Eis.ma.nn

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04/12/2025
24/10/2025
20/09/2025

Oggi inaugura l'anteprima della mia nuova mostra personale "Ermetico Urbano". Dopo trent'anni di attività professionale (e qualche anno di rodaggio) sono tornata a Ponte San Pietro (BG) dove abitavo quando la mia avventura nel mondo dell'arte urbana ebbe inizio. La mostra vera e propria verrà inaugurata il 18/10, ma ci tenevo a rendere subito visibile l'opera "Luna Colante" che partecipa fuori concorso al "Gertrud Rittmann-Fischer" 2025 contest di arti dello smalto e altre arti figurative che inaugura oggi ed è indetto dal Museo dello Smalto che ospita la mia mostra nel suo spazio espositivo "Ex-Vavassori". Vi confesso che esporre negli stessi locali dove decenni prima ho comprato la mia prima mountain bike fa un po' impressione!

Domani dipingerò live su una delle pareti meticolosamente bianche un'opera provvisoria che verrà completata da una video proiezione (visibile solo dal tardo pomeriggio all'alba). Chi mi conosce sa che lasciare una siffatta parete vuota va contro la mia natura, ma non è solo questo: vedo troppe cose che vanno troppo male e ho urgenza di affrontare tutto questo a modo mio, dipingendo. Il video proporrà un'antologia dei miei lavori passati sottolineando i valori umanistici e la critica sociale da essi rappresentati.

Ci tengo a ringraziare Elisabetta Bacchin che mi è sempre molto vicina, Giò Manzoni grazie al quale questa esperienza ha avuto inizio e Eis.ma.nn per l'immancabile assistenza tecnica. Il mio sentito ringraziamento va anche agli sponsor tecnici Chimiver Panseri SpA, Ard Raccanello Spa e Morel Italia , e naturalmente al Museo dello Smalto che mi sta ospitando in particolare grazie a Attilio Smaltisenzafrontiere Compagnoni

Un po' di informazioni tecniche:
L'anteprima della mostra "Ermetico Urbano" sarà aperta al pubblico solo nella serata di oggi, e domani per tutto il giorno durante il live painting. Resterà comunque pienamente visibile dalla strada grazie alle ampie vetrine fino al 16 ottobre, giorno in cui tutto verrà nuovamente oscurato per allestire la mostra "Ermetico Urbano" che inaugurerà il 18/10 alle 18:00. Eventuali aperture straordinarie potranno essere concordate su richiesta.

Indirizzo:
Via Garibaldi 64
24036 Ponte San Pietro (BG)

20/02/2024


09/12/2023

"... da quale cielo di mistero io splendo?"
Forough Farrokhzad
Poetessa e regista (Teheran, Iran)

Non c'è un singolo verso di Forough che abbia letto e che non sia riuscito a trasportarmi altrove. I suoi versi hanno una grandissima potenza visuale ed evocativa e io li ho "visti" a colori forti.
In questo murale ho voluto rappresentare svariate visioni che ho colto e che mi hanno colpita, armonizzandole all'interno di una singola rappresentazione, una finestra spazio-temporale alla quale ci si può appoggiare e riflettere, un ponte tra la notte profonda e l'alba.

Non ringrazierò mai abbastanza le ragazze dell'associazione che mi hanno coinvolta nel loro progetto "Scrittrici come ossigeno" facendomi conoscere Forough.

Il murale si trova al piano terra dell'edificio Marco Polo a Roma che ospita, tra gli altri, l'Istituto Italiano di Studi Orientali dell'università La Sapienza.

Winter Olympic Village 2026
03/10/2023

Winter Olympic Village 2026

01/10/2023

12/09/2023






23/12/2022

Un anno fa, esattamente oggi, festeggiavamo la conclusione di questa grande fatica. 2287 mq di area gioco, più di 500kg di vernice e tanti collaboratori giovani, giovanissimi e meno giovani. A quanto mi risulta è la più grande area da gioco dipinta al mondo (almeno fino ad un anno fa...), però vorrei parlarvene in altri termini.

Non avrei mai immaginato, che da lì che ho iniziato a fare graffiti writing e poi Street art, cioè dal lontano 1995, sarei arrivata a dipingere superfici orizzontali di questa portata.
Grazie alla sensibilità dell'artista Paolo "Baro" Baraldi di Bergamo, sono stata coinvolta nello Streetartball Project, prima all'EmiPlayground - Il CaЯpetto a Casnigo (BG) dedicato a Emiliano e poi al campo di Garbagnate (MI) dedicato a Alessio "Koeman" per l'Associazione Alessio Koeman Allegri

regalandomi non solo l'opportunità di realizzarli ma anche esperienze di vita belle forti. Dedicare un'opera a delle persone scomparse ti avvicina irremediabilmente al sacro, quel sacro molto intimo lontano dal credo, non è semplice mettere insieme tutte le tessere umane e emotive che poi andranno a comporre l'opera finale facendo da tramite, da imbuto e braccio operativo.
Diventi un filtro, più o meno fitto come le trame di una tela, metti un po' da parte l'io è lo tramuti in noi (mantenendo integre le varie personalità che compongono quel noi, compresa la tua).
Oltre all'esperienza umana incredibile, un bagno di realtà, che ti avvicina a persone sconosciute ma unite, che vivono un percorso doloroso e lo concentrano ognuno a modo suo in un momento di creatività catartica, e alla fine è lì: un'opera corale in un area gioco da rivivere.

Poi è arrivato Quiete a San Vito Lo Capo (TP). Quando ho visto tutta l'area mi sono emozionata, ho dapprima temuto poi amato l'idea di dipingerlo tutto, chiunque, arrivato a un certo punto del proprio percorso personale e creativo, l'avrebbe desiderato.
Adoperarsi perché questo avvenisse, è diventata un'impresa non proprio di tutti i giorni, ma collaborando si può fare, e lo abbiamo fatto!
Con Eis.ma.nn e Arianna Maggio (curatrice del SUA festival) e l'aiuto del Comune di San Vito Lo Capo, abbiamo convogliato tante piccole forze, che messe insieme e coordinate sono diventate una grossa forza. Penso appunto ai bambini e ragazzi del posto, al buon Achille, allo Street art ball project, al personale del Comune, alla Chimiver Panseri SpA, ai ragazzi del Liceo Artistico Trapani Michelangelo Buonarroti e a quelli dell'Ipseoa "I & V Florio" Erice che ci hanno dato una grossa mano e supporto in questa impresa.. Questo è il potenziale che tutti noi abbiamo!
Perché scrivo queste cose? Perché vorrei finalmente dire che la Street art non è solo come il mainstrem la vorrebbe dipingere, non è solo coreografia, non è solo denuncia, non è solo pop, non è solo marketing, ma può essere anche un percorso educativo alla portata di tutti e racconti, esperienze, storie di vita che si intrecciano, collaborazione, partecipazione.
A me piace questa street art, perché sono attratta soprattutto dai processi che conducono alle opere, perché sono convinta che queste esperienze sono un tesoro inestimabile.
Buone feste a tutti!

10/12/2022

Onestamente sono sicura che l'arte da sola non possa cambiare le cose però può contribuire a creare consapevolezza.

SI VIS PACEM PARA COMPRENSIONEM
Il lavoro parla della pace intesa come forza motrice, come viaggio da intraprendere. Un viaggio senza destinazione, ma ricco di esperienze da fare, possibilmente vissute insieme affinché l'insieme di queste possa rendere migliori. La pace di cui si parla è quindi empirica, esperienziale e non ideale od utopica.
La piazzetta diventa così una navicella a forma di fiore geometrico che si libra sull'universo, i posti a sedere riprendono i colori della bandiera e ogni colore viene riproposto nel varco opposto e risale lateralmente le panchine adiacenti. Ho voluto rappresentare in questo modo la necessità di comprendere ed lasciarsi comprendere anche da coloro che sono più lontani. Per rafforzare questo concetto su ogni panchina trova posto una figura umana bianca (il colore che contiene tutti i colori) dipinta in anamorfismo in modo tale che solo ponendosi al margine della "balconata blu" antistante la panchina sia possibile vederla non deformata e seduta sulla panchina stessa; il colore bianco simbolifica la necessità di sapersi mettere al posto degli altri, di tutti gli altri e il punto di vista privilegiato lontano dalla panchina la necessità di sapersi mettere in discussione e allontanarsi dalle proprie posizioni precostituite.

Non posso far altro che disapprovare il comportamento dei nostri governanti che anziché cercare mediazione e dialogo spingono invece per una escalation a livello globale. Mi rattrista soprattutto chi segue la propaganda di guerra, come se davvero la morte di tutte quelle persone (civili o militari che siano) possa rendere il mondo migliore, come se davvero si potesse pensare che schierarsi da una parte o dall'altra possa risolvere la questione.

La complessità del sistema sociale ed economico mondiale rende impossibile sperare in un mondo privo di conflitti tra le nazioni e all'interno di esse, quello a cui dobbiamo aspirare è un mondo dove questi conflitti trovino soluzione nel dialogo e nella mutua comprensione, un mondo dove non solo la guerra, ma anche l'idea di trarre vantaggio dal danno arrecato agli altri non trovino posto.

La piazzetta è dedicata a Gino Strada e Teresa Sarti. Sulle foglie del gambo reciso del fiore sono scritte due loro citazioni:
"Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino ci troveremmo in un mondo più bello senza neanche accorgercene" (Teresa Sarti)
"Smettiamo di sostenere le guerre e smettiamo di sostenere quelli che le sostengono, quelli che le finanziano, quelli che le difendono, quelli che le osannano" (Gino Strada)

Ringrazio il Comune di Bollate e tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione di quest'opera, un ringraziamento particolare a Lucia Albrizio e a Maretta Sorte

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Riprese e montaggio by Eis.ma.nn

Indirizzo

Via Dei Virchi
Ferno

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