Maira Val

Maira Val Vita, note e immagini di Valle Maira (Provincia di Cuneo,
ITALIA).

San Pietro de’ Turrugli. Quest’anno il fogliame si è mangiata la caratteristica sagoma del paesaggio sulla provinciale 4...
18/06/2026

San Pietro de’ Turrugli. Quest’anno il fogliame si è mangiata la caratteristica sagoma del paesaggio sulla provinciale 422 fra Caraglio e Dronero. 🙁

Natura, scienza, conoscenza e fede non sono separate. Articolo su La Stampa di oggi.
18/06/2026

Natura, scienza, conoscenza e fede non sono separate. Articolo su La Stampa di oggi.

Dal 29 giugno al 15 luglio senso unico alternato per andare a Celle di Macra
18/06/2026

Dal 29 giugno al 15 luglio senso unico alternato per andare a Celle di Macra

Quando si pensa e non si ubbidisce  solo …
18/06/2026

Quando si pensa e non si ubbidisce solo …

IL CARDINAL RUINI - IN MEMORIAM
articolo di Giovanni Colombo, già responsabile dei giovani di Azione Cattolica della Diocesi di Milano e consigliere comunale di Milano.

Ha lasciato questa terra di terra e sassi colui che è stato il capo della Chiesa italiana per più di trent'anni. Eminence, come lo chiamava scherzosamente la Littizzetto, dal 1991, per 16 anni, ha guidato la Conferenza Episcopale italiana. Ma già dal 1986, da segretario, ha comandato. E la sua influenza si è stesa pure sui dieci anni di presidenza del suo successore, il fido cardinal Bagnasco. Di lui ho tre ricordi personali.

Nel 1977, quando era ancora il don Camillo alla guida degli Studenti Democratici di Reggio Emilia e io un adolescente in cerca d'autore, lo vidi sottrarsi alla sottoscrizione del manifesto del costituendo Coordinamento Interregionale Studenti - promosso dal Gruppo Confronto di Milano per riunire alcuni gruppi studenteschi di ispirazione cristiana del Nord Italia perché il testo gli suonava troppo di sinistra. Nel 1989, alla fine di una tristissima vicenda, pose il suo veto alla mia nomina a responsabile nazionale dei giovani di Ac perché "Colombo non può promuovere la comunione ecclesiale" (per forza, ero della diocesi del Cardinal Martini). Nel 1990, quando fu lui stesso per qualche mese assistente della Azione Cattolica Italiana, diede queste consegne al Consiglio Nazionale: obbedite ai preti (cioè a me), non fate politica (ovvero lasciatela a me), non litigate con gli altri movimenti (quindi fidatevi di me che so come trattarli).

Tre episodi che, nel piccolo, dicono tre aspetti fondamentali del suo modo di procedere. Anticomunismo viscerale: vedeva Pepponi da tutte le parti. Ortodossia inossidabile: fedele esecutore della linea wojtyliana, voleva una Chiesa disciplinata e forza sociale, in cui ovviamente non c'era più posto per un laicato vivace e intelligente. Centralismo ferreo: controllava tutto, ma proprio tutto, dall'articolino sulla stampa alle nomine dei vescovi. Non si muoveva foglia senza il suo placet. In un trentennio il cardinal Ruini (da ora in poi "lui") ha provato di tutto per contare nella vita sociale e politica. Ha sostenuto per anni l'insostenibile, ovvero la Dc compromessa con la corruzione e le mafie. Preso atto con grande ritardo che la stagione dell'unità politica era finita per sempre, ha inventato una serie di sigle dipendenti direttamente da "lui", pronte a muoversi ad un suo cenno: Progetto Culturale, Forum delle famiglie, Retinopera, Comitato Scienza e Vita (quest'ultimo fondamentale per la sua campagna astensionista sul referendum sulla procreazione assistita del 2005). Alla guida di Avvenire e della televisione Sat 2000 (ora TV2000) per 20 anni ha blindato il suo amato Dino Boffo. Quando ha avuto bisogno di sponde nel mondo economico, si è affidato per anni alle mani di Giampiero Fiorani, l'amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, un vero cattolico modello (chi se lo ricorda più?). In politica ha sempre preferito appoggiare Silvio, il libertino, piuttosto che Romano, il cattolico adulto di cui aveva celebrato le nozze. Quando ha fatto progetti in grande si è appoggiato ad Antonio Fazio, il governatore della Banca d'Italia (e quando Fazio nel 2005 venne coinvolto nelle inchieste bancarie sui "furbetti del quartierino", "lui" non fece un plissé, e subito ripartì con le telefonate, candidando alle politiche del 2006 alcuni suoi fiduciari). Non ha voluto dare il funerale religioso al povero Welby. Ha organizzato in prima persona il Family Day del 12 maggio 2007 contro i Dico, il progetto di legge sulle unioni civili proposto dal governo dell'Ulivo. Da pensionato non ha fatto mai mancare il suo puntuale sostegno al centrodestra e le sue puntute critiche al pontificato di Francesco, tramite le immancabili interviste di Aldo Cazzullo (assurto al ruolo di suo portavoce).

L'aspetto che mi ha sempre colpito di "lui", più che la contiguità con i poteri di tutti i tipi, è stata la disinvoltura nel far finta di niente. Ogni volta che un bubbone esplodeva e gli "amici" finivano nei guai, "lui" voltava pagina con freddezza, come era già successo con il crollo della Dc, senza mai fare i conti con la debolezza culturale prima ancora che spirituale ed etica che l'aveva portato a dare credito a personaggi senza scrupoli e ad affidare i progetti più ambiziosi a gente modesta. Al fine di combattere il relativismo con alleanze di ogni tipo, "lui", la Chiesa, l'ha ampiamente relativizzata. Le ha fatto perdere autorevolezza. Ha contributo a svuotarla. Il suo dominio è stato così lungo e devastante che anche oggi la Chiesa italiana stenta a riprendersi, nonostante il papato di Francesco e l'azione in sede Cei dei cardinali Bassetti e Zuppi. L'Ac è esausta, Cl si ritrova divisa e commissariata, gli altri movimenti vivacchiano. Nelle parrocchie rimangono preti in crisi di identità e tanti vecchi meditabondi sulla morte vicina. Le donne vanno a far yoga, i giovani cercano fremiti altrove. I discorsi sulla sinodalità non incidono. Aumentano le messe con preti extracomunitari che parlano a stento l'italiano. E chissà quali altri dati ha in mano Papa Leo, che sta facendo fatica a trovare nuovi vescovi.

Intanto "lui" è morto. Prendendo spunto dal finale dell'omelia dell'arcivescovo Delpini per il funerale di Silvio Berlusconi, mi vien da chiudere cosi: "In questo momento di cordoglio che cosa possiamo dire del cardinal Ruini? È stato un ecclesiastico assai importante: un desiderio di destra, un desiderio di potere, un desiderio di gloria. Ora incontra il giudizio di Dio."

A proposito di "Terapia forestale", se ne è scritto in post di questi giorni, si è iscritto che il corso (gratuito) sarà...
17/06/2026

A proposito di "Terapia forestale", se ne è scritto in post di questi giorni, si è iscritto che il corso (gratuito) sarà presentato venerdì 26 alle ore 17 a Celle Macra, nella sala dell'Ecomuseo dell'Alta Valle Maira, promotore dell'iniziativa insieme ad AFP Dronero. Si è detto che si tratta di quattro pomeriggi, per 4 ore ognuno, a Celle Castellaro, a Elva colle di San Giovanni, a Stroppo, a Marmora, nel mese di luglio.
Venerdì 26 si racconterà che è rivolto in primis a giovani fra i 15 e i 34 anni (ma chi ha più anni non sarà escluso a priori).

Qui di seguito la scheda "tecnica" del dott. Andrea Testa, che terrà il corso, coadiuvato dalla guida escursionistica Demetrio Zema.

SCHEDA TECNICA INTERVENTO DI TERAPIA FORESTALE
dr. Andrea G. Testa

Presupposti scientifici e riconoscimenti istituzionali
Per quanto si tratti di una disciplina ancora molto giovane i report scientifici sugli effetti della “forest therapy” si stanno accumulando velocemente, a partire dai primi articoli scientifici internazionali risalenti al 2006 anche sul solco delle pratica giapponese del “Shinrin-Yoku” (森林浴 "bagno nella foresta") che risale già al 1980.
Dal 2015 la produzione scientifica sul tema diventa consistente, con una vera e propria esplosione delle pubblicazioni dal 2019. Oltre a ciò il dopo pandemia sembra aver ulteriormente stimolato a tutti gli effetti l'interesse per quanto riguarda il benessere psico-fisico a contatto con gli elementi naturali.
Nel 2020 l'ONU ha riconosciuto la frequentazione di ambienti forestali come una pratica di medicina preventiva, con effetti ad ampio spettro sulla salute mentale e fisica e la legislazione comunitaria europea riconosca già dal 1999 i cosiddetti “servizi ecosistemici culturali” delle foreste. In Italia la Strategia Forestale Nazionale, approvata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali nel 2022, menziona per la prima volta la “terapia forestale”, includendola tra i servizi socio-culturali delle foreste e, più precisamente, nelle iniziative di forest care.
In seguito alle risultanze di una serie di sessioni sperimentali condotte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Club Alpino Italiano nei primi anni 2000 con rigorosi criteri scientifici, sono stati indagati e definiti sperimentalmente non solo gli elementi efficaci dell'ambiente forestale sulla salute ma anche una metodologia di intervento psicologico la cui validità è stata testata, documentata e formalizzata nel protocollo “Forestfulness” (termine composto da foresta e “mindful”, in inglese “consapevolezza”).
Nel 2022 è stata formalizzata una collaborazione scientifica nazionale a carattere multidisciplinare
fra
il MIPAAF (Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali),
il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria),
l’ISS (Istituto Superiore di Sanità),
l’Università La Sapienza (Dipartimento di Biologia Ambientale),
l’Università di Padova (Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali),
l’Università di Firenze (Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute
del Bambino e Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e
Forestali),
la Stazione Sperimentale di Terapia Forestale Podere Pian dei Termini (PT)
che ha come obiettivo ultimo quello di promuovere la nascita e lo sviluppo di interventi innovativi di salute pubblica, a carattere preventivo e terapeutico.
Elementi efficaci
Tali studi scientifici sono orientati da un lato a individuare sperimentalmente quali sono le condizioni fisiche favorevoli e gli elementi presenti nell'ambiente forestale che si rivelano efficaci in maniera positiva per la salute umana e, d'altro canto, a definire i meccanismi fisiologici attraverso cui si esprime tale efficacia sul piano psico-fisico.
Due sono a tal riguardo gli aspetti fondamentali:
l'effetto delle percezioni da parte degli stimoli sensoriali derivanti degli elementi fisici della
foresta
l'effetto biochimico dell'inalazione dei composti volatili di origine biogenica (BVOC)
presenti nell'ambiente forestale (in ragione delle essenze arboree presenti, dell'orario e della stagione)
Effetti salutistici
L'uomo essendosi adattato nel corso della sua storia evolutiva ad ambienti naturali ricchi di vegetazione sperimenta un senso di benessere quando percepisce di essere in un ambiente naturale che ha degli importanti effetti fisiologici, essenzialmente per l'attivazione del sistema parasimpatico, realizzando la condizione più favorevole per il mantenimento dello stato di salute, dell'equilibrio emotivo, per la crescita in soggetti in età evolutiva, per l'attivazione delle difese immunitarie (prevenzione di problematiche sanitarie e guarigione in caso di malattia).
Per quanto riguarda l'inalazione di BVOC, a seconda delle specie arboree e delle condizioni dell'ambiente forestale, si ottengono effetti benefici fra cui i più rilevanti: antinfiammatorio, analgesico, antiossidante, ansiolitico, antidepressivo e antiproliferativo (stimolo alle cellule con effetto anti-tumorale)
La realizzazione di attività guidate da un professionista della salute mentale, come il citato protocollo “Forestfulness”, per un periodo di tempo adeguato e in sessioni ripetute in un ambiente forestale idoneo negli orari in cui è maggiore la produzione di BVOC permette di sommare i due effetti descritti per ottenere il massimo vantaggio per la salute e la promozione del benessere psico-fisico.
ATTIVITA' PROPOSTA
Attraverso l'attività proposta si offe la selezione di un ambiente idoneo nelle condizioni fisiche opportune, l'introduzione dei partecipanti nel senso e nel significato proprio dell'attività, l'applicazione del protocollo “Forestfulness” proposto in seguito alla sperimentazione compiuta da CNR e CAI e l'assistenza qualificata di tipo psicoterapico in caso di necessità.
Dal momento che l'attività proposta è basata in maniera rilevante su un principio di consapevolezza che consenta di entrare nella giusta sintonia con l'ambiente e promuoverne l'immersione armonica, al protocollo citato si offre un elemento particolare e peculiare tale da consentire l'avvicinamento dei partecipanti all'ambiente sia dal punto di vista naturalistico che storico-culturale tramite guida naturalistica ed escursionistica certificata.
Note tratte da “Terapia Forestale I” e “Terapia Forestale II” del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Club Alpino Italiano a cura di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini © Cnr Edizioni, 2020 e 2022

Come scervellarsi con una foto del gruppo Castello-Provenzale. Noi ci vediamo una civetta. Vedi un po' di post indietro....
17/06/2026

Come scervellarsi con una foto del gruppo Castello-Provenzale. Noi ci vediamo una civetta. Vedi un po' di post indietro... 🤭

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17/06/2026

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17/06/2026

Valle Maira. Sta scaldando i motori Autovalmairo n. 2/2026. Andiamo quindi a sbirciare il vecchio 2/2025. È passato "solo" un anno, ma quelle pagine suscitano lo stesso interesse. Giugno 2025 Un articolo di ricordi giovanili di "campeggi" parrocchiali narra di una salita di giovanissimi sull'Oronaye. Roba da folli. Chi sta scrivendo vi è stato, per la stessa via segnalata nel pezzo. Come salire sulle sabbie mobili. ... o far p**ì in Francia ...

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17/06/2026

Valle Maira. Sta scaldando i motori Autovalmairo n. 2/2026. Andiamo quindi a sbirciare il vecchio 2/2025 . È passato "solo" un anno, ma quelle pagine suscitano lo stesso interesse. Giugno 2025 partì al cielo Bertu, quasi alla fine del suo 105° anno ...

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