24/08/2025
Oggi voglio raccontarvi di Anna e Jan, che hanno scelto le Marche come cornice per il loro matrimonio, partendo dalla Svizzera.
Solitamente si dice che i fotografi abbiano già visto tutto, soprattutto dopo decine (o centinaia) di matrimoni raccontati.
Eppure, per me continuano sempre ad esserci “prime volte”.
Questa, ad esempio, è stata la mia prima volta con una cerimonia interamente in tedesco e con un rito protestante. Ammetto che l’unica cosa che so dire in tedesco (oltre a contare fino a tre e a dire grazie e arrivederci) è “patate”... non esattamente il vocabolario ideale per seguire una celebrazione😅
Ma credo che, anche senza capire ogni parola, le emozioni abbiano un linguaggio universale, e ho cercato di restituirle con le mie immagini. Spero di esserci riuscita.
Una cosa che accomuna tutte le coppie che mi scelgono è il desiderio di vivere il loro giorno in modo autentico, senza rigidi copioni: ognuno con il proprio carattere, la propria storia, il proprio modo di celebrare.
E così hanno fatto anche loro: hanno riso, si sono abbracciati, hanno danzato, si sono commossi. E nel cuore della cerimonia, c’era un posto speciale che raccontava più di mille parole: una sedia dedicata alla mamma di Anna, partita troppo presto. Quel gesto semplice ma potente ha reso tangibile la sua presenza, come se il suo abbraccio avesse avvolto tutti i presenti in un silenzio pieno d’amore.
È per questo che, nonostante i “limiti linguistici”, mi sento fortunata di aver potuto raccontare un matrimonio così vero e pieno di significato: l’amore non ha lingue, solo gesti, sorrisi e silenzi che parlano da soli. 🌸
E a voi, Anna e Jan, auguro che il vostro cammino sia fatto di piccole grandi prime volte, da vivere con lo stesso sorriso con cui avete vissuto il vostro grande giorno 🌿
Casa Londei Wedding
Uhlalash