29/08/2026
DIARIO DI GUERRA: GUERRINO GALLI e ALEXANDER BERGMANN
(Rievocazione Storica) - basato su originali
GUERRINO GALLI
Oggi sono tornati i tedeschi. Ieri erano passati per guardare il paese, oggi sono arrivati con più roba: una radio e uno strano strumento che hanno portato fin dentro il castello.
Non siamo rimasti in molti. Quando li abbiamo visti arrivare, le donne si sono ritirate nelle case e abbiamo cercato di non dare nell'occhio. Io sono rimasto fuori. Il comandante mi ha chiamato e mi ha fatto molte domande sui monti e sulle strade. Gli ho indicato quello che conosco: per me sono i posti dove ho portato le bestie, dove ho lavorato la terra, dove sono andato tante volte.
Uno dei soldati mi ha chiesto se potevo trovare un posto dove dormire. Non sapevo cosa rispondergli. In casa siamo già stretti e non so cosa sarà domani. Più tardi ho visto il soldato alla fonte. Aveva sete. Mia moglie gli ha portato la brocca e lui l'ha aiutata a riemp***a.
Nel pomeriggio sono tornato al castello. Il comandante guardava verso i monti con quello strumento e parlava alla radio. Poi hanno ricevuto un ordine e hanno cominciato a raccogliere tutto. Se ne sono andati prima di sera. Il comandante mi ha stretto la mano.
Quando li ho visti scomparire lungo la strada, ho provato sollievo.
ALEXANDER BERGMANN
Gebirgsjäger, 100. Gebirgsjäger-Regiment – agosto 1944
Siamo tornati oggi al paese dopo la ricognizione di ieri. Il luogo scelto dall'Oberleutnant è buono. Dal castello la visuale sulla valle è ampia e permette di controllare diverse direttrici.
Ho portato il periscopio sulle spalle per buona parte del percorso. Pesava più di quanto ricordassi. Il resto del materiale è arrivato con noi: la radio, le carte e ciò che serve per organizzare l'osservatorio.
Il paese è quasi vuoto. Gli abitanti ci guardano dalle porte e dalle finestre. Non parlano molto. Posso capirli. Mi è stato ordinato di cercare qualcosa da mangiare e di trovare un posto dove gli uomini potessero passare la notte. Ho parlato con alcune persone. Hanno poco, ma alla fine abbiamo trovato qualcosa.
Ho fotografato il paese ed i camerati.Cerco sempre di ricordare i luoghi attraverso le fotografie.
Nel pomeriggio abbiamo ricevuto un messaggio alla radio. L'osservatorio doveva essere abbandonato. Non mi aspettavo di dover ripartire così presto. Abbiamo smontato tutto e caricato nuovamente il materiale. Questa volta dovremo procedere a piedi per diversi chilometri. Ci siamo messi in marcia al tramonto. Dopo qualche minuto abbiamo sentito i primi colpi in lontananza.
Ho pensato a casa mia.
Alexander Bergmann
Fotografo, 100. Gebirgsjäger-Regiment