLASTRO, IL GIORNO DELL'ABBANDONO

Ci sono date della storia italiana che non possono essere ricordate soltanto con una formula. L'8 settembre 1943 è una di queste.

L'armistizio era stato firmato a Cassibile il 3 settembre, ma per giorni migliaia di soldati italiani continuarono a combattere senza sapere nulla. Poi, l'8 settembre, arrivò l'annuncio di Badoglio: l'Italia aveva cessato le ostilità contro gli Alleati. È il giorno dell'armistizio, ma anche il giorno in cui lo Stato italiano dimostrò drammaticamente di non essere stato capace di governare le conseguenze delle proprie decisioni. E bisogna avere il coraggio di dirlo: l'8 settembre fu una delle pagine più vergognose e disastrose della nostra storia politica e militare.

Ma cosa doveva fare, concretamente, un soldato italiano?

Questa è la domanda che pesa ancora oggi.
Un esercito schierato su fronti diversi, reparti accanto ai tedeschi, altri di fronte agli Alleati, comandi spesso privi di disposizioni chiare e, soprattutto, nessun piano adeguato per affrontare il repentino cambio di fronte.

L'Italia cambiò alleanza lasciando i propri soldati senza sapere come comportarsi.I tedeschi avevano predisposto i loro piani preventivamente. Avevano intuito tutto da tempo. I nostri reparti, in moltissimi casi, si trovarono invece allo sbando: alcuni resistettero, altri furono disarmati, altri ancora catturati, deportati o costretti a scegliere da soli quale strada prendere.

Badoglio e Vittorio Emanuele III avevano il dovere di garantire una direzione, degli ordini e una continuità di comando. Invece, nel momento più drammatico, il Paese precipitò nel vuoto di potere. E la fuga da Roma verso Brindisi del Re, del Governo e dei vertici militari, lasciando la capitale e soprattutto le Forze Armate senza una guida effettiva, rimane una delle immagini più amare della nostra storia nazionale. La vergogna dell'8 settembre non appartiene a quei ragazzi che aspettavano ordini. Appartiene a chi aveva la responsabilità di impartirli e non seppe farlo nel momento decisivo.

E poi c'è lo Zillastro.

L'8 settembre, mentre l'Italia si preparava all'annuncio dell'armistizio, i paracadutisti dell'VIII Battaglione del 185° Reggimento della Nembo erano ancora impegnati in combattimento in Aspromonte. Non sapevano che l'Italia aveva già firmato l'armistizio. E così combatterono contro i canadesi, che poche ore dopo sarebbero diventati gli alleati dell'Italia. 400 paracadutisti Italiani contro 5000 canadesi. Inutile aggiungere altro se non l'eroismo dei nostri parà ma, ad ogni modo, è interessante riflettere su questo tema.

Pensiamoci: soldati italiani che combattono una battaglia mentre il loro Paese ha già deciso di cambiare schieramento.

Non erano loro ad aver deciso l'armistizio.
Non erano loro ad aver deciso quando comunicarlo. Non erano loro ad aver predisposto i piani per proteggere l'esercito da quella situazione. Erano soldati. E stavano semplicemente facendo il loro dovere sulla base degli ordini che avevano ricevuto. Per questo la tragedia dell'8 settembre non può essere scaricata sulle spalle di chi portava la divisa. La vergogna sta nelle gravissime carenze politiche e militari con cui venne gestito quel passaggio. Un esercito può essere sconfitto. Può perdere una guerra. Ma non dovrebbe mai essere abbandonato nel momento in cui cambia il destino del Paese.

Lo Zillastro è uno dei tanti simboli di tutto questo: uomini lasciati nell'incertezza, costretti a combattere senza sapere che la storia aveva già cambiato direzione. Eppure quegli uomini seppero ancora dimostrare coraggio, disciplina e fedeltà al proprio dovere. La vergogna di quello scempio etico che fu l'8 settembre appartiene a chi li mise nella condizione di affrontare quella tragedia senza ordini adeguati e senza una guida capace di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie decisioni.

Ricordare l'8 settembre significa anche avere il coraggio di dirlo. Senza reticenze. Senza retorica di comodo.

DIARIO DI GUERRA: GUERRINO GALLI e ALEXANDER BERGMANN (Rievocazione Storica) - basato su originaliGUERRINO GALLI Oggi so...
29/08/2026

DIARIO DI GUERRA: GUERRINO GALLI e ALEXANDER BERGMANN

(Rievocazione Storica) - basato su originali

GUERRINO GALLI

Oggi sono tornati i tedeschi. Ieri erano passati per guardare il paese, oggi sono arrivati con più roba: una radio e uno strano strumento che hanno portato fin dentro il castello.

Non siamo rimasti in molti. Quando li abbiamo visti arrivare, le donne si sono ritirate nelle case e abbiamo cercato di non dare nell'occhio. Io sono rimasto fuori. Il comandante mi ha chiamato e mi ha fatto molte domande sui monti e sulle strade. Gli ho indicato quello che conosco: per me sono i posti dove ho portato le bestie, dove ho lavorato la terra, dove sono andato tante volte.

Uno dei soldati mi ha chiesto se potevo trovare un posto dove dormire. Non sapevo cosa rispondergli. In casa siamo già stretti e non so cosa sarà domani. Più tardi ho visto il soldato alla fonte. Aveva sete. Mia moglie gli ha portato la brocca e lui l'ha aiutata a riempirla.

Nel pomeriggio sono tornato al castello. Il comandante guardava verso i monti con quello strumento e parlava alla radio. Poi hanno ricevuto un ordine e hanno cominciato a raccogliere tutto. Se ne sono andati prima di sera. Il comandante mi ha stretto la mano.

Quando li ho visti scomparire lungo la strada, ho provato sollievo.

ALEXANDER BERGMANN

Gebirgsjäger, 100. Gebirgsjäger-Regiment – agosto 1944

Siamo tornati oggi al paese dopo la ricognizione di ieri. Il luogo scelto dall'Oberleutnant è buono. Dal castello la visuale sulla valle è ampia e permette di controllare diverse direttrici.

Ho portato il periscopio sulle spalle per buona parte del percorso. Pesava più di quanto ricordassi. Il resto del materiale è arrivato con noi: la radio, le carte e ciò che serve per organizzare l'osservatorio.

Il paese è quasi vuoto. Gli abitanti ci guardano dalle porte e dalle finestre. Non parlano molto. Posso capirli. Mi è stato ordinato di cercare qualcosa da mangiare e di trovare un posto dove gli uomini potessero passare la notte. Ho parlato con alcune persone. Hanno poco, ma alla fine abbiamo trovato qualcosa.
Ho fotografato il paese ed i camerati.Cerco sempre di ricordare i luoghi attraverso le fotografie.

Nel pomeriggio abbiamo ricevuto un messaggio alla radio. L'osservatorio doveva essere abbandonato. Non mi aspettavo di dover ripartire così presto. Abbiamo smontato tutto e caricato nuovamente il materiale. Questa volta dovremo procedere a piedi per diversi chilometri. Ci siamo messi in marcia al tramonto. Dopo qualche minuto abbiamo sentito i primi colpi in lontananza.

Ho pensato a casa mia.

Alexander Bergmann
Fotografo, 100. Gebirgsjäger-Regiment

Indirizzo

Filottrano

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando La Battaglia Di Filottrano pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Servizi Fotografici nelle vicinanze


Altri risultati: Fotografia e videografia a Filottrano

Vedi Tutto