Arteconi FotoGrafica

Arteconi FotoGrafica Trasformo momenti veri in ricordi che durano. Fotografa di famiglia, maternità e bimbi...da vivere, sentire e custodire.

Stampe, fotolibri e fotoquadri per portare qui ricordi nello spazio di casa

Mi hai accompagnata fin dall’adolescenzae tante volte mi sono ritrovatanelle tue parole, nei tuoi pensieri, nei tuoi dub...
07/08/2026

Mi hai accompagnata fin dall’adolescenza
e tante volte mi sono ritrovata
nelle tue parole, nei tuoi pensieri, nei tuoi dubbi.

Hai cantato la vita, il tempo, la memoria, la libertà e quella ribellione che ci invita a non smettere mai di pensare, sperare, amare.

Parole e valori che resteranno sempre attuali.

Ciao Francesco. Grazie





Roberto e Anna.Un matrimonio pieno di festa, musica, balli, sorrisi e abbracci.Una di quelle giornate vive, sentite, par...
05/08/2026

Roberto e Anna.

Un matrimonio pieno di festa, musica, balli, sorrisi e abbracci.

Una di quelle giornate vive, sentite, partecipate.
Loro due, complici, emozionati, felici.
E la loro piccolina, bellissima, dentro ogni momento importante di mamma e papà.

Non solo il giorno del sì.

Ma l’atmosfera.
Le persone.
La gioia.
La cura di ogni dettaglio.
Tutto quello che ha reso questa giornata davvero loro.

Grazie per avermi affidato i vostri ricordi. 🤍

30 maggio 2026

Make up: ВИЗАЖИСТ СПБ,СВАДЕБНЫЙ СТИЛИСТ,ОБУЧЕНИЕ МАКИЯЖУ
Acconciatura: Sara Hair Maison Official
Abito sposa: Come In Una Favola
Abito sposo: Micheletti Sposi e Cerimonia
Fiori: Emanuela Ferretti
Chiesa: Cattedrale San Venanzio
Location: Villa Torranca
DJ: Riccardo Moscatelli e Simone Moscatelli

Ci sono momenti in cui una famiglia cambia forma.A volte succede piano, mentre una pancia cresce.Si immagina un volto.Si...
29/07/2026

Ci sono momenti in cui una famiglia cambia forma.

A volte succede piano, mentre una pancia cresce.

Si immagina un volto.
Si pensa a come sarà.
Ci si chiede che posto prenderà questa nuova vita dentro casa, dentro le braccia, dentro gli equilibri di tutti.

C’è chi la aspetta con emozione.
Chi la accarezza senza averla ancora incontrata.
Chi, come un fratellino o una sorellina, inizia già a farle spazio nel proprio mondo.

Poi, pochi giorni dopo, quella vita arriva davvero.

E tutto quello che prima era solo immaginato diventa presenza.

Un respiro piccolo.
Un corpo minuscolo.
Mani che la cercano.
Occhi che la guardano come se dovessero impararla a memoria.

Fotografare prima l’attesa e poi l’incontro ha qualcosa di speciale.

Perché racconta l’inizio di una nuova storia, ma anche il proseguimento di una storia che esisteva già.

Una coppia che diventa ancora più famiglia.
Un bambino che diventa fratello.
Una casa che accoglie una nuova presenza.
Due genitori che, ancora una volta, imparano un amore nuovo.

E forse, quando si è dentro questi giorni, non ci si rende conto davvero di quanto siano preziosi.

Perché sono intensi.
Pieni.
Emozionanti.
A volte anche stanchi, confusi, velocissimi.

Ma poi passano.

La pancia non c’è più.
Quel corpicino cambia ogni giorno.
Gli equilibri si trasformano.
E anche quel primo modo di tenersi, guardarsi, cercarsi, diventa memoria.

Per questo amo raccontare questi passaggi.

Non solo la gravidanza.
Non solo i primi giorni dopo la nascita.

Ma il filo invisibile che unisce il prima e il dopo.

L’attesa.
L’incontro.
La famiglia che cambia forma.

Perché ci sono inizi che meritano di essere ricordati da subito.

E fotografie che, un giorno, potranno raccontare:

“Ecco com’eravamo quando ti stavamo aspettando.
Ed ecco com’è stato, finalmente, averti tra noi.”

Perché scattiamo foto?Non solo per pubblicarle sui social.Scattiamo foto perché vogliamo ricordare.Una vacanza.Un viaggi...
24/07/2026

Perché scattiamo foto?

Non solo per pubblicarle sui social.

Scattiamo foto perché vogliamo ricordare.

Una vacanza.
Un viaggio.
Un amore.
Un’estate con gli amici.
I figli che crescono.
Un momento che sappiamo già che non tornerà uguale.

Però oggi scattiamo tantissimo e custodiamo pochissimo.

Le foto restano nel telefono, si perdono tra doppioni e screenshot, e spesso non le riguardiamo più.

E invece, se ci teniamo davvero alla memoria, dobbiamo fare un passo in più.

Sceglierle.
Salvarle.
Stamparle.
Dare loro un posto vero.

In questo carosello ti lascio qualche consiglio semplice per trasformare le foto delle vacanze in ricordi che restano.

Ci sono famiglie che ho molto a cuore e con le quali ho un legame davvero speciale...e che ho anche la fortuna di fotogr...
20/07/2026

Ci sono famiglie che ho molto a cuore e con le quali ho un legame davvero speciale...e che ho anche la fortuna di fotografare nel tempo.

Con loro è così.

Il matrimonio.
La prima gravidanza.
Il newborn di Sole
Altri pezzi della loro storia che, anno dopo anno, sono diventati fotografie, stampe, immagini appese in casa.

Questa volta, però, ho proposto qualcosa di diverso.

Non un set.
Non una situazione preparata.
Ma una mattina a casa con il piccolo Kylian arrivato da pochi giorni.
Così com’era.

La colazione
Il divano pieno di vita.
Un neonato di pochi giorni.
Una sorella grande che sta imparando un nuovo posto.
Una mamma e un papà che, piano piano, stanno diventando famiglia in un modo nuovo.

Perché quando nasce un bambino non cambia solo il numero delle persone in famiglia.

Cambiano i gesti.
I ritmi.
Gli equilibri.
Gli sguardi.
Il modo in cui ci si cerca dentro una quotidianità nuova.

Ed è proprio questo che volevo raccontare.

Non solo com’era piccolo lui.

Ma com’erano loro, in quei primi giorni.
Si fa colazione.
Si cambia un pannolino.
Si gioca sul lettone.
Si consola.
Si allatta.
Si ride.
Ci si divide tra chi è appena arrivato e chi c’era già e ha ancora bisogno di essere guardata, scelta, abbracciata.

Eppure, dentro questa normalità, c’era tutto.

C’era la tenerezza dei primi giorni.
La stanchezza buona.
Le mani che accudiscono.
Una sorellina curiosa.
Un fratellino piccolissimo.
Una casa che stava imparando un ritmo nuovo.

E forse è proprio lì che ho sentito ancora di più il senso di questo lavoro.

Non fare semplicemente “un servizio fotografico”.

Ma costruire, anno dopo anno, una memoria visiva di una famiglia.

Perché quando nasce un bambino non nasce solo lui.

Nasce una nuova versione di tutti.

Della mamma.
Del papà.
Della sorella.
Della casa stessa.

E un giorno, riguardando queste fotografie, forse non ricorderanno solo quanto era piccolo lui.

Ricorderanno com’era la loro nuova quotidianità.

Questo, per me, è Memoria di Famiglia.
La vita che accade.
Non aspettare il momento perfetto.
Ma riconoscere il valore di quello che sta già accadendo.

Mi avevano chiesto un campo di grano.Lo avevo immaginato così: caldo, dorato, semplice.Uno di quei luoghi che sembrano f...
15/07/2026

Mi avevano chiesto un campo di grano.
Lo avevo immaginato così: caldo, dorato, semplice.
Uno di quei luoghi che sembrano fatti apposta per fermarsi un attimo e respirare.
E forse l’attesa di un bambino somiglia un po’ a questo.
A qualcosa che cresce piano.
Che ha bisogno di tempo.
Di luce.
Di cura.
Di silenzio.
Un’attesa che trasforma tutto, anche quando ancora non si vede del tutto.

Tra pochi mesi saranno in tre.
Ma in queste fotografie c’è già tutto:
le mani sulla pancia,
gli sguardi,
il vento leggero,
il grano intorno,
quel modo speciale di proteggere qualcosa che ancora deve arrivare, ma che è già parte di ogni cosa.

Perché la gravidanza è proprio questo, forse.
Un tempo sospeso.
Un prima che profuma già di dopo.





Quando qualcuno mi dice che vorrebbe fare un servizio fotografico all’aperto e mi chiede di suggerirgli un luogo, soprat...
11/07/2026

Quando qualcuno mi dice che vorrebbe fare un servizio fotografico all’aperto e mi chiede di suggerirgli un luogo, soprattutto in questo periodo, uno dei primi posti a cui penso è il fiume.

Forse perché io lì mi sento davvero bene.

Amo il verde tutto intorno.
Il silenzio della natura.
Il rumore dell’acqua.
La luce che passa tra gli alberi.
La sensazione dei piedi immersi nel fiume.
Quel fresco che, nelle sere d’estate, sembra quasi un regalo.

Ma credo che ci sia anche qualcosa di più.

Ci sono luoghi che hanno il potere di farci rallentare.

Di riportarci al momento presente.

Di farci sentire, anche solo per un po’, parte di qualcosa di molto più grande e meraviglioso di noi.

Il fiume, per me, è uno di questi.

E forse è anche per questo che amo fotografare qui.

Perché non è semplicemente uno sfondo bello.

È un luogo da vivere.

Un luogo in cui, piano piano, ci si dimentica un po’ di tutto il resto.

Ed è proprio questo che cerco nei miei servizi.

Un luogo bello, sì.

Ma soprattutto un luogo in cui sentirsi bene.
In cui respirare.
In cui essere presenti.

Perché credo che anche il luogo in cui scegliamo di raccontare una storia diventi parte di quella storia.

E il fiume, per me, ha qualcosa di speciale.

Forse è l’acqua.
Forse il verde.
Forse quel continuo scorrere che, ogni volta, mi ricorda che tutto cambia… e che proprio per questo vale la pena fermarsi, almeno per un istante.

Ci sono luoghi che non fanno semplicemente da sfondo alle nostre storie.

Ci aiutano a sentirle.

Il primo compleanno dura un attimo.Sembra una frase fatta, finché non ti accorgi che davvero, da un giorno all’altro, qu...
08/07/2026

Il primo compleanno dura un attimo.

Sembra una frase fatta, finché non ti accorgi che davvero, da un giorno all’altro, quel bambino cambia.

Un anno fa era appena arrivato.

Oggi si alza, esplora, decide dove andare, tocca tutto, osserva, ride, si sporca, assaggia.

Ha già il suo carattere.
Le sue espressioni.
Il suo modo di guardare il mondo.

E forse è proprio questo che amo raccontare in uno Smash Cake.

Non solo la torta.

Ma quell’età precisa.

Quel momento in cui non è più un neonato, ma è ancora così piccolo da riuscire a stupirsi di tutto.

Prima il gioco.
Poi la scoperta del set.
La torta guardata con curiosità.
La mano che va subito.
Il primo assaggio.
E poi, ovviamente, il caos.

Quello bello.

Quello che tra qualche anno farà sorridere lui, mamma e papà riguardando queste immagini.

Perché il primo compleanno non è solo una festa.

È una soglia.

Un piccolo passaggio che dura pochissimo e che, proprio per questo, merita di essere ricordato.

Non fotografiamo solo quanto erano piccoli.

Fotografiamo chi erano in quel momento preciso.

E tutto quello che, senza accorgercene, stava già cambiando.

02/07/2026

Abbiamo il telefono pieno.

Foto dei figli, delle vacanze, dei compleanni, dei nonni, dei momenti normali.

Eppure, a volte, mi chiedo:
quante di queste immagini diventeranno davvero memoria?

Non archivio.
Non confusione.
Non una cartella che nessuno aprirà mai.

Memoria vera.

Qualcosa da ritrovare.
Da sfogliare.
Da tramandare.

Io non credo che serva stampare tutto.
Credo però che serva scegliere.

Perché una foto nel telefono può essere bellissima, ma se resta lì, persa tra migliaia di immagini, rischia di diventare invisibile.

Una foto scelta, stampata, custodita, invece, cambia valore.

Diventa racconto.
Diventa radice.
Diventa presenza.

Ed è questo che voglio fare sempre di più con il mio lavoro:
non aggiungere semplicemente altre foto alle vostre gallerie, ma aiutarvi a non perdere la vostra storia.

Perché non conta quante foto abbiamo.

Conta cosa resterà.

Indirizzo

Viale Pietro Serafini, 93
Fabriano
60044

Orario di apertura

Martedì 09:30 - 12:30
16:00 - 18:00
Giovedì 09:30 - 12:30
16:30 - 19:30
Sabato 09:30 - 12:30

Telefono

+3907323811

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